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Rovereto: 150 mila euro per l’integrazione della popolazione sinta

La Giunta Comunale ha in questi giorni definito le nuove procedure di affidamento del servizio di accompagnamento verso l’integrazione della popolazione sinta residente, in capo alle politiche sociali e assistenziali comunali che in base al regolamento comunale di gestione area sosta zingari (approvato nel 1993) deve essere affidato a un soggetto terzo.

La convenzione che lega il Comune di Rovereto alla Società Cooperativa di solidarietà Sociale Gruppo 78, è infatti scaduta nel febbraio scorso, ed è stata prorogata fino al prossimo 30 giugno ai fini di predisporre la nuova gara.

La delibera che fissa i criteri del nuovo servizio e anche la necessità di monitorarne i risultati, parla di favorire processi emancipativi, di contrasto alla emarginazione, di accompagnamento alla responsabilizzazione, di stimolo alla capacità di auto-realizzazione.

In una parola si mira a promuovere processi di autonomia e integrazione sociale attraverso il miglioramento delle condizioni di vita e la promozione della salute, agendo anche sull’orientamento lavorativo, la formazione scolastica e le regole del vivere insieme.

Il provvedimento segnala in premessa che il processo di emancipazione e di accompagnamento della popolazione sinta è positiva, e che gli investimenti e la progettualità di questi anni hanno portato ad una graduale integrazione: le famiglie ambiscono a vivere in alloggio e a integrarsi nei quartieri (dove i figli frequentano coetanei e attività sportive).

Inoltre molti sono i sinti occupati nell’Azione 19 stagionalmente. Altri hanno trovato lavoro autonomamente, ci sono persino unioni-convivenze con persone non sinte, fenomeno recente effetto diretto del processo di integrazione. Un accompagnamento mirato – garantito da un soggetto gestore di mediazione culturale e sostegno educativo – può quindi consolidare e promuovere i percorsi di autonomia abitativa e lavorativa delle famiglie sinte promossi in questi anni.

In tale direzione andrà il nuovo servizio che prevede interventi per la promozione della scolarizzazione, per migliorare la convivenza all’Area Sosta Zingari e l’accompagnamento alla vita in alloggio. L’amministrazione – è questa la novità – farà un monitoraggio annuale e periodici report sugli effetti della gestione che verrà affidata al nuovo gestore.

L’affidatario del servizio verrà individuato a seguito dell’espletamento di una procedura di evidenza pubblica secondo il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa ma tenendo conto dei criteri qualitativi e delle caratteristiche del servizio. “Non si persegue semplicemente la logica della pura convenienza economica, ma si valorizzano e si valutano le capacità progettuali e gestionali dei concorrenti, cui è richiesto di partecipare alla definizione del rapporto contrattuale con fattive proposte gestionali” si legge nel provvedimento (delibera nr. 57 consultabile sul sito).

L’appalto avrà decorrenza dal 01.07.2017 al 30.06.2019 e il servizio verrà affidato mediante procedura negoziata senza obbligo di pubblicizzazione e saranno estesi inviti di partecipazione ad almeno tre soggetti appartenenti al terzo settore attivi in ambito socio assistenziale ed educativo. La formula è pertanto quella dell’affidamento a terzi con trattativa privata e previo confronto concorrenziale.

La giunta ha perciò approvato il schema di convenzione nonché i criteri di valutazione delle offerte e sarà la dirigente del Servizio Attività Sociali ad espletare la procedura ad evidenza pubblica mediante trattativa privata.

La spesa complessiva per il Comune è pari ad euro 149.100,00 (euro 142.000,00 di servizio e 7.100,00 di IVA) ripartite nel triennio (euro 37.275,00 esercizio 2017; euro 74.550,00 esercizio 2018; euro 37.275,00 esercizio 2019).






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