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Cuore e testa, Juventus in semifinale

I campioni d’Italia entrano a Barcelona che con i suoi 1.600.000 abitanti è il fulcro portuale della penisola iberica. La comunità catalana è la seconda città industriale e finanziaria della Spagna.

Il club del presidente Josep Maria Bartomeu fondato il 29 novembre del 1899 può annoverare nella sua maestosa bacheca numerosi trofei nazionali e internazionali.

Nella teca colleziona 24 titoli di Spagna, 28 Coppe del Re, 2 Coppe della Liga, 12 Supercoppe di Spagna. In ambito planetario colleziona 5 Champions League, 4 Coppe delle Coppe, 3 Coppe delle Fiere, 5 Supercoppe UEFA, 3 Coppe del mondo per club.

Luis Enrique è l’attuale coach, nato a Gijon l’8 maggio 1970.

Il quarantaseienne con un passato da centrocampista esterno veste le maglie dello Sporting Gijon, Real Madrid e Barcellona. Indossa, inoltre, la casacca delle Furie Rosse collezionando 62 presenze e 12 reti.

L’uomo delle Asturie allena nella città del maestro Antoni Gaudì dal 2014; in precedenza annovera esperienze a Roma (sponda giallorossa del Tevere) e Celta Vigo.

L’ATMOSFERA – 19 aprile ore 20.45 si gioca nella cornice del Camp Nou l’incontro tra Futbol Club Barcelona e Juventus Football Club, nel giorno di Sant’Emma di Sassonia, vedova dell’anno mille.

La notte ai piedi del Montjuic è primaverile, lo sky parzialmente nuvoloso e la temperatura misurata è di quindici gradi centigradi.

Il parterre è quello delle grandi kermesse, il manto erboso di Avenue Aristides Maillol è in perfette condizioni.

LE FORMAZIONI – La guida tecnica del centro Ciutat Esportiva Joan Gamper sceglie il modulo 4-3-3 con Ter Stegen tra i pali. La difesa composta da Sergi Roberto, Piqué, Umtiti e Jordi Alba; in mediana la batteria con Rakitic, Busquets e Iniesta. Davanti giostra il trio delle meraviglie con Messi, Suarez e Neymar.

Lo staff di Vinovo schiera il modulo 4-2-3-1 con il capitano Gianluigi Buffon a protezione della rete. La difesa è amministrata da Bonucci e Chiellini, nei varchi scorrono le frecce, Dani Alves e Alex Sandro. Davanti alla linea si colloca Pjanic, in compagnia di Khedira; in avanti, Cuadrado, Dybala e Mandzukic supportano la torre Higuain.

IL FISCHIETTO E LE BANDIERINE – La direzione dell’incontro è affidata al quarantaquattrenne, Bjorn Kuipers, olandese e figlio d’arte.

L’arbitro nativo di Oldenzaal, in provincia di Overijssel, esercita la professione di commerciante. Sul rettangolo gli assistenti sono Sander van Roekel e Erwin Zeinstra. Il quarto uomo è Mario Diks. I giudici di linea sono Pol van Boekel e Danny Makkelie.

LA CRONACA – La sfida tra il Barca e la Vecchia Signora termina in parità (0-0).

Il conte Max gioca a viso aperto confermando lo schema d’assalto, non rinuncia ai tenori con Pjanic a dirigere lo spartito.

L’inizio bianconero è di carattere, vistosa personalità che sorprende i padroni di casa. Quindici minuti sono briosi sorretti dal centrocampo mobile e intraprendente.

Con il passare dei minuti i catalani trovano le misure spingono sull’out mancino con il talentuoso Neymar.

Dani Alves lotta con forza ma il giovane brasiliano sguscia con vivacità. Cuadrado ripiega in fascia, sorregge l’azione di rimessa con vigore.

Con il possesso palla avverso la truppa di Allegri scivola con Cuadrado e Mandzukic che si allineano con la coppia Pjanic e Khedira componendo una sorta di 4-4-2.

Limitare con l’organizzazione di reparto le ripartenze dei 3 furetti, tagliando i rifornimenti dalle retrovie è il copione impostato dalla cloche piemontese.

I blaugrana sono inconcludenti, a tratti nervosi, chiusi dai bianconeri nel mezzo con mestiere e sul perimetro da nervi e nerbo.

Dopo la ricreazione, il Barca spinge con determinazione nel tentativo di scardinare il bunker.

Le occasioni fioccano e la precisione dei cecchini spagnoli latita. Il forcing è accentuato, il Camp Nou spinge con la voce ma i funamboli in campo sono senza acuti.

Nelle ripartenze Khedira, Higuain e Cuadrado graffiano la retroguardia di Ter Stegen senza però affondare.

Sui titoli di coda l’ermetica difesa sabauda serra le fila, si dispone a cinque con l’ingresso di Barzagli.

I bianconeri sono blindati in trincea, Bonucci e Chiellini segnano gli spazi, la sfera cacciata lontano sino al triplice fischio di Kuipers.

La Juve è in semifinale di Champions League.

LA PAGELLA – Buffon (6), Bonucci (7), Chiellini (7), Dani Alves (6,5), Alex Sandro (6,5), Pjanic (7), Khedira (6,5), Cuadrado (7), Dybala (6), Mandzukic (6,5), Higuain (6). Allegri (7)

-Barzagli, Lemina e Asamoah senza voto-

IL POST – I sorteggi per le semifinali si tengono a Nyon venerdì 21 aprile (ore 12.00).

Emanuele Perego             www.emanueleperego.it             www.perego1963.it

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