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Aggressione in biblioteca a Trento, ferita una guardia giurata.

Ennesimo atto intimidatorio presso la biblioteca comunale di via Roma, questa volta il tutto, ben contornato da un aggressione nei confronti del personale della sicurezza, in questo caso una guardia giurata.

Purtroppo, sembra non sia la prima volta che avvengono fatti di questo genere all’interno della biblioteca comunale.

Verso le 10.00 un uomo, un cubano di 28 anni,. che già era stato allontanato dalle sedi bibliotecarie della città per precedenti analoghi, ha cercato di entrare nella sede di via Roma.

Riconosciuto dalla guardia giurata, è stato allontanato ma dopo alcuni minuti è tornato dando in escandescenza. L’uomo ha aggredito Alessandro Saltori, la guardia giurata 60 enne e uno dei volontari presente nella biblioteca ed intervenuto in suo aiuto.

Le bibliotecarie hanno chiamato le forze dell’ordine che sono subito arrivate sul posto con due volanti della polizia, ma purtroppo l’aggressore è riuscito a dileguarsi ed è ora ricercato in tutta la città.

Il cubano peraltro si era reso protagonista solo ieri al punto bibliotecario di Meano di un episodio simile. In quel frangente la guardia giurata però era riuscita ad allontanarlo.

L’aggressore è persona molto nota alle forze dell’ordine. La notifica di «Daspo» nella biblioteca di Trento non è nuova, al cubano infatti era stato intimato di non entrare più nella struttura di via Roma.

La biblioteca è frequentata da molte persone straniere, che stazionano nei vari locali al piano terra. Purtroppo non tutti seguono le regole, sporcando il bagno oppure tenendo atteggiamenti di sfida spesso anche rissosi e minacciosi.

Sul fatto è intervenuto il consigliere comunale della lega nord Devid Moranduzzo, «Il problema dell’insicurezza all’interno della biblioteca di via Roma è già stato più volte denunciato dalla Lega Nord. Le nostre segnalazioni non vengono quasi mai prese seriamente in considerazione. Gli utenti che frequentano la biblioteca ci raccontano di un via e vai di gente, che all’interno non si recherebbero per leggere o studiare ma bensì per altre cose. Lo spaccio di droga avviene tranquillamente all’interno della struttura e i bagni spesso sarebbero rifugio di qualche malintenzionato e di qualche tossico! Oramai la biblioteca è diventata luogo di incontro per spacciatori e senza fissa dimora, una situazione davvero sgradevole e vergognosa».

«Condanniamo per l’ennesima volta questi atti di inciviltà e di delinquenza all’interno della nostra città – aggiunge ancora Moranduzzo – L’amministrazione comunale guidata anche dal PATT è assente totalmente, la gente non si sente più tutelata, noi siamo amareggiati di questo comportamento buonista e che ha portato la nostra città a un declino negativo a discapito di chi si comporta bene e rispetta le regole»

 

 

 






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