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lunedì, aprile 10th, 2017

 

Prelievi del sangue, prenotazioni anche con Telegram

Una nuova funzionalità si aggiunge al sistema di prenotazione delle analisi del sangue nelle strutture dell’Apss.

Oltre all’accesso tramite TreC in www.apss.tn.it  «Prenota i prelievi del sangue» è possibile prenotare i prelievi anche con il servizio di messaggistica istantanea Telegram.

Sul proprio smartphone, tablet o computer, una volta scaricata l’app «Telegram», si cerca il contatto «apsstn» e, cliccando sul logo Apss, si apre la finestra di chat.

Per prenotare le analisi è necessario selezionare «Avvia». A questo punto arrivano alcuni messaggi interattivi dopo i quali è possibile accedere a «Prenota prelievo» e seguire le istruzioni per scegliere la struttura, il giorno e la fascia oraria preferiti. Alla fine del percorso, viene assegnato un numero di prenotazione che serve per accedere al prelievo.

Il servizio è per ora attivo ad Ala, Arco, Borgo Valsugana, Cles, Pergine Valsugana, Rovereto, Tione e Trento – Crosina Sartori e Centro per i servizi sanitari e, nei prossimi mesi, verrà esteso ad ulteriori punti prelievi dell’Apss.

La prenotazione permette di diminuire drasticamente il tempo di attesa per effettuare le analisi del sangue: ad oggi il tempo medio di permanenza nei punti prelievi, per chi è in possesso di prenotazione, è di circa 7 minuti.

Le statistiche aggiornate si trovano in: https://trec.trentinosalute.net/indicatori-uso.

Per gli iscritti al sistema TreC c’è la possibilità di visualizzare, nella stessa giornata del prelievo del sangue, la maggior parte dei risultati degli esami effettuati.

Il nuovo servizio è disponibile per la prenotazione nei seguenti punti prelievi:

Ala – Presidio distrettuale integrato, piazza Giovanni XIII, 13

Arco – Ospedale, via Capitelli, 48

Borgo Valsugana – Ospedale San Lorenzo, viale Vicenza 9

Cles – Ospedale Valli del Noce, via Degasperi 31

Rovereto – Ospedale Santa Maria del Carmine, corso Verona 4

Pergine Valsugana – Poliambulatorio, via San Pietro 2

Tione – Ospedale, via Ospedale 11

Trento – Poliambulatorio Crosina Sartori, via Gocciadoro 82

Centro per i servizi sanitari, viale Verona, corpo B.


I sindacati di base contestano il governatore Ugo Rossi.

Questa mattina, assente il Ministro del Lavoro Giuliano Poletti, si è svolta l’inaugurazione della Vetri speciali, azienda trentina che ha preso il posto della Whirlpool, a seguito della fuga all’estero della multinazionale del frigorifero.

Presenti alla festa tutte le autorità locali, Ugo Rossi, Alessandro Olivi, il sindaco Andreatta, i sindacati e confindustria.

Alla fine fuori ad attenderli, una quarantina fra ex operai Whirpool ed attivisti del Sindacato di Base Multicategoriale, con uno striscione di circa 15 metri riportante la scritta: «Il patto del secolo Olivi – Whirlpool – Vetri Speciali: 608 licenziati, 118 occupati + e gli altri? arrangiatevi!! By Ugo Rossi»

Una frase molto polemica per ricordare che l’accordo sottoscritto dalla giunta P.A.T. con la dirigenza della Vetri speciali, il quale prevedeva il riassorbimento di metà degli ex dipendenti Whirlpool (circa 250 unità), è fallito.

Ad oggi solo 118 sono quelli riammessi al lavoro, (la PAT però conferma 209 riassunti alla Vetri Speciali) molti dei quali con contratti “precari” in scadenza a giugno 2017. “Arrangiatevi” by Ugo Rossi, «sta invece a ricordare – ribadisce il sindacato di base –  le vergognose parole pronunciate dal governatore trentino lo scorso martedì 4 aprile, durante il simbolico intervento dei licenziati in consiglio provinciale».

Come preannunciato, si è svolta anche una partita di calcetto fra ex operai Whirlpool e una delegazione sindacale di SBM, per la cronaca finita 4 a 4. L’incontro calcistico era stato organizzato in onore del ministro Poletti, il quale pochi giorni fa ha dichiarato che i giovani farebbero meglio a giocare a calcetto anziché presentare curriculum per il lavoro

La sua assenza non ha comunque impedito lo svolgimento della simbolica manifestazione sportiva, fanno sapere i sindacati di base.

All’uscita dalla cerimonia, Ugo Rossi è stato accolto dai manifestanti con applausi e ringraziamenti di scherno per le sue citate dichiarazioni.

Polemica dei sindacati multicategoriali anche perché alle frasi di Ugo Rossi «nessuno dei potenti  – si legge nella nota di USB – ad esempio, gli altri componenti della giunta provinciale; i partiti di governo del Trentino, PD in testa o dei loro guarda-spalle ad esempio, le massime cariche di CGIL-CISL-UIL-CONFINDUSTRIA della provincia, ha avuto nulla da ridire»

Al termine del presidio, i sindacati di base hanno lanciato l’idea di una grande assemblea provinciale di tutti i disoccupati presenti in Trentino e di una successiva manifestazione per rivendicare dignità e lavoro per tutti.


Formazione professionale: l’organico per il prossimo anno formativo

Salirà nel prossimo anno formativo la percentuale di organico per la formazione professionale alberghiera, che passerà quindi dal 27% al 31%.

Sarà possibile inoltre attivare percorsi di gastronomia e sala nella Casa circondariale di Trento.

Nell’assegnazione delle ore un’attenzione particolare sarà rivolta agli studenti con bisogni educativi speciali, all’inserimento di studenti stranieri e al contrasto della dispersione scolastica/formativa.

Sono queste le novità principali stabilite dalla Giunta provinciale, su proposta del presidente Ugo Rossi, nella delibera che stabilisce le modalità e i parametri per la formazione delle classi per l’anno formativo 2017/2018.

I parametri per la determinazione del fabbisogno del personale docente riguardano l’Istituto di formazione professionale provinciale alberghiero di Rovereto e Levico Terme e dell’Istituto di formazione professionale provinciale dei servizi alla persona e del legno di Trento.

Il volume orario complessivo per il triennio è quantificato in 1.066 ore annue per classe. Vengono previste risorse orarie aggiuntive pari al 31% per il settore servizi, in particolare indirizzo alberghiero e della ristorazione. Mentre per i settori industria e artigianato, indirizzo legno e acconciatura ed estetica sono pari al 35%.

La prosecuzione del quarto anno per il conseguimento del diploma professionale è garantita da un’assegnazione di 1.066 ore.

Nell’assegnazione delle ore un’attenzione particolare è rivolta agli studenti con bisogni educativi speciali, all’inserimento di studenti stranieri e al contrasto della dispersione scolastica/formativa. Per arginare il contrasto alla dispersione scolastica l’Istituto “Sandro Pertini” di Trento ha avviato negli ultimi anni un progetto denominato “Classe aperta”.

Per proseguire questa attività vengono assegnate ulteriori 850 ore. Per il rafforzamento delle attività di placement ed in particolare per l’attuazione dell’alternanza scuola-lavoro sarà introdotto un tutor responsabile dell’orientamento.

Il percorso professionale nella Casa circondariale di Trento sarà portato avanti dall’Istituto alberghiero di Rovereto. Il modello di organizzazione è lo stesso previsto per l’offerta scolastica e formativa agli adulti.


Val di Peio, iniziati i lavori di allargamento della strada di accesso

Oggi, con la “consegna dei lavori” all’impresa incaricata di eseguirli, è ufficialmente partito il cantiere per l’allargamento della strada provinciale 87, diramazione Celentino, la via di accesso alla Val di Peio.

I lavori dovranno essere ultimati dalla “Costruzioni Casarotto S.r.l” entro il quindici novembre del 2018. “Si tratta – ha sottolineato l’assessore provinciale alle infrastrutture e ambiente Mauro Gilmozzi – di un intervento importante che una volta terminato renderà più scorrevole e sicuro il transito sia per gli abitanti della zona che per i turisti che si recano in uno degli angoli più suggestivi e carichi di storia del Trentino. C’è soddisfazione quando si vede iniziare il lavoro e si pensa ai benefici per la popolazione e per la nostra economia”.

Nei tratti interessati dai lavori la segnaletica stradale regolerà il transito. L’intervento nasce dalla necessità di adeguare un tratto della strada – in particolare tra i chilometri 0,600 e 1,000 – ai requisiti di sicurezza e transitabilità considerati idonei per una strada di comunicazione locale intracomunale.

Si è previsto quindi di adeguare dal punto di vista della scorrevolezza e della transitabilità il tratto oggetto dell’intervento, armonizzando il tracciato nella sequenza delle curve e dei rettilinei, risolvendo anche i problemi di cedevolezza dell’attuale tracciato e della caduta frequente di massi dalle rampe a bordo della strada. Sono previsti anche due allargamenti per la realizzazione di due piazzole di scambio (ai chilometri 1,710 e 1,940).

Tra i lavori previsti ci sono la realizzazione di micropali e tiranti, scavi e sbancamenti, la costruzione di muri e di un sistema di smaltimento delle acque meteoriche, la posa di posa di guard-rail e di nuova segnaletica.

Il progetto esecutivo è stato redatto dall’ingegner Mario Larcher, il direttore dei lavori è l’ingegner Massimo Negriolli del Servizio Opere Stradali e Ferroviarie della Provincia autonoma di Trento, il coordinatore della sicurezza in fase di esecuzione l’ingegner Franco Zadra.


Manutenzione straordinaria al Parco Legat di Volano

L’amministrazione comunale di Volano ha attivato un’importante collaborazione con il Servizio Ripristino e Sostegno Occupazionale della Provincia per effettuare un intervento di manutenzione straordinaria del Parco Legat, in Via Roma. Leggi ancora


19° Torbole Europe Meeting: Vince il norvegese Lars Johan Brodtkorb

Torbole sul Garda – Alle ore 15.57 di oggi, lunedì 10 aprile 2017 le 124 imbarcazioni di classe Europa iscritte alla 19° edizione del Meeting rientrano in porto “distrutte”.

Nel fisico, però, perché anche la giornata odierna ha messo a dura prova i timonieri usciti in acqua per le tre, faticose, regate finali.

Un’Ora forte come ieri, sui 15 nodi regolare, ha permesso di disputare in poco più di tre ore tre prove alle due flotte in cui il Comitato di Regata ha diviso i partecipanti, la gialla e la blu. Due, alla fine, gli scarti operati dal vincitore, il norvegese Brodtkorb, in testa sin dal primo giorno e capace di una vittoria, un sesto piazzamento e un secondo posto che gli hanno permesso di salire sul gradino più alto del podio.

Regolari i suoi piazzamenti: Cinque vittorie e due secondi posti (scartati un quinto e un sesto), mentre la danese Livbjerg grazie a due primi posti odierni scavalca il connazionale Munch aggiudicandosi il secondo gradino del podio. Terzo Emil Munch, solamente sesto (scartato), terzo e quarto nelle tre regate odierne.

Questa la classifica finale assoluta dopo nove regate valide e due di scarto:

1. Lars Johan Brodtkorb (NOR), 2.1.1.1.1.5.1.6.2; 2. Anna Livbjerg (DEN), 4.17.9.3.3.2.3.1.1; 3. Emil Munch (DEN), 1.2.2.1.6.5.6.3.4;…71. Leonardo Passinetti (Club Nautico Fanese, ITA), 38. 38. 36. 33.32.26.35.30.22.

Clicca qui per vedere la classifica completa


Inaugurata a Spini di Gardolo dalle ceneri della Whirlpool la «Vetri Speciali».

Inaugurato ufficialmente stamani, a qualche mese dalla fuoriuscita dal ciclo di produzione della prima bottiglia, lo stabilimento della Vetri Speciali di Spini di Gardolo.

Presenti all’inaugurazione il presidente Ugo Rossi, il vicepresidente Alessandro Olivi, l’azienda, rappresentata dal suo presidente Stefano Marzotto e e dal vicepresidente Vitaliano Torno, il sindaco Andreatta, e le parti sociali, con i vertici del Sindacato e di Confindustria del Trentino.

“Questa esperienza è il frutto di un’ottima sinergia fra pubblico e privato – ha detto Marzotto nella breve cerimonia che ha preceduto il simbolico taglio del nastro – . In tre mesi siamo riusciti ad avere tutte le autorizzazioni necessarie, che altrove non avremmo mai potuto ottenere così rapidamente. E per un’impresa la certezza dei tempi è fondamentale”.

Il risultato, sono 209 posti di lavoro a Spini, che in tutto il Trentino diventano 347, quasi la metà dei 761 dipendenti totali dell’azienda (che ha sedi produttive anche in Veneto e Friuli Venezia Giulia oltre che a Pergine Valsugana). “Abbiamo investito in questa partita 46 milioni di euro – ha proseguito Marzotto – di cui 11 per riadattare il sito industriale. Entro quest’anno ne investiremo altri 3 o 4, arrivando attorno ai 50 totali. Prevediamo di realizzare a Spini 80-90 milioni di bottiglie”.

Ha quindi preso la parola anche Torno, per ringraziare “le tante persone che hanno reso possibile il raggiungimento di questo traguardo. Innanzitutto i nostri clienti. Subito dopo i politici e gli amministratori, che hanno mostrato qui il loro volto migliore. Infine a tutti i dipendenti”.

Il ministro Poletti non ha potuto partecipare all’inaugurazione ma ha fatto pervenire il suo messaggio in cui ha sottolineato la capacità del Trentino di affrontare positivamente una situazione difficile, grazie al ” ruolo attivo e all’assunzione di responsabilità manifestata da tutti i soggetti coinvolti”. Un’esperienza, insomma, quella della reindustrializzazione del sito di Spini e della riassunzione di oltre la metà dei dipendenti precedentemente occupati dalla Whirlpool, che già oggi fa scuola.

“Abbiamo remato tutti dalla stessa parte – ha detto nel corso della cerimonia il sindaco di Trento Andreatta – utilizzando un metodo sperimentale, che dovremo utilizzare ancora. Ma abbiamo avuto anche la fortuna di avere a che fare con un’azienda credibile, capace, che ha voglia di investire e di creare lavoro”.

Il risultato, per il presidente Rossi, è “un successo che dimostra come lavorando tutti assieme, nella stessa direzione, il Trentino può sconfiggere il pessimismo e il populismo. E si può crescere ulteriormente. Ci sono ancora disoccupati in Trentino che attendono risposta, ma il lavoro fatto qui ha segnato la strada che vogliamo continuare a seguire, nella direzione di un territorio competitivo, accogliente nei confronti delle imprese che sanno stare sul mercato, un territorio che scommette nelle risorse umane e nella formazione. La visita alla linea produttiva stamani mi ha molto emozionato, pensando al silenzio che regnava in questi spazi dopo la cessazione dell’attività da parte della Whirlpool. Grazie a tutti coloro che si sono spesi perché questa azienda potesse decollare”.

Il direttore di Confindustria Roberto Busato a sua volta ha sottolineato il lavoro di squadra che ha contribuito al radicamento in Trentino di una realtà “che poteva anche scegliere di stabilisi altrove. Questa esperienza mostra come sia ancora possibile, in Trentino, fare industria manifatturiera. Anche sulla coesione sociale, la concertazione, le politiche del lavoro il Trentino è molto avanti. E questo ci conforta, perché ci saranno sempre aziende che chiuderanno, ma ce ne saranno anche altre che prenderanno il loro posto. In futuro dovremo investire sempre di più nelle politiche attive del lavoro, per far sì che i lavoratori che perdono l’impiego vengano riassorbiti dal sistema produttivo, in maniera veloce e non traumatica”.

“Abbiamo saputo superare anche qualche iniziale scetticismo – ha detto il segretario generale della Cgil Franco Ianeselli – e utilizzare gli strumenti che l’Europa ci mette a disposizione. Ci sono però ancora 17000 disoccupati in Trentino. Sappiamo di poter contare su uno strumento a sua volta all’avanguardia come il Progettone ma quello che serve è in primo luogo creare un contesto favorevole all’impresa, e qui lo abbiamo fatto”.

In chiusura il vicepresidente Alessandro Olivi, che, anche nelle sue vesti di assessore allo sviluppo economico, ha vissuto passo passo tutte le fasi che vanno dalla drammatica chiusura della Whirlpool al “nuovo inizio” con Vetri Speciali. “Definitiva ed incontrovertibile – ha detto – fu la decisione della multinazionale del freddo di chiudere questo stabilimento. Una decisione che ci venne comunicata dalla sera alla mattina con un comunicato dagli Stati Uniti. Per un attimo ci fu il timore di non avere la forza di reagire. Ma poi ci dicemmo che non avremmo perso la fiducia e abbiamo iniziato a lavorare. Non è scontato essere riusciti a far nascere una nuova fabbrica in poco più di un anno. Ma abbiamo fatto solo il nostro dovere. E non abbiamo messo un soldo pubblico. I quasi 50 milioni investiti qui a Spini di Gardolo sono quelli dell’azienda. Abbiamo però offerto un contesto favorevole per fare impresa. E ce l’abbiamo fatta. Questa è una parte del Trentino che ha dimostrato di meritare la sua Autonomia”.


Presentato dagli studenti del «Guetti» il «Mosaico Giudicarie»

Sabato 8 aprile alle ore 10 nella sede della Comunità delle Giudicarie si è svolta la presentazione pubblica del “Mosaico delle Giudicarie”.

Un’iniziativa culturale importante che ha visto protagonisti gli studenti dell’Istituto d’Istruzione “Lorenzo Guetti” che, tassello dopo tassello, hanno realizzato il mosaico.

Un momento di vera partecipazione per un viaggio reale e metaforico nella pluralità e nella ricchezza di ogni parte del territorio giudicariese, dai monti alle valli.

Il lavoro era partito la scorsa primavera nell’incontro con i ragazzi dell’Istituto “Lorenzo Guetti” e con i loro insegnanti per l’estrazione a sorte di ventinove tasselli nei quali era stato idealmente diviso il territorio delle Giudicarie.

Riempire quello spazio vuoto attraverso la ricerca delle dominanze ambientali, storiche, sociali e economiche era l’obiettivo del progetto Mosaico Giudicarie che sabato 8 aprile alle 10 ha trovato il suo felice compimento. I ragazzi e le ragazze, a piccoli gruppi, hanno portato uno ad uno i 29 tasselli sui quali prendevano forma le caratteristiche di quel dettaglio di Giudicarie e hanno raccontato ciò che per loro era significativo.

Sono emersi tratti ambientali, sociali, economici, storici che hanno messo in risalto la ricchezza del territorio nelle sue sfumature e diversità.

La cosa che più ha dato valore al lavoro culturale è stata la responsabilità che ogni gruppo di studenti si è preso nell’esporre la ricerca, insieme alla creatività e all’abilità manuale nel dare forma a ciò che rendeva bello e significativo ogni singola parte di Giudicarie.

Affiancati, i frammenti di cartone hanno composto un colorato e curioso percorso espositivo nato dall’azione collettiva per restituire l’insieme del volto di questa terra incontrando il territorio nella sua interezza e superando una visione settoriale. Dal frammento all’insieme, il mosaico Giudicarie ha restituito una sedimentazione di contenuti storici, geografici e ambientali e ha permesso ai ragazzi di esprimere artisticamente la loro idea di territorio facendo emergere il collettivo, le tante comunità che ne formano una.

Intorno al mosaico si sviluppa la parte di racconto dei giudicariesi con una serie di interviste a persone diverse (contadino, guida alpina, rifugista, artigiano) che danno vita concreta al paesaggio e una serie di schede culturali predisposte dagli studenti.

Presenti: l’assessore alla cultura della Comunità Roberto Bombarda, la curatrice Roberta Bonazza, il vice dirigente dell’Istituto “L. Guetti” Claudio Pucci e gli insegnanti che hanno seguito il progetto: Antonella Moratelli, Renato Paoli, Silvano Bonomi, Susanna Mittempergher e Paola Ferrari.

Il mosaico resterà visibile al pubblico nella sala “Sette Pievi”, all’ultimo piano della Comunità delle Giudicarie, dall’8 al 21 aprile, negli orari d’ufficio dalle 9 alle 12 e dalle 14 alle 17, venerdì solo al mattino.


Volley, Lorenzetti e Trento si giocano la coppa CEV: «Voglio Europa e campionato»

Nemmeno il tempo di esultare ieri sera per il 2-1 in semifinale scudetto su Perugia. Già è tempo di pensare ad una settimana intensissima e alla Finale di andata di Coppa Cev mercoledi 12 alle 20:30 al PalaTrento. Avversario sarà il Vb Tours a cui poi la Diatec Trentino farà visita sabato di Pasqua (15 aprile ore 20) per la finale di ritorno. Leggi ancora


Attentato Povo, il punto sui lavori.

Sono ingenti i danni provocati dalle bombe molotov gettate all’interno della finestra dell’aula dell’università di Povo le prime ore di sabato scorso.

Computer e stampanti sono andate distrutte ma non sono stati persi i dati, quindi la cosa più importante.

Buio completo per quanto riguarda le indagini che da subito hanno seguiti la pista anarchica. I carabinieri stanno setacciando centinaia di immagini delle telecamere e controllato il traffico e la presenza dei cellullari in quella zona al momento dello scoppio dell’incendio.

Ma proseguono intanto senza sosta i lavori di ripristino dell’agibilità dei locali nell’edificio universitario di Povo zero in via Sommarive 14.

Le squadre tecniche dell’Ateneo affiancate dal personale di alcune ditte specializzate hanno avviato fin da subito l’analisi dei danni e al momento sono al lavoro per pulire e sanificare i locali che ospitano i dipartimenti di Matematica e Fisica.

Gli interventi sono iniziati fin da subito e si sono protratti ininterrottamente per tutto il fine settimana con l’obiettivo di garantire al più presto il rientro alla normalità. Il problema principale da affrontare riguarda la fuliggine, depositata soprattutto sui soffitti e sulle pareti, che deve essere rimossa anche attraverso la sostituzione delle controsoffitti in cartongesso.

L’edificio è rimasto chiuso al pubblico per tutta la giornata di oggi. Si prevede che alcune parti della struttura, non interessate dal fumo, possano riaprire già nei prossimi giorni. Si tratta per lo più dei laboratori i ricerca posti al piano interrato. Più lunga invece l’opera di ripristino dell’agibilità per gli altri locali.

Dalle prime indicazioni emerse dai sopralluoghi del pomeriggio di oggi si parla di una generale riapertura dell’edificio solo dopo le vacanze di Pasqua, ma alcuni per interventi potrebbero essere necessario più tempo.

Se i laboratori di ricerca hanno subito uno stop forzato, l’attività didattica dei due dipartimenti è invece proseguita regolarmente, dato che le aule si trovano nel vicino Polo scientifico e tecnologico. Il personale tecnico e amministrativo e gran parte dei ricercatori e delle ricercatrici hanno proseguito il proprio lavoro da casa o in uffici e laboratori messi a disposizione nelle altre strutture dell’ateneo.

L’università – attraverso una nota – ringrazia i Vigili del fuoco, le forze dell’ordine e le squadre tecniche dell’Università che hanno agito con prontezza e che stanno lavorando senza sosta per riaprire i locali alla comunità accademica e studentesca.


Auto contromano in via Bolzano: terribile schianto, in due in ospedale.

Poco prima delle 13.00 di oggi una vettura ha imboccato la strada di via Bolzano a Trento nei pressi dello svincolo di Gardolo in contromano verso la direzione nord.

Alla guida, di una Citroen Xara un uomo di 82 anni.

Dopo alcune centinaia di metri in contromano l’autovettura si è schiantata addosso ad una BMW che percorreva correttamente la carreggiata in direzione della città.

Nello scontro frontale due persone sono rimaste ferite e sono state ricoverate al pronto soccorso dell’ospedale di Santa Chiara. Ambedue sono stati ricoverati in codice rosso. Non sono comunque in gravi condizioni, le preoccupazioni maggiori sono per l’uomo di 82 anni che ha subito vari traumi.

Mentre per il conducente della BMW, Christian Mossino presidente del comitato della federcalcio piemontese in Trentino in occasione del torneo delle regioni sono alcune escoriazioni.

Molti i danni ad entrambi le autovetture, infatti lo scontro è stato molto forte, e ad entrambi i conducenti poteva andare peggio.

Sul posto sono intervenute due ambulanza del 118, i carabinieri. la polizia locale e i vigili del fuoco.

 


Basket, Shields si presenta a Trento: «Voglio arrivare lontano nei playoff, amo Paul Pierce e tifo Okc»

Si è presentato nella sede di Aquila Basket Trento il nuovo acquisto Shavon Shields, preso per completare il roster dopo gli infortuni di Baldi Rossi e Marble. Salvatore Trainotti, gm della Dolomiti Energia, ha raccontato la trattativa con Francoforte per prendere l’ala americana che “potenzialmente è un giocatore di alto livello” e costitutiva la prima scelta della dirigenza e di coach Maurizio Buscaglia. Leggi ancora


Immigrati: 39 atti di violenza nelle strutture di accoglienza nel 2016

Con interrogazione n. 4112/XV, il Gruppo consiliare della Lega Nord Trentino chiedeva chiarimenti in merito ai casi di espulsione dal progetto di accoglienza di profughi violenti e se gli stessi, una volta allontanati dal centro, fossero lasciati liberi di circolare sul territorio trentino senza alcun controllo.

In data 05.04.2017 l’Assessore Zeni, rispondendo alla interrogazione afferma “Si conferma che l’uscita dalle strutture di accoglienza per revoca dell’accoglienza non comporta una limitazione della libera circolazione delle persone, salvo decisione diversa dell’autorità giudiziaria”.

Con la risposta Zeni conferma quindi che chi ha commesso atti violenti dentro il progetti di accoglienze viene espulso e mandato in mezzo alla strada senza nessun controllo e sanzione.

L’assessore inoltre ha elencato i casi di violenza che hanno visto protagonisti dentro le strutture di accoglienza i richiedenti asilo.  Le revoche adottate per le violazioni contestate e atti di violenza nel 2016 sono state 39, di queste 12 notificate in questura.

11 sono stati i casi di comportamento violento con altri beneficiari della struttura di accoglienza (4 in appartamenti messi a disposizione dalla provincia di Trento e 7 avvenuti all’interno di strutture collettive.

14 i casi di comportamento minaccioso e ingiurioso nei confronti degli operatori dell’ente gestore (2 in appartamento  e 12 in strutture collettive. 9 casi per aver ospitato terze persone in appartamenti senza il permesso del gestore.

«Una follia ci terremo a definirla: come si possono lasciare a piede libero persone che hanno manifestato comportamenti violenti all’interno dei centri, scaricando la responsabilità del controllo alle Forze dell’ordine sotto organico e già abbondantemente (purtroppo) impegnate in azioni volte al contrasto della criminalità?» spiega Maurizio Fugatti.

«Ecco perché  – aggiunge il consigliere provinciale della Lega Nord – l’espulsione di coloro che si macchiano di simili comportamenti andrebbe immediatamente attuata senza se e senza ma sia per garantire sicurezza ai cittadini sia per dare un esempio concreto ai presunti profughi oggi presenti in Trentino delle conseguenze serie derivanti da azioni similari. Se invece la politica è quella del lassismo, del buonismo ad ogni costo e dell’ “accogliamoli tutti” i risultati non possono essere che pessimi…proprio come sta accadendo oggi sull’intero territorio nazionale»!


Un successo la 2a edizione della Predaia Social Walk, più di 250 i partecipanti

MOLLARO – C’erano tutti i colori della solidarietà nel giro podistico e in mountain bike di sabato 8 aprile tra i meli fioriti della Val di Non, dalla piana di Mollaro fino a Dardine e Castel Thun, e su fino alla malga di Vervò per i più arditi. Leggi ancora


Sul Sait, altra edificante pagina della politica – di Roberto Avanzi

Il vergognoso silenzio della politica “tutta” sulla vicenda del Sait è l’emblema del basso momento culturale e sociale che il Trentino sta attraversando.

C’è qualcuno a cui frega che decine di lavoratori stanno perdendo il loro posto di lavoro?

A nessuno, a vedere dal numero di iniziative (zero) intraprese a difesa dei dipendenti, se anche le minoranze, a quanto appare, ignorano la gravità degli accadimenti e non esercitano un ruolo che se ben studiato potrebbe dare i suoi frutti, allora, se non si è toccato il fondo certamente non si è lontani.

Sui sindacati inutile fare commenti, se il sistema cooperativistico in generale è ridotto così male lo si deve ad una politica di compiacenze di cui oggi si vedono i nefasti effetti.

La cooperazione tutta è in crisi, perché è diventato un sistema clientelare a tutela noi dei lavoratori, ma di capi, capetti, di interessi politici di parte che lo stanno distruggendo, basato su agevolazioni fiscali notevoli e divenuto volano di una economia in gran parte sommersa con tangenti e favori per ottenere appalti in tutti i settori produttivi, rappresenta oggi un serissimo problema per il nostro paese.

Che il sistema così com’è non possa più reggere è del tutto evidente, il problema come sempre accade, è che a farne le spese sono i lavoratori, mentre i vertici e la loro catena di comando restano al loro posto lautamente pagati.

Sarà mica colpa dei dipendenti che stanno licenziando, se il Sait si trova in crisi e indebitato? A parte le solite parole di facciata e un po’ di cassa integrazione, non si è fatto nulla.

Non sarà certo attraverso i licenziamenti che si rilancia una azienda, servono idee nuove e capacità, che i vertici, attualmente nella stanza dei bottoni, sicuramente non possiedono.

Spiace, veramente, constatare lo stato di alto menefreghismo della politica, tutta intenta a cercare accordi per salvaguardare la poltrona, mentre tante famiglie proprio nel periodo di Pasqua dovranno fare i conti con disagi ed ansietà.

Il prezzo che il Trentino sta pagando per l’incapacità politica di governare questa terra è veramente troppo alto.

Poi c’è ancora qualcuno che osa parlare di autonomia, di gestione delle risorse, ma per favore, “almen taser”.

Roberto Avanzi


Polizia di Stato Trentino: 15.059 i reati denunciati negli ultimi 12 mesi. 900 mila euro di truffe online

Negli ultimi 12 mesi sono stati 15.059 i reati denunciati alla Polizia di Stato nel Trentino.(ai quali vanno aggiunti quelli denunciati ai carabinieri e alla gdf)

208 invece le persone arrestate, di cui 98 per spaccio di stupefacenti.

1343 le persone denunciate in stato di libertà.

Gli operatori della Polizia di Stato nell’ultimo anno hanno recuperato e sequestrato 6.319 grammi di Cocaina, 1.058 di eroina, 25.305 di hashish, 681 di Marijuana e 144 di droghe sintetiche.

Sono stati sequestrati circa 17 mila euro, proventi dalla spaccio, e pistole e 28 armi da taglio.

Le richieste di intervento al «113» nell’ultimo anno sono state 18.837. La polizia di specialità, insieme a quella ferroviaria e stradale ha identificato oltre 70 mila persone, di cui 17.771 extracomunitarie e 51.628 veicoli stradali.

11 sono stati i veicoli sequestrati e 13 quelli rintracciati che erano stati rubati. Per quanto riguarda i «delitti» contro la pubblica amministrazione, singolare il caso emerso che riguarda l’associazione mutilati ed invalidi civili di Trento dove C.F., cittadino italiano, che in qualità di commissario pro tempore è stato denunciato per truffa per aver percepito fraudolentemente 30 mila euro di rimborsi chilometrici e per le trasferte.

L’unità anticrimine ha emesso 33 procedimenti di non ritorno sul territorio trentino, due DASPO, 71 ammonimenti per stalking e atti persecutori, 238 per violenza domestica  e 2 proposte di sorveglianze speciali.

AMMINISTRATIVA –  ha inoltre rilasciato e rinnovato negli ultimi 12 mesi 12.222 passaporti e 5.405 certificati per l’espatrio a minori di 15 anni. Per quanto riguarda il porto d’armi 123 sono stati i permessi per difesa personale, 1656 per la caccia o per lo sport, 74 alle guardie giurate, (52 gli addetti nuovi alla sicurezza)

IMMIGRAZIONE – 11.071 i permessi di soggiorno rilasciati negli ultimi 12 mesi a cittadini extracomunitari, (200 quelli rigettati) 1.159 quelli stagionali per lavoro, 233 i ricongiungimenti famigliari e 101 decreti di espulsione. 84 gli ordini di allontanamento e 19 le persone accompagnate alla frontiera.

STRADALE – 11.587 le contravvenzioni elevate, 341 gli incidenti rilevati, (11 con conseguenze mortali) 29.363 controlli alcolemici. Ritirate inoltre 396 patenti di guida e 126 carte di circolazione.

POSTALE  – Sequestrati 5 personal computer, 210 hard disk, Ipod, CD, DVD, USB e 10 cellulari. 11.531 i Giga Byte di materiale sequestrato dalla polizia postale. 265 le denunce ricevute e quasi 900 mila l’importo delle truffe online e sulle carte di credito nel solo Trentino negli ultimi 12 mesi.

Durante la festa per il 165° Anniversario della Fondazione della Polizia, il cui tema celebrativo sarà anche quest’anno “Esserci Sempre” sono stati resi gli onori ai caduti della Polizia di Stato, con la deposizione di una corona d’alloro alla lapide loro dedicata, alla presenza del Commissario del Governo e consegnati i riconoscimenti premiali al personale che si è distinto in particolari operazioni di polizia.(li puoi leggere sotto)

PROMOZIONE PER MERITO STRAORDINARIO ALLA QUALIFICA SUPERIORE DI VICE SOVRINTENDENTE

Concessa

All’Assistente Capo della Polizia di Stato Gianni BIASIOLI

Con la seguente motivazione:

Comandato per lo svolgimento del servizio di sicurezza e soccorso in montagna presso il distaccamento sciatori di Folgaria, al fine di percorrere la via più breve per raggiungere una persona colta da infarto sulle piste del comprensorio sciistico di Tour dei Forti, non esitava a mettere a rischio la propria vita ed evidenziando eccezionali doti professionali, intraprendeva un audace fuoripista attraverso la foresta, che gli consentiva di soccorrere il malcapitato, salvandogli la vita. straordinario esempio di coraggio, altruismo e determinazione”.

Lastebasse, 8 marzo 2015.

ENCOMIO SOLENNE

Concesso

all’Agente della Polizia di Stato Federico PELLEGRINO

Con la seguente motivazione:

Evidenziando spiccate doti agonistiche e notevoli capacità competitive, nel corso del campionato del mondo di sci nordico specialità “sprint”, svoltosi ad Oslo (Norvegia) il 15 marzo 2015, conquistava la medaglia di bronzo classificandosi al terzo posto”

Oslo (Norvegia) 15 marzo 2015

ENCOMIO

Concesso

Al Vice Questore Aggiunto della Polizia di Stato dr. Salvatore ASCIONE

Con la seguente motivazione:

Evidenziando ampie competenze professionali e conoscenza della normativa, dirigeva le attività connesse a due operazioni di polizia giudiziaria che si concludevano con l’esecuzione di provvedimento cautelare a carico di 17 persone dedite al traffico di ingenti quantitativi di sostanza stupefacenti”.

Trento, 12 novembre 2015

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ENCOMIO

Concesso

All’Ispettore Capo della Polizia di Stato Massimo DEGASPERI

Al Vice Sovrintendente della Polizia di Stato Irene AZZOLINI

Con la seguente motivazione:

Evidenziando notevoli capacità professionali ed acume investigativo, espletavano un’indagine di polizia giudiziaria conclusasi con la disarticolazione di un sodalizio criminale dedito allo spaccio di sostanze stupefacenti”.

Trento, 7 ottobre 2015

ENCOMIO

Concesso

All’Ispettore Capo della Polizia di Stato Roberto FERRAIS

All’Assistente Capo della Polizia di Stato Andrea CORRADINI

All’Assistente Capo della Polizia di Stato Francesco FRONZA

Con la seguente motivazione:

In servizio presso la sezione polizia stradale, evidenziando spiccate capacità professionali, espletavano un’operazione di polizia giudiziaria che si concludeva con la denuncia in stato di libertà di 21 persone, responsabili dei reati di truffa e commercio di patenti di guida false.”

Trento, 28 luglio 2014

ENCOMIO

Concesso

All’Assistente Capo della Polizia di Stato Devid DECAMINADA

All’Assistente Capo della Polizia di Stato Ermanno STEFANI

Con la seguente motivazione:

In servizio presso l’ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico, evidenziando spiccate capacità professionali e determinazione operativa, traevano in arresto tre cittadini serbi pregiudicati, responsabili del reato di furto”.

Mattarello (tn), 17 settembre 2014.

LODE

Concessa

All’ Assistente Capo della Polizia di Stato Andrea ZAMBOTTI

Con la seguente motivazione:

Con capacità professionali, durante un servizio di vigilanza costiera, si distingueva in occasione di un intervento di soccorso pubblico procedendo al salvataggio di un surfista tedesco in difficoltà nelle acque del lago.”

Riva del Garda, 23 settembre 2015

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LODE

Concessa

All’Assistente Capo della Polizia di Stato Paolo Maria LUNA

All’Assistente Capo della Polizia di Stato Nicola MARCHIODI

Con la seguente motivazione:

In servizio di volante, con determinazione operativa traevano in arresto due soggetti che si erano resi responsabili di una rapina ai danni di una signora anziana”.

Trento, 23 gennaio 2015

LODE

Concessa

Al Sovrintendente Capo della Polizia di Stato Paolo MOLINARI

All’Assistente Capo della Polizia di Stato Mario VINCENZO

Con la seguente motivazione:

Con impegno e professionalità espletavano attività di soccorso pubblico nel contesto di un incidente stradale in cui era rimasto coinvolto un pullman tedesco con a bordo 37 studenti”.

Trento, 12 luglio 2015

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LODE

Concessa

Al Sovrintendente Capo della Polizia di Stato Stefano MARTINETTI

Con la seguente motivazione:

Dando prova di determinazione operativa e capacità professionale, portava a termine un intervento di polizia giudiziaria, assicurando alla giustizia un soggetto responsabile del reato di lesioni a pubblico ufficiale.”

Trento, 28 settembre 2014

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Trovate 14 bombe inesplose nel Lago di Garda

Riva del Garda – Gli artificieri dell ‘Esercito e della Marina hanno terminato ieri una fase di recupero e messa in sicurezza di residuati bellici esplosivi, dal fondale del Lago di Garda.

Il nucleo SDAI del COMSUBIN di La Spezia ha spiaggiato in sicurezza 14 ordigni ancora insidiosi, in due giorni di immersioni, passando quindi il testimone agli artificieri appartenenti al 2′ reggimento genio guastatori alpini.

I guastatori della Brigata alpina Julia, hanno quindi proceduto al trasporto e messa in sicurezza dei pericolosi manufatti, presso un luogo opportuno, con la completa cornice di sicurezza garantita delle forze dell’ordine.

Le Operazioni sono state assicurate grazie all’impiego congiunto dei Vigili del Fuoco volontari, del Commissario di Polizia e della polizia locale di Riva del Garda, della guardia costiera e del Corpo Militare della Croce Rossa Italiana, con il coordinamento e la pianificazione del Commissariato del Governo di Trento e del Comando Forze Operative Nord di Padova.


All’ex lavatoio di via Saluga un nuovo parcheggio bici da 38 posti

Da inizio marzo i ciclisti hanno a disposizione un nuovo parcheggio custodito per biciclette nell’ex lavatoio pubblico alla Saluga.

In linea con le previsioni del Piano Urbano della Mobilità (Pum), la realizzazione dei parcheggi protetti nasce per soddisfare l’esigenza di parcheggiare in modo sicuro e comodo la propria bicicletta e ridurre la sosta indiscriminata in luoghi non adibiti a tale funzione.

Con il nuovo parcheggio in via della Saluga, i parcheggi protetti per la sosta di lunga durata delle biciclette a Trento diventano due. Il primo parcheggio custodito per biciclette “Stazione di Trento” è stato aperto nel 2009 in via Dogana 14, a pochi passi dalla stazione ferroviaria, in un’area strategica e video sorvegliata che può ospitare fino a 200 biciclette su rastrelliere a due livelli.

Con l’apertura del nuovo parcheggioEx lavatoio pubblico alla Saluga” la disponibilità di posti bici protetti in città sale di 38 unità.

Il nuovo parcheggio protetto si trova in via della Saluga 4 al pian terreno di un piccolo edificio, ex lavatoio pubblico di proprietà comunale. Costruito nel 1928 e utilizzato fino agli anni Sessanta come luogo in cui fare il bucato, l’edificio è stato restaurato di recente. Si trova a pochi metri dal chiosco-edicola e in una posizione strategica, perché in centro città e vicino al punto di interscambio tra le linee urbane ed extraurbane di trasporto pubblico di piazza Venezia e in prossimità del Castello del Buonconsiglio.

Al suo interno è in funzione un sistema di videosorveglianza, mentre un apposito lettore (quello del trasporto pubblico), vicino al cancello d’ingresso, garantisce il controllo e la gestione degli accessi. Nei due parcheggi protetti per bici (gestiti entrambi da Trentino Mobilità) l’accesso avviene mediante la validazione della tessera Mitt del trasporto pubblico provinciale (smart card).

Il loro utilizzo è gratuito per gli abbonati al trasporto pubblico, urbano ed extraurbano e a Trenitalia, mentre è a pagamento per gli altri (abbonamento annuale 50 euro, abbonamento mensile 7 euro).

Il comune ricorda che è attivo il servizio di targatura della bicicletta, promosso dall’Amministrazione comunale per incentivare l’uso della bici e contrastare il fenomeno dei furti. Il servizio “Targa la bici” consiste nella marcatura, ovvero nella punzonatura con tecnica indelebile, del codice fiscale del proprietario sul telaio della bicicletta, così da consentire, nei casi di ritrovamento della bicicletta, di rintracciare agevolmente il legittimo proprietario.

Si tratta di un servizio del tutto gratuito messo a disposizione di chi usa abitualmente la bici in città, eseguibile su ogni tipo e modello di bicicletta, fatta eccezione per quelle con telaio in carbonio.

Il servizio “Targa la bici”, nato nel maggio 2010, è gestito dal Progetto mobilità e sicurezza dei lavoratori ed è attivo in via Belenzani 18 ogni giovedì mattina con orario 9 – 13 (previo appuntamento).


Educa: conclusa la VIII edizione del festival

Si è conclusa in musica l’VIII edizione del festival dell’educazione che con più di 90 appuntamenti in tre giorni ha portato a Rovereto ospiti nazionali, spettacoli e laboratori.

Dalla scuola alla famiglia, dalle migrazioni alle nuove tecnologie, tante indicazioni per affrontare i cambiamenti come opportunità e sperimentare nuovi modi di essere e abitare il mondo.

Molti i giovani che hanno partecipato con entusiasmo contribuendo al confronto con le loro idee per il futuro. Grande successo poi per gli spettacoli, come il concerto di Niccolò Agliardi con il cast di Braccialetti rossi, i laboratori, giochi, narrazioni per le famiglie. In un teatro Zandonai pieno, il Comitato promotore ha ringraziato il numeroso pubblico e le più di 40 organizzazioni che hanno contribuito alla realizzazione del festival dando a tutti appuntamento per la prossima edizione che si terrà dal 13 al 15 aprile 2018.

La Rovereto Wind Orchestra e la civica Filarmonica di Lugano nel tardo pomeriggio di ieri hanno accompagnato attraverso la musica il pubblico di EDUCA in un viaggio che ha attraversato confini culturali, geografici e stilistici. Una conclusione emblematica di un festival che ha provato ad analizzare i cambiamenti cui la società è sottoposta uscendo dalle retoriche imperanti, dalle contrapposizioni sterili sempre più diffuse, per provare a costruire attraverso l’educazione un nuovo modo di guardare il mondo e costruire il futuro.

Filosofi, economisti, artisti, pedagogisti, giornalisti, più di 130 esperti di discipline e saperi diversi si sono confrontanti in questi tre giorni sulla scuola indicando vie per l’innovazione didattica sia sul piano pedagogico, tecnologico e sugli spazi, sia rispetto ai rapporti tra scuola e imprese nella prospettiva di un avvicinamento tra i due mondi che faciliti la formazione professionale e personale degli studenti.

Da prospettive diverse sono stati analizzati le relazioni in famiglia e i ruoli genitoriali anche rispetto a nuove visioni delle differenze di genere.

Spazio poi ai diversi linguaggi, in particolare alle immagini nelle loro differenti declinazioni (video, fumetti, illustrazioni, gif animate) alla trasformazione e alle potenzialità educative che offrono oggi anche per effetto delle nuove tecnologie e dei social media. I social media sono stati poi analizzati in diversi seminari con medici, filosofi, pedagogisti ed esperti di comunicazione che se da un lato hanno avvertito rispetto ai rischi che presentano, dall’altro hanno evidenziato le potenzialità che offre loro uso consapevole.

Gli stimoli più forti rispetto a nuovi sguardi sul mondo e a un nuovo modo di costruire le relazioni sono venute dalle riflessioni sulle migrazioni, un fenomeno che più di altro mostra come la società oggi non abbia niente di definitivo, solido e fisso e come anzi il sistema occidentale in particolare debba recuperare l’attitudine a migrare, intesa come capacità di osare e di rischiare.

Salutando il pubblico durante il concerto finale Remo Job, coordinatore scientifico del festival a nome del Comitato ha fatto un primo bilancio: “decisamente positivo: c’è stata grande partecipazione e un turbinio di idee e proposte su “Passaggi”, tema del festival. Credo che gli incontri abbiamo indicato nuovi percorsi, tracciato strade possibili, ma di questo parleremo certamente domani. Desidero oggi soffermarmi solo su tre aspetti: il primo che dal festival è emerso che l’educazione è al centro dell’attenzione delle persone perché riguarda la loro vita, gli aspetti fondamentali della loro quotidianità; il secondo è che al fondo di tutti i temi e le declinazioni specifiche che abbiamo trattato è emersa la domanda: chi educa oggi? e la risposta è stata: nessuno e tutti, nel senso che ci si educa insieme attraverso i comportamenti reciproci; infine che l’educazione è connessa a giustizia, accoglienza, con la nostra capacità di essere comunità che condivide certo le fatiche di ogni giorno, ma che unendo le forze produce benessere per tutti”.

Serenella Cipriani, presidente del consorzio Con.Solida, ha invece ringraziato le più di 40 organizzazioni che hanno partecipato a EDUCA portando idee ed esperienze e lo staff del consorzio che ha curato l’organizzazione del festival con il contributo appassionato di moltissimi giovani volontari.

Il concerto finale ha chiuso in modo festoso giornate che hanno registrato una partecipazione entusiasta anche di centinaia di studenti di ogni età venerdì ai momenti dedicati alle scuole e di moltissime famiglie alle attività proposte nel fine settimana: laboratori, giochi, spettacoli e animazione. Grande successo, infine, per le novità di questa edizione rappresentate dalle fattorie didattiche con i loro animali ai Giardini Perlasca e ai cibi e menù proposti dai produttori aderenti all’Economia Solidale.

LE ORGANIZZAZIONI COINVOLTE – EDUCA è promosso dalla Provincia autonoma di Trento, dall’Università degli Studi di Trento e dal Comune di Rovereto che operano con il supporto scientifico di Fondazione Bruno Kessler, Fondazione Franco Demarchi e IPRASE, il coordinamento organizzativo di Con.Solida e il sostegno di Cooperazione Trentina e Casse Rurali Trentine.

Il programma definito dal Comitato promotore è arricchito poi dalle proposte di molte agenzie educative, istituzioni, scuole, associazioni, cooperative, enti di ricerca e culturali, ma anche imprese. Tra le organizzazioni che hanno collaborato a questa edizione: Agenzia per la Famiglia, Trentino Film Commission, APT di Rovereto e Vallagarina,  Consorzio Rovereto in Centro.


«Forza Nuova» denuncia il sindaco di Trento Andreatta.

È finita sui banchi della procura la retromarcia del sindaco Andreatta sulla questione della concessione della Sala Falconetto del comune di Trento per la presentazione del libro «Il Campo dei santi».

Il sindaco infatti, messo sotto la pressione da alcuni rappresentanti del centro sinistra, aveva deciso di revocare il tutto.   Leggi ancora