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Oltre 600 film iscritti alla rassegna, 118 proiezioni e 110 eventi tra serate alpinistiche, incontri, mostre e convegni

Trentino Film Festival: una 65esima edizione da record

Tra gli ospiti anche Romano Prodi, Giuseppe De Rita, Fabio Volo e l’arcivescovo di Trento Lauro Tisi.

Celebri nomi del mondo della letteratura anche per Montagna Libri, nonché numerose iniziative per scoprire l’Islanda – paese ospite della kermesse. Spazio anche ai più piccoli con il programma a loro dedicato: “TFF Family”.

Il Trento Film Festival ha presentato oggi a Milano, alla Sede centrale del Cai, il programma della 65. edizione del Trento Film Festival, che si svolgerà nel capoluogo trentino dal 27 aprile al 7 maggio. Anche quest’anno la longeva kermesse cinematografica prevede un programma cinematografico di alto livello, con 118 film selezionati, di cui 22 a concorso, su un totale di oltre 600 opere iscritte, «confermando –  ha riferito il presidente del Trento Film Festival, Roberto De Martin –  ancora una volta, a 65 anni dalla lungimirante nascita da parte dei Soci fondatori, l’importante ruolo internazionale svolto dal festival, vissuto a livello mondiale sia come trampolino di lancio per autori e produttori, sia come vero e proprio laboratorio di idee, tendenze, prospettive riguardanti gli ambiti della montagna, dell’esplorazione e dell’avventura.»

Si inizierà il 27 aprile, con Reinhold Messner che condurrà “Il fascino dell’impossibile“. Con l’ausilio di esclusive immagini elaborate tramite rilevazioni satellitari, il grande alpinista ci porterà nella quarta dimensione della montagna, ripercorrendo lo sviluppo dell’alpinismo attraverso tredici cime leggendarie, tra cui il Monte Bianco, il Cervino, l’Aconcagua, l’Everest, il K2, il Nanga Parbat, l’Annapurna, il Masherbrum. Reinold Messner presenzierà inoltre anche in veste di di regista con la presentazione in anteprima italiana della sua versione cinematografica del film “Still Alive – Dramma sul Monte Kenya”, il l maggio, alle 21 al Supercinema Vittoria.

La storia dell’arrampicata sportiva, che nel 2020 debutterà alle Olimpiadi di Tokyo, sarà invece il tema della serata speciale del 28 aprile, dal titolo “Climbing Games. Da Bardonecchia 1985 a Tokyo 2020″ con l’eclettico Adam Ondra, insieme a importanti nomi di ieri e di oggi di questa bellissima disciplina, tra l’arrampicatore e ballerino francese Antoine Le Menestrel.

Seguirà una spettacolare serata dedicata al nostro pianeta, “SOS terra, abbiamo un problema”, con l’astronauta Umberto Guidoni, il meteorologo Luca Lombroso  e la “copertina” di Teresa Mannino  (3 maggio, alle 21, Auditorium S. Chiara), quasi a voler sottolineare nuovamente il ruolo educativo svolto dalla montagna, così come  suggerito dallo stesso  presidente generale del Cai, Vincenzo Torti: « La montagna, in questo senso, è un luogo paradigmatico per esprimere valori educativi fondamentali per la nostra vita quotidiana; un luogo che educa alla fatica, all’impegno personale, al raggiungimento degli obiettivi facendo i conti con le proprie capacità ed i propri limiti.». I due ospiti dialogheranno con il giornalista Giorgio Zanchini, conduttore della nota trasmissione radiofonica “Radio Anch’io” di Rai Radio1, facendo anche uno straordinario viaggio nel cosmo per scoprire le missioni dell’Agenzia Spaziale Europea (ESA) per monitorare lo stato di salute del nostro pianeta.

Si tornerà a parlare di grande alpinismo il 4 maggio alle ore 21 all’Auditorium S. Chiara, con il tedesco Thomas Huber e gli svizzeri Roger Schaeli e Stephan Siegrist. Durante la serata, dal titolo “Metanoia: un omaggio e una rinascita”, gli alpinisti racconteranno il perché hanno scelto di ripetere quella via che per Thomas Huber ha poi assunto un significato speciale, proprio come avvenne allora per Lowe. Sarà presente anche la moglie di Lowe, Connie.

L’avventura in montagna in chiave sportiva sarà, invece, al centro di una bellissima serata evento, il 5 maggio alle 21 al Supercinema Vittoria, in collaborazione National Geographic. Protagonista sarà la campionessa nepalese di trail running Mira Rai, nominata da National Geographic “Adventurer of the Year 2017” per i suoi straordinari successi in campo sportivo e per il suo impegno a difesa dei diritti delle donne.

La storia di questa grande campionessa, raccontata nel film Mira che sarà proiettato nel corso della serata, ha commosso il mondo, essendo riuscita, da soldato bambina, a diventare un’atleta da record, superando i numerosi ostacoli sociali e culturali del suo Paese.

Per quanto riguarda il “Paese ospite” della 65esima edizione «quest’anno andremo alla scoperta dell’Islanda – ha spiegato la direttrice del Trento Film Festival, Luana Bisesti terra straordinaria per il suo ambiente naturale, dove è fortissimo e, allo stesso tempo, complicato il legame tra i suoi abitanti e il territorio.» In collaborazione con il Consolato Generale d’Islanda a Milano è stato infatti predisposto un ricco programma cinematografico, accompagnato da una serie affascinante di mostre –  come quella di Guido Scarabottolo, autore del manifesto ufficiale di questa edizione – nonché da un calendario di eventi e d’incontri, durante i quali si racconteranno visioni anche personali di questo Paese, come quella dello scrittore e conduttore radiotelevisivo Fabio Volo, che divide la sua vita proprio tra l’Islanda e l’Italia.  Le diverse iniziative sull’Islanda sono realizzate con il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Trento e Rovereto.

Questa 65esima edizione del Trento Film Festival non si esaurisce tuttavia nella sua proposta cinematografica. Saranno infatti molti gli ospiti di prestigio protagonisti del festival. Il 2 maggio, alle 18.30, l’Aula Kessler del Dipartimento di Sociologia e Ricerca Sociale, ospiterà rispettivamente, alle 11, Giuseppe De Rita, sociologo, presidente del Censis, che insieme al direttore de “l’Adige” Pierangelo Giovanetti, parlerà di “50 anni di ricerche Censis con la montagna del cuore”; alle 18.30, il presidente Romano Prodi che insieme a Pierangelo Schiera e al direttore del “Trentino” e “Alto Adige” Alberto Faustini parlerà della figura del fratello Paolo, con un evento dal titolo “Paolo Prodi: una guida per andare oltre le Alpi”.

Ospite del festival anche l’arcivescovo di Trento, Lauro Tisi (28 aprile, alle 11, Sala conferenze Fondazione Cassa di Risparmio di Trento e Rovereto) che insieme al vicario generale della diocesi di Belluno-Feltre, Luigi Del Favero, al teologo don Paul Renner e al presidente generale del Cai, Vincenzo Torti, parleranno del volume del Cai sul Sentiero Frassati. L’evento dal titolo “Sentiero Frassati: l’Italia in cammino” sarà moderato dal direttore del settimanale “Vita Trentina”, Diego Andreatta.

Il 4 maggio, alle 11, nella Sala Conferenze della Fondazione Cassa di Risparmio di Trento e Rovereto, sarà la volta di don Josef Hurton, fondatore delle Unità Cinofile del Soccorso Alpino. All’evento, dal titolo “50 anni con Don Hurton: da Solda ad Amatrice e Rigopiano”, parteciperanno, oltre al protagonista, il presidente nazionale del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico (CNSAS), Maurizio Dellantonio, il presidente del CNSAS – Servizio provinciale trentino, Adriano Alimonta, il presidente del CNSAS – Servizio provinciale Alto Adige, Giorgio Gajer, Markus Reinstadler e lo scrittore e giornalista Stefano Ardito.

Per quanto riguarda MontagnaLibri – la rassegna internazionale ormai giunta alla 31esima dizione – anche quest’anno ospiterà numerosi autori, da Mauro Corona a Franco Perlotto, da Robert Peroni a Paolo Cognetti, ma anche giornalisti, editori, per presentare le opere di maggiore successo, alcune delle quali in anteprima. Durante la rassegna saranno presentati anche i vincitori del Premio Itas del libro di montagna, giunto alla 43. edizione, con 13 finalisti su un totale di 122 opere presentate da 70 case editrici (3 maggio, alle 11.30, Sala conferenze Fondazione Bruno Kessler). Con Itas saranno realizzati anche una serie d’incontri letterari.

Spazio anche ai più piccoli con il programma a loro dedicato. È nato infatti “TFF Family”, una vera e propria sezione della rassegna che racchiude tutte le attività che si svolgeranno al “Parco dei Mestieri” – organizzato come ogni anno nel bellissimo giardino vescovile in via S. Giovanni Bosco 1 in collaborazione con Vita Trentina e Radio Trentino inBlu, Museo degli Usi e Costumi della Gente Trentina, Muse – Museo delle Scienze,  WWF – Trentino Alto Adige, Collegio delle Guide Alpine del Trentino, Parco Naturale Adamello Brenta, Gruppo Speleologico Trentino.

Il programma “TFF Family” propone inoltre due proiezioni dedicate alle famiglie: “Sasha e il Polo Nord” (2015), recente film di animazione del francese Rémi Chayé (30 aprile, alle 15.15, al Cinema Multisala Modena) e “Son tornata per te – Heidi” (1952), di Luigi Comencini, tratto dal romanzo omonimo di Johanna Spyri (7 maggio, alle 17, al Cinema Multisala Modena).

 






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