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Al Sociale la showgirl racconta un secolo di grandi protagoniste

La Gerini diverte con il musical «Storie di Claudia»

A distanza di quattordici anni dal suo debutto con Closer di Patrick Marber, Claudia Gerini torna sul palcoscenico con Storie di Claudia,  un “one-woman show” ironico – e a tratti perfino nostalgico – che celebra il successo delle grandi donne che hanno fatto la storia. Carmen Miranda, Frida Khalo, Marlene Dietrich e Monica Vitti sono solamente alcuni dei miti femminili evocati dalla Gerini la quale, cantando e ballando, accompagnerà delicatamente il pubblico in un intenso viaggio tra fantasia e realtà, dalle tinte visionarie.

Lo spettacolo è un vero e proprio “libro aperto” sul palcoscenico, fatto di ritagli, ricordi ed esperienze autobiografiche di Claudia, una bambina vispa e vivace come le tante che scorrazzano qua e là tra i grandi palazzoni di Roma.

Da sempre segretamente incuriosita da Maria, un’anziana ed eccentrica signora dall’accento marcatamente romagnolo, una sera la piccola Claudia riuscirà a coronare il suo sogno: entrare nel suo appartamento – quello al pianterreno, con le finestre che s’affacciano direttamente sul cortile.

Così, davanti ad una tazza di camomilla – una sorta di momento iniziatico della carriera artistica di quella che è oggi una delle showgirl più amate dal pubblico italiano – ha inizio un viaggio onirico tra le vicende delle grandi protagoniste del Novecento: da Frida Kahlo a Monica Vitti, seguite da molte altre donne che, con l’incanto della loro arte, hanno lasciato una traccia indelebile nella storia. Claudia viene così letteralmente rapita dal fascino e dalla passione artistica della signorina Maria, desiderosa di trasmettere il suo amore per l’arte alla promettente bambina.

Le camomille serali diventeranno un vero e proprio rito quotidiano. Tra la collezionista di ricordi Maria e Claudia nascerà una forte e genuina amicizia che offrirà alla piccola l’opportunità di crescere lasciandosi affascinare dai racconti di artiste incredibili, complicate, ma intimamente se stesse in tutta la loro semplicità nel “dietro le quinte”. In una parola: donne.

Scelta azzeccatissima quella di alternare in un gioco dinamico sogno e vita vissuta: le esperienze autobiografiche della Gerini si fondono con i suoi sogni e con le sue fantasie di bambina, così bene da rendere quasi impercettibile  il confine tra realtà e irrealtà. Come sottolinea nelle note di regia la stessa attrice, “lo spettacolo è un insieme di storie intrecciate di cui sono stata protagonista nella mia vita, raccontate con personaggi biografici e alcuni di fantasia. Dalla vicina di casa senza età appassionata di arte e musica che mi ha ispirato, passando dall’evocazione di grandi personaggi e miti femminili quali Carmen Miranda, Frida Kahlo, Marlene Dietrich e Monica Vitti, che hanno contribuito a fare di me l’atrice che sono”.

Effettivamente Storie di Claudia è il racconto di un sogno che si realizza giorno dopo giorno e che sembra non avere fine. Non a caso la Gerini concluderà la piéce dondolando – così come dondolava sull’altalena nella sua infanzia – dopo aver lasciato la platea a bocca aperta con una performance acrobatica da brivido.

La scenografia, bellissima nella sua essenzialità, permette alla protagonista di emergere con tutto il suo brio esplosivo, dipingendo un’immagine di sé ironica, versatile e leggera, capace di non prendersi mai troppo sul serio. Disinvolta e appassionata nei racconti, si presterà ad esilaranti gags che la vedono ora al provino per le selezioni di “Non è la Rai”, ora ospite in un set televisivo per un’intervista, mentre riceve continue telefonate dalle figlie per le motivazioni più disparate (ed teneramente ingenue), dal mal di pancia alla ricerca sugli Etruschi.

Così come la signorina Maria, anni fa, trasmise l’amore e la passione per la vita e il mondo dello spettacolo alla Claudia bambina, a sua volta la Gerini, oggi artista a tutto tondo e mamma affettuosa, trasmette questo stesso entusiasmo al pubblico in sala, tra l’alternarsi di atmosfere del kabarett e del samba. Questo sembra essere il messaggio: consegnare di generazione in generazione il “testimone artistico” e con questo, la voglia di godere appieno delle opportunità e della ricchezza che la vita sa offrire a chi tende l’orecchio e le presta ascolto.

Come di consueto, la rappresentazione di Storie di Claudia sarà accompagnata nel pomeriggio di sabato 1 aprile alle ore 17.30 presso lo Spazio Ridotto del Teatro Sociale, dal «Foyer della prosa», incontro di approfondimento critico che il Centro Servizi Culturali S. Chiara propone in collaborazione con il Dipartimento di Lettere e Filosofia dell’Università di Trento. Alla discussione sarà presente anche Claudia Gerini e la Compagnia.

A cura di Arianna Conci






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