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«Tommy e gli altri»: in TV il film sull’autismo di Gianluca Nicoletti.

Tommy e gli altri (link al trailer) il film sull’autismo di Gianluca Nicoletti – giornalista (La Stampa, Radio24), scrittore e padre di Tommy, ragazzo autistico di 18 anni – andrà finalmente in TV.

Il film sugli autistici di Nicoletti sarà trasmesso in occasione della giornata mondiale della consapevolezza dell’autismo (domenica 2 aprile) su SKY. Più precisamente il film andrà in onda il 1° aprile alle 21:15 su Sky Arte ed alle 23:15 su Sky Cinema Cult, mentre il 2 aprile sarà replicato sugli stessi canali alle 19:35 ed alle 23:00 sarà possibile vederlo in chiaro su TV8, per coloro che non posseggono un abbonamento alla pay-TV.

Il lungometraggio sarà presentato in anteprima, il 30 marzo, in Senato al Presidente Grasso.

Il documentario è stato realizzato incontrando famiglie con ragazzi autistici di tutta Italia. In questo film sull’autismo, o meglio, sugli autistici e sulle loro famiglie Nicoletti ci dà una visione più vera e reale dell’autismo fatta dalla quotidianità e dalle difficoltà che le famiglie con ragazzi autistici devono affrontare ogni giorno; abbandonando gli stereotipi hollywoodiani – uno per tutti “Rain Man” – dove si fanno apparire gli autistici come persone “un po’ strane” ma dotate di capacità fuori dal comune, l’autore ci impone fortemente di guardare negli occhi la realtà dei fatti e tenere i piedi saldamente ancorati a terra.

Tommy e gli altri è un film coraggioso nel quale Nicoletti cerca di dare un volto ed una storia agli autistici “fantasma”, come lui li definisce, cioè a tutti quei ragazzi autistici che al compimento dei 18 anni “miracolosamente” spariscono, perché per la legge ed i protocolli sanitari, chiarisce l’autore, «l’autismo adulto non esiste: c’è solo quello infantile».

Dal sito del film leggiamo: «In Italia esistono solamente “bambini autistici”, ma quando diventano grandi cosa sono? Dove vanno? Che fanno? Per dare risposte concrete a questa domanda padre e figlio partiranno per un viaggio che li porterà in giro per tutta Italia a conoscere “gli altri”, ovvero gli autistici adulti come Tommy a cui non viene più riconosciuto il diritto a una vita sociale, quelli che ancora vivono in casa con i genitori, quelli che prima o poi saranno destinati a essere considerati solo in ragione di “una retta” che lo Stato paga a chi ha nel loro mantenimento in vita il suo business, dopo che sarà compiuto il loro inesorabile destino di finire in generiche strutture che tanto ricordano i più detestabili luoghi di segregazione del passato. Nelle famiglie visitate parlano madri e padri, raccontano la loro giornata mentre tengono accanto a loro i giganti ex bambini, a cui hanno dedicato la vita. Dal racconto quotidiano emerge solitudine, abbandono da parte delle istituzioni, fatale attendere che si compia un destino che rappresenta per i genitori il quotidiano spauracchio, sintetizzabile in una domanda che non ha risposte: “che sarà di mio figlio quando io non sarò più accanto a lui?” Alcuni tra loro però non si rassegnano, progettano, sognano immaginano le loro città dell’utopia dove i figli potrebbero avere dignità di vita e reale inclusione sociale».

Intanto, il 2 aprile in Trentino a Coredo verrà inaugurata Casa Sebastiano (link all’articolo) progetto della Fondazione Trentina per l’Autismo che il cavaliere Giovanni Coletti ha da sempre fortemente sostenuto per provare a dare un futuro più normale e dignitoso ai ragazzi autistici.

A cura di Mario Amendola






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