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Esposito (PD) affonda l’autonomia trentina

Se qualcuno avesse ancora dei dubbi sull’attacco che l’autonomia trentina sta subendo dai governi di centro sinistra, che si sono succeduti negli ultimi anni nel paese, senza nessun consenso elettorale da parte degli italiani, dovrà fare retromarcia.

Quanto successo durante la trasmissione “L’aria che tira” in onda su La7 deve far riflettere molto i nostri politici trentini affinchè trovino le giuste  strategie per cercare di resistere all’attacco alla diligenza che, iniziato con il governo Renzi, continua anche con quello di Gentiloni e soprattutto grazie agli uomini del PD.

Per il partito democratico insomma le Regioni Autonome del Trentino Alto Adige sarebbero la causa di tutti i mali d’Italia e non certo un modello virtuoso da prendere come esempio.

Sarebbero – secondo Esposito, assessore dei trasporti del comnune di Roma – causa del deficit dell’Italia, visto che soltanto il Trentino Alto Adige “costa” ben 5 miliardi l’anno alle casse dello Stato e, con i soldi di tutti, concede infiniti privilegi ai propri abitanti.

E dopo questa nuova incredibile accusa Stefano Esposito, senatore PD, suggerisce a tutte le forze politiche di indire un referendum per cancellare le autonomie speciali, invece che il senato. Ed ora viene da pensare «per fortuna che al referendum del 4 dicembre hanno vinto i no», perché se no la nostra autonomia sarebbe già polverizzata da un bel pezzo.

Alla conduttrice che aveva posto a Stefano Esposito, importante esponente del PD, la domanda: «Possiamo permettercelo un altro Trentino? Perché ci costa un sacco di soldi», il senatore ha dichiarato candidamente: «Segnalo agli italiani – ha detto – che il Trentino Alto-Adige costa 5 miliardi l’anno. Io sono per fare un referendum per togliere l’autonomia alle regioni speciali».

Il senatore poi continuava: «L’autonomia a spesa degli italiani: dobbiamo togliere quei privilegi che consentono a delle regioni, sulla base dei finanziamenti di tutte le altre, di avere servizi e opportunità che gli altri non hanno». Fa riflettere anche il comportamento molto nervoso di Esposito e alcune affermazioni del tipo, «a me il Trentino mi fa innervosire”, oppure ancora,  «le autonomie speciali vanno eliminate», o «a me il Trentino fa innervosire»

Dichiarazioni che, già nella giornata di ieri hanno suscitato le reazioni immediate di alcuni esponenti politici trentini. «L’attacco all’autonomia speciale del Trentino, – ha commentato il consigliere provinciale di Agire Claudio Cia  – vecchio vizio del Pd. In realtà è una continuazione dello stillicidio iniziato dal rottamatore fiorentino con quel suo libro “Stil Novo”, presentato in tutta Italia e in Trentino con il supporto entusiasta dell’allora capogruppo del Pd in consiglio provinciale Luca Zeni». (qui l’articolo completo)

Dalla maggioranza di governo della provincia autonoma trentina nessuna reazione e nessun commento alle parole di Stefano Esposito. 






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