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Il declino dell’occidente nelle mani di incapaci – di Michele Azzetti

I voucher eliminati con decreto legge non potranno essere ripristinati nemmeno con uno stravolgimento nel nome perché sarebbe illegittimo.

Non è possibile quindi tornare indietro o, come alcuni sostengono, trovare un surrogato per il prossimo anno.

Questo decreto è quindi un doppio errore sia nel metodo che nel merito.

Buonsenso, sarebbe bastato solo il buonsenso, per modificare gli attuali voucher aumentandone il costo e inserendo nel totale contributi pensionistici ed altre voci tali da poterli equiparare ad un ora di lavoro presente in una busta paga.

Tutti sono convinti che si viva in un periodo di crisi quando la realtà è che questo periodo è il Declino dell’Occidente nelle mani di incapaci. Il declino è un “cambiamento”, che piaccia o meno dobbiamo “cambiare”. Dobbiamo sburocratizzare e detassare, rendere più semplice fare impresa.

Porto un esempio: Trento, 9 mesi per poter mettere la macchina del caffè in una gelateria…ecco, sono queste le regole da abrogare, non i Voucher.

Tra i responsabili di questo ennesimo disastro la CGIL dovrebbe poi dare alcune spiegazioni quali, per esempio, dove sia finito il referendum sul Jobs Act visto che la raccolta delle firme per il referendum la hanno fatta su quello; come mai hanno deciso di difendere il lavoro quando loro sono il sindacato dei pensionati…(che sia forse perché nella cifra di  euro 10,00 non vi sono accantonamenti per i fondi pensione?)

In tutto questo chi ne paga le conseguenze sono i Cittadini, quei Cittadini che da anni non votano, quei Cittadini che fanno fatica ad arrivare a fine mese, quei Cittadini che debbono trasferire all’estero o cessare la loro attività e tutto per beghe interne la Sinistra. Questi Governanti così come quelli Provinciali, sottoposti ai primi, sono un pericolo per la democrazia e per il futuro, sono degli inetti che ragionano come si ragionava negli anni 70, lontani dalle esigenze e dalle richieste dei Cittadini.

Michele Rossi Azzetti






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