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Cuadrado mette la freccia, la Juventus vola

Il campo principale della 29esima giornata di Serie A è in riva al Torrente Bisagno nella città di Genova.

Ventisei anni fa l’incontro Sampdoria-Juventus è la sfida scudetto, lotta per le zone altolocate della classifica. Corre la stagione 1990-1991 il Doria vince il primo e unico tricolore della sua storia sotto la presidenza di Paolo Mantovani.

Vujadin Boškov è il coach nel golfo dal 1986 al 1992. L’ex centrocampista indossa la casacca blucerchiata nella stagione 1961-1962, colleziona 13 presenze realizzando 1 goal.

Nel capoluogo ligure, il serbo, oltre allo scudetto, vince 1 Coppa delle Coppe (1989-1990), 1 Supercoppa italiana (1991) e 2 Coppe Italia (1987-1988 e 1988-1989).

Oltre l’amarcord, la contesa è tra Marco Giampaolo e Massimiliano Allegri.

L’ATMOSFERA – 19 marzo ore 15.00 si gioca allo stadio Luigi Ferraris l’incontro tra Unione Calcio Sampdoria e Juventus Football Club, nel giorno di San Giuseppe, Sposo della Beata Vergine Maria.

Ai piedi della Lanterna, il pomeriggio è primaverile, il cielo coperto, la temperatura misurata è di quindici gradi centigradi.

LE FORMAZIONI E L’ARBITRO – La guida tecnica di Bogliasco schiera il modulo 4-3-1-2 con Puggioni in porta. La difesa è allineata con Sala, Silvestre, Skriniar e Regini. A centrocampo il muro blucerchiato disposto con Linetty, Torreira e Barreto; in attacco, la coppia Quagliarella e Muriel è sostenuta Bruno Fernandes.

Lo staff di Vinovo sceglie il modulo 4-2-3-1 con il capitano Gianluigi Buffon a protezione della rete. Il pacchetto arretrato amministrato da Rugani e Barzagli, nei varchi scorrono gli esterni, Dani Alves e Asamoah. Davanti alla linea si colloca Pjanic, in compagnia di Khedira; in avanti, Cuadrado, Dybala e Mandzukic supportano la torre Higuain.

Il fischietto dell’incontro è affidato al quarantaquattrenne umbro, di Terni, Paolo Tagliavento.

Nel volume progettato da Vittorio Gregotti, gli assistenti sono Tonolini e Tegoni. Il quarto uomo è Posado. I giudici di linea sono Mazzoleni e Celi

I NUMERI – Per gli undici del tecnico nativo di Bellinzona, 11 sono gli incontri vincenti, 8 pareggi e 9 disfatte. Il bilancio del conte Max è caratterizzato da 23 vittorie, 1 pareggio e 4 sconfitte.

Nel percorso stagionale 2016-2017, 35 sono i gol all’attivo e 33 quelli al passivo per la squadra di Marco Giampaolo, 58 sono le reti realizzate e 19 quelle subite dai Sabaudi.

Le compagini si presentano nel catino di Marassi, rispettivamente al nono (41 punti) e al primo posto (70 punti).

Il migliore realizzatore della Sampdoria è Luis Muriel con 10 centri.

LA STATISTICA – Il 21 dicembre del 1986 (13° giornata) la vittoria è doriana (4-1). I liguri guidati all’epoca dal maestro Boskov segnano con la doppietta di Gianluca Vialli (S), il rigore di Roberto Mancini (S) e la rete di Hans-Peter Briegel (S).

Madama allenata dal tecnico di San Giuliano Milanese Rino Marchesi, accorcia lo score con Aldo Serena (J).

Si gioca la sfida numero 58 nel golfo genovese: 19 sono i successi dei doriani, 20 quelli dei piemontesi, 18 sono i pareggi.

LA CRONACA – La sfida tra il Doria e la Vecchia Signora termina con la vittoria dei bianconeri (0-1).

I blucerchiati sono reduci dalla vittoria nel derby (0-1), mentre i Campioni d’Italia dal successo casalingo contro il Diavolo (2-1).

La marcia bianconera continua con la nona vittoria negli ultimi dieci incontri.

L’armata di Allegri si presenta a Marassi concentrata e determinata. L’intento è di cancellare l’amaro epilogo (3-1) del 27 novembre scorso contro il Grifone.

Dopo il fischio iniziale di Tagliavento i padroni di casa mostrano spavalderia presentandosi minacciosi dinanzi al castello difensivo di Buffon.

Prese le misure, i torinesi confezionano la gara da trasferta caratterizzata da cinismo e superiorità.

Il cross è di Asamoah, lo stacco di Juan Cuadrado anticipa Regini e trafigge Puggioni (al minuto 7).

La prima mezz’ora è brillante, Khedira alimenta il centrocampo e sugli esterni Asamoah e Cuadrado sono dirompenti. Il quadrilatero offensivo è ben sorretto, la linea bassa guidata con autorevolezza da Rugani.

L’infortunio di Dybala (problema muscolare) costringe il cambio di modulo. Pjanic e compagni amministrano la reazione dei blucerchiati senza scomporsi.

Si sfrutta l’ampiezza del green, repentini sono i cambi di fronte, scaramucce si consumano sulla mediana.

Dopo la ricreazione e il tè caldo, Giampaolo allunga la ciurma alla ricerca della divisione del bottino.

Silvestre, Skriniar e Linetty guidano la riscossa senza lanciarsi all’arrembaggio, gli ospiti sono esperti e non cedono le linee nonostante le pericolose ripartenze.

La Juve abbassa il ritmo, soffre in trincea spegnendo l’ammirevole forcing ligure.

E’ il tempo di registrare il record (più di 39.000 minuti) di Gigi Buffon in serie A con la giubba bianconera.

Sono annotati sul taccuino dei cattivi: Dani Alves e Regini, sanzionati dall’arbitro con il cartellino giallo.

Dybala, Bruno Fernandes, Torreira, Cuadrado, Schick, Higuain escono dal campo sostituiti da Pjaca, Schick, Praet, Lemina, Djuricic, Lichtsteiner.

IL PUNTO – Con la complicità della cabala ventinove sono le reti realizzate nella ventinovesima giornata di serie A. Cinque, sono le vittorie tra le mura amiche (Roma, Atalanta, Milan, Udinese, Bologna), tre i successi esterni (Juventus, Napoli, Fiorentina), due i pareggi (Torino-Inter, Cagliari-Lazio).

Due sono i rigori decretati e trasformati, (entrambi al Castellani), i Campioni d’Italia vincono in terra ligure, il Napoli è corsaro a Empoli, la Roma vince all’Olimpico.

SERIE A – Dopo 2.610 minuti la classifica è la seguente: Juventus (73 punti)Roma (65)Napoli (63)Lazio (57)Inter, Atalanta (55) – Milan (53) – Fiorentina (48) – Sampdoria (41) – Torino (40) – Chievo (38) – Udinese (36) – Bologna (34) – Cagliari (32) – Sassuolo (31) – Genoa (29) – Empoli (22) – Palermo (15) Crotone (14)Pescara (12).

Per la classifica capocannoniere, Belotti comanda con 22 centri, podio d’argento per Dzeko con 21 reti, piazza di bronzo per Mertens e Icardi con 20 sigilli.

IL TABELLINO IN PILLOLE –

Roma-Sassuolo (3-1) -9’ Defrel (S), 16’ Paredes (R), 45’+2’ Salah (R), 68’ Dzeko (R)-

Udinese-Palermo (4-1) -12’ Sallai (P), 42’ Thereau (U), 60’ Zapata (U), 68’ de Paul (U), 80’ Jankto (U) –

Atalanta-Pescara (3-0) -13’ e 90’+3’Gomez (A), 69’ Grassi (A)-

Crotone-Fiorentina (0-1) -90’ Kalinic (F)-

Cagliari-Lazio (0-0)

Bologna-Chievo (4-1) -40’ Castro (C), 61’ Verdi (B), 72’ e 90’ Dzemaili (B), 90’+3’ Di Francesco (B)-

Empoli-Napoli (2-3) -19’ Insigne (N), 24’ Mertens (N), 38’ rigore Insigne (N), 70’ El Kaddouri (E), 82’ rigore Maccarone (E)-

Milan-Genoa (1-0) -33’ Mati Fernandez (M)- giocata sabato

Torino-Inter (2-2) -27’ Kondogbia (I), 33’ Baselli (T), 59’ Acquah (T), 62’ Candreva (I)- giocata sabato

IL POST – L’elenco dei convocati stilata dal CT Giampiero Ventura per gli incontri contro Albania e Olanda. Portieri: Buffon (Juventus), Donnarumma (Milan), Meret (Spal). Difensori: Astori (Fiorentina), Barzagli (Juventus), Bonucci (Juventus), Darmian (Manchester United), D’Ambrosio (Inter), De Sciglio (Milan), Romagnoli (Milan), Rugani (Juventus), Spinazzola (Atalanta), Zappacosta (Torino). Centrocampisti: De Rossi (Roma), Gagliardini (Inter), Parolo (Lazio), Verratti (Paris Saint Germain). Esterni: Bernardeschi (Fiorentina), Candreva (Inter), Insigne (Napoli), Politano (Sassuolo), Sansone (Villarreal), Verdi (Bologna). Attaccanti: Belotti (Torino), Eder (Inter), Gabbiadini (Southampton), Immobile (Lazio).

Emanuele Perego             www.emanueleperego.it              www.perego1963.it

 






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