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Autonomia ancora denigrata da esponenti PD, Claudio Cia: «Rossi prenda posizione»

L’attacco all’autonomia speciale del Trentino, vecchio vizio del Pd che in Trentino sorregge la maggioranza di centro sinistra autonomista, proviene questa volta dal vicepresidente della Commissione lavori pubblici, senatore Stefano Esposito, ovviamente del Partito Democratico.

In realtà è una continuazione dello stillicidio iniziato dal rottamatore fiorentino con quel suo libro “Stil Novo”, presentato in tutta Italia e in Trentino con il supporto entusiasta dell’allora capogruppo del Pd in consiglio provinciale Luca Zeni, che avvallava esplicitamente quanto scriveva Renzi: «Ci vuole una cura radicale per risolvere il problema… via le province, trasformate in enti di secondo livello e via le regioni a statuto speciale».

L’esponente di Agire per il Trentino, Claudio Cia, va giù pesante contro il PD, dove, durante la trasmissione ‘L’aria che tira‘, condotta dalla giornalista Mirta Merlino, c’è stato un vero e proprio attacco contro l’Autonomia della Provincia Autonoma di Trento.

Ora, dalla trasmissione arriva questa nuova bordata, quasi si voglia educare l’opinione pubblica all’odio per le regioni Autonome, senza distinzione tra ciò che funziona e ciò che invece andrebbe cambiato. “Il Trentino agli italiani costa 5 miliardi l’anno”, “l’Autonomia è a spese degli italiani”, “dobbiamo togliere questi privilegi”… questo il leitmotiv della puntata, e meno male che il Pd si è sempre riempito la bocca dichiarandosi grande amico delle Autonomie, figuriamoci se si decidessero a dichiararsi coerentemente antiautonomisti​!​

Un condensato di ignoranza in tema di Autonomia, supportato dallo sdegno della conduttrice che agevola lo sdoganamento di questa falsità senza che alcuno dica nulla.
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Anni fa si diceva che la condizione di Autonomia speciale delle Province autonome di Trento e Bolzano rappresentava ciò che avrebbe dovuto replicarsi nel resto d’Italia, invece sempre più sono i nostri governi locali ad appiattirsi su scelte centralistiche, più facili e redditizie, vanificando in più occasioni quella “specialità” che ci è stata riconosciuta e non concessa.

La vocazione all’autonomia dei nostri territori ha origini millenarie, ed ha origine nella storia di un territorio di confine, caratterizzato da sempre da una certa insofferenza verso i governi centrali e centralisti. Una rivendicazione non tanto di un privilegio, ma l’assunzione della responsabilità del governo del territorio.

Mi aspetto che il presidente Ugo Rossi si faccia sentire presso chi di dovere per smentire una volta per tutte le falsità dette in quella trasmissione, ravvisando nel caso anche il danno d’immagine contro senatore e conduttrice, invitandoli possibilmente come ospiti in Trentino, in modo che possano vedere l’Autonomia non come un isolamento dal resto del Paese, ma come proposta per una soluzione pluralista ai problemi della nazione.

​Cons. Claudio Cia​






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