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Il viaggio per i più piccoli proseguirà poi a Dimaro, Tassullo e Revò

Aspettando «1,2,3 Storie!»: a Cles il primo laboratorio narrativo

Venerdì 17, la biblioteca di Cles ha ospitato il primo di sei laboratori ispirati ai “silent book” della scrittrice e illustratrice tedesca Susanne Berner.

Il percorso didattico si concluderà con il festival “1,2,3 Storie!”, manifestazione organizzata dalla cooperativa sociale “La Coccinellae giunta quest’anno alla sua settima edizione.

La peculiarità di questi laboratori creativi sta nel ricorso ai silent book” (dei veri e propri libri senza parole) di Susanne Berner, riconosciuti come validi strumenti didattici proprio perché in grado di allenare la capacità di osservazione dei bambini e di alimentare il desiderio di esplorazione ed avventura.

Grazie alla collaborazione della cooperativa con le biblioteche della Val di Non e della Val di Sole, le quali a loro volta coinvolgeranno le scuole del territorio, il viaggio continuerà nei prossimi mesi toccando diverse località delle due valli – più precisamente il 21 marzo a Dimaro, il 22 marzo a Tassullo, il 23 marzo a Revò, per poi tornare  il 6 e il 10 aprile di nuovo a Dimaro –  e si concluderà con “1,2,3 Storie!”, il festival della narrazione che da anni porta i racconti nelle strade, nei palazzi e nei giardini utilizzando tutti i linguaggi espressivi e artistici: dal cinema, al teatro, dalla musica al gioco.

L’obiettivo della manifestazione, realizzata ogni anno in collaborazione con enti e organizzazioni della comunità locale (Comune di Cles; Apt della Val di Non; Comunità della Val di Non; Cassa Rurale di Tuenno e Val di Non) e con la Regione Trentino Alto Adige e la Provincia autonoma di  Trento – Servizio attività culturali, è quello di mostrare ai bambini e ai ragazzi, così come alle loro famiglie, la tanti e vari modi del raccontare.

Coniugando divertimento, arte e cultura con salde riflessioni e studi pedagogico-educativi, “1,2,3 Storie!” fa uscire le storie dalle pagine dei libri per trasformarle in teatro, musica, mostre, laboratori e incontri con autori ed editori.

Questo perché leggere, guardare, ascoltare storie aiuta i bambini a crescere, a costruire la loro identità e la conoscenza di sé e del mondo. Le storie sono importanti anche per gli adulti – genitori, insegnanti ed educatori – perché li aiutano a capire un po’ di più i pensieri dei loro piccoli ed a costruire la relazione con loro.

Per permettere anche alle scuole di partecipare, aggiungendosi al pubblico già affezionato di famiglie, la manifestazione è stata anticipata quest’anno al periodo primaverile, dal 26 al 28 maggio. Le date, tuttavia,  non saranno l’unica novità: per scoprire le altre bisognerà attendere ancora qualche settimana.






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