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Sabato a Levico Terme arriva «la sedia», il monologo di Mario Cagol

L’artista trentino presenta il suo monologo sabato 18 marzo al Teatro Caproni di Levico Terme con inizio alle ore 20.45

In questo nuovo monologo in dialetto trentino Mario Cagol ci porta a fare un viaggio fra presente e passato, per ripercorrere assieme alcuni periodi della nostra esistenza confrontandoli con l’attualità.

Davvero stiamo meglio ora assediati da internet e telefonini? Nell’era del “tutto e subito”? Davvero queste “comodità” ci hanno resi più liberi?

Il testo in realtà è un percorso che viaggia in diverse direzioni, prendendo comunque come punto fermo una sedia, presente sul palco dall’apertura del sipario fino a fine spettacolo.

Qualcuno potrebbe pensare si tratti di un espediente per non dover trasportare troppa scenografia, a questo quesito Mario risponde: “...fuochino!”. Poi in realtà, seguendo il testo, si capisce che null’altro sarebbe servito in questo viaggio, la protagonista indiscussa alla quale va dato tutto lo spazio è proprio lei, la sedia.

E’ lei infatti ad aiutarci in questo cammino divertente, con l’abilità narrativa di Mario Cagol, è la sedia a condurci fra le nostre abitudini, riscoprire ricordi ed emozioni.

La sedia quindi con la sua infinita modestia e sottomissione diventa protagonista involontaria in più luoghi della nostra giornata, da quella classica che abbiamo a casa, a quella più scomoda nelle sale d’attesa, la sedia che si trasforma in sedile quando viaggiamo in treno, in passeggino quando siamo piccoli, un itinerario insomma fra risate ed allegria.

Un punto di forza dell’attore/autore è quello di saper individuare momenti di “normalità” delle nostre giornate e riuscire con abilità indiscutibili a saperne osservare i lati comici nei quali poi tutti si ritrovano, ed è li che il pubblico fra le risate è in grado di fare dell’auto ironia, utile terapia per alleggerire e sdrammatizzare la vita.

La sedia diventa anche spunto per deviare rapidamente verso argomenti che appaio meno collegati ma che trovano comunque una loro logica nel monologo, quindi a proposito di sedie…mettetevi comodi in platea, sedetevi e buon divertimento!






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