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E mentre si festeggia il ventesimo compleanno, uno sguardo al bilancio dell’edizione 2016

Aperta la call for entry per il 20° Religion Today Filmfestival

Il Religion Today Filmfestival spegnerà quest’anno venti candeline: vent’anni di cambiamenti, di svolte e di traumi epocali.

Vent’anni che saranno riletti nelle loro pieghe e contraddizioni nel corso della prossima edizione del festival, prevista per il mese di ottobre, la quale offrirà l’occasione per riconsiderare con uno sguardo postumo, critico e multidisciplinare gli eventi cruciali che hanno rivoluzionato il rapporto tra religione e società negli ultimi decenni: l’11 settembre, un Papa che si dimette, le sfide del dialogo tra le religioni nel contesto della post secolarizzazione e del ritorno al sacro, ma anche del nuovo cinema Web e dei social network.

La call for entry, unitamente al regolamento, è già disponibile sul sito del festival. È possibile iscrivere il proprio film fino al 30 giugno, a condizione che la pellicola sia stata prodotta nel 2015, 2016 o 2017.  Al concorso sono ammessi film e cortometraggi a soggetto, animazioni e documentari sulle seguenti tematiche:

  • La dimensione religiosa nell’attualità
  • Rapporti tra le religioni e dialogo interreligioso
  • Religioni, condizione femminile e relazioni di genere
  • Religione, pace e diritti umani
  • Storie di migrazioni: identità, dialogo e conflitto nelle società plurali.

Mentre iniziano i preparativi per il ventennale e arrivano le prime iscrizioni, il mese di marzo offre ricchi e molteplici spunti per tirare le somme sulla precedente edizione dal titolo “C’eravamo tanto amati. Religioni e relazioni di genere”.

Proprio a donne, cinema e religioni è infatti dedicato l’intervento di Katia Malatesta, direttrice artistica di Religion Today, durante il convegno Oltre le scollature. Primo convegno dei Musei della donna nazionali e Gect/Euregio.

L’iniziativa è promossa dal Museo Casa Andriollo – SoggettoMontagnaDonna di Olle e dall’Associazione “La Casa di Alice A” in collaborazione con il Museo Delle Donne di Merano, con IAWM – International Association of Women’s Museums e con Se non ora quando? AltoAdige e si articolerà nelle due giornate di venerdì 17 e sabato 18 marzo presso l’Auditorium Polo Scolastico di Borgo Valsugana.

“Autrici, attrici, personagge. Donne e religioni davanti e dietro la macchina da presa”, questo il titolo dell’intervento di Katia Malatesta, che estende così l’analogia tra cinema e religione, elaborata nel contesto dei “religion and film studies”, al ruolo delle donne in due mondi tradizionalmente declinati soprattutto al maschile. La parità di genere nell’industria cinematografica appare ancora molto lontana, i ruoli dirigenziali restano occupati in prevalenza da uomini e le donne sono largamente sottorappresentate alla regia e alla fotografia delle produzioni blockbuster, soprattutto quando si sale verso i vertici della classifica.

Eppure, da Hollywood a Bollywood, una formidabile schiera di nuove autrici, attrici e “personagge” – per riprendere l’espressione necessaria ma dirompente introdotta in anni recenti dalla Società Italiana delle Letterate – tenta, tenacemente, di cambiare le regole del gioco, opponendosi ad una cinematografia “di uomini per uomini”.

Anche nelle religioni le donne sono lungamente rimaste in ombra, penalizzate da divieti e interpretazioni elaborate, in modo analogo, a opera di uomini e a uso di altri uomini. Ma in tutto il mondo le donne rivendicano nuovi spazi: fenomeno trasversale, deflagrante, cruciale per comprendere i movimenti e le tensioni dialettiche, a volte drammatiche, esistenti all’interno di ogni gruppo religioso.

Il convegno Oltre le scollature offre dunque la cornice per tornare su un tema da anni caro a Religion Today, che all’immagine, alla rappresentazione e al ruolo delle donne dedica ogni anno almeno una sezione. L’intervento è in programma per venerdì 17 marzo nella sessione pomeridiana del convegno che inizierà alle ore 14.00. L’iscrizione al convegno è gratuita: è sufficiente compilare questo breve form.






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