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L’Inter «scansa» la Dea, il giocattolo di Gasp si «scassa»

L’Atalanta di Gian Piero Gasperini è l’autentica “Cenerentola” della stagione in corso.

Le qualità umane e professionali del maestro di Grugliasco non sono in discussione nonostante la débâcle di San Siro.

Gli undici di Gasp sono la rivelazione, la squadra è ordinata e disciplinata, libera e pungente nell’indole.

Giù il cappello di fronte all’armata di Stefano Pioli che nel salotto milanese esibisce muscoli e ferocia sportiva.

Lo score è palese e suggestivo, forse imbarazzante. La condotta di gara esemplare sospinge il club di Corso Vittorio Emanuele II nell’olimpo del calcio italiano. Il ritorno fiero della Beneamata, tra le big che si contendono il pass europeo.

L’ATMOSFERA – 12 marzo ore 15.00 si gioca alla Scala del Calcio l’incontro tra FC Internazionale Milano e Atalanta Bergamasca Calcio, nel giorno di San Luigi Orione, Sacerdote e Fondatore.

Nel porticato di Sant’Ambrogio, il pomeriggio è primaverile, il cielo a sprazzi soleggiato, la temperatura misurata è di quindici gradi centigradi.

LE FORMAZIONI E L’ARBITRO – La guida tecnica della Pinetina sceglie il modulo 4-2-3-1 con lo sloveno Handanovic sulla riga. Il pacchetto difensivo è organizzato con D’Ambrosio, Medel, Miranda e Ansaldi. Davanti alla linea bassa si compone il tandem con Gagliardini e Kondogbia. In attacco, il puntello Icardi è supportato da Candreva, Banega e Perisic.

Lo staff di Zingonia disegna il modulo 3-4-1-2 con Berisha tra i pali. La cerniera difensiva è confezionata da Toloi, Caldara e Zukanovic. Su binari scorrono le frecce Conti e Spinazzola. Nel mezzo, la diga composta da Kessié e Freuler. Nel settore avanzato Kurtic innesca la coppia Petagna e Gomez.

Il fischietto dell’incontro è affidato al trentasettenne, di Pistoia, Massimiliano Irrati. Scopriamo in archivio che l’arbitro toscano esercita la professione di avvocato.

Sul biliardo, gli assistenti del “legale” sono Di Liberatore e Carbone. Il quarto uomo è Ranghetti. I giudici di linea sono Russo e Aureliano.

I NUMERI – Le compagini si presentano nell’impianto di Piazzale Angelo Moratti, rispettivamente al sesto (51 punti) e al quinto posto (52 punti).

Nel percorso stagionale 2016-2017, 46 sono quelle all’attivo e 28 quelle al passivo per la squadra di Stefano Pioli con la complicità di Frank de Boer, 42 sono le reti realizzate e 26 quelle subite dai bergamaschi.

Per gli undici del tecnico nativo di Parma, 16 sono gli incontri vincenti, 3 pareggi e 8 disfatte. Il bilancio di Gian Piero Gasperini è caratterizzato da 16 vittorie, 4 pareggi e 7 sconfitte.

LA STATISTICA – Sul taccuino del cronista, annotiamo la vittoria (1-3) dell’Atalanta il 12 gennaio del 1986 (17° giornata).

I bergamaschi segnano con la doppietta di Simonini (A) e il rigore di Soldà (A) mentre i “Bauscia” accorciano le distanze con il “panzer” Rumenigge (I) dal dischetto.

Si gioca la sfida numero 57 in terra ambrosiana: 39 sono i successi dei milanesi, 9 quelli degli orobici, 8 sono i pareggi.

LA CRONACA – La sfida tra la Beneamata e la Dea termina con la vittoria dei nerazzurri di Milano (7-1).

L’Inter è reduce dalla squillante vittoria dello stadio Sant’Elia (1-5), mentre l’Atalanta dal pareggio casalingo contro la Viola (0-0).

Sin dall’avvio le squadre sono propositive, giocano a viso aperto alla ricerca del bottino. Gasp non imposta le barricate e Pioli spinge la truppa all’attacco.

L’inizio degli ospiti è frizzante e il “Papu” graffia la difesa di Handanovic.

Quindici minuti di equilibrio poi sale in cattedra Banega che danza tra le linee e il Bomber Icardi punge con veleno la difesa di Berisha.

La punizione di Banega s’infrange sulla barriera, dopo le carambole Mauro Icardi spinge la sfera nel sacco (al minuto 17).

Gli ospiti perdono la bussola sui Navigli, dal minuto 17 al minuto 34 la Dea subisce l’imbarcata.

Berisha atterra Icardi in area e Irrati decreta il rigore. Sul dischetto si presenta Mauro Icardi che gonfia la rete (al minuto 23).

Ancora Banega delizia il parterre meneghino con il cross per Mauro Icardi che firma di testa la tripletta (al minuto 26).

La squadra di “Berghem” sbanda sul piano emotivo e caratteriale quando Ever Banega cala il poker con la collaborazione di Candreva (al minuto 31) e nel “copia e incolla” dell’azione successiva (al minuto 34).

Prima del riposo gli ospiti trovano il guizzo e l’orgoglio con Remo Freuler che batte Handanovic (al minuto 42).

Dopo la ricreazione e il tè caldo, l’Inter aggredisce con spirito e ardore.

L’ex Roberto Gagliardini inventa un fendente che s’infila sotto la traversa (al minuto 52).

Infine Ever Banega su calcio di punizione chiude il match (al minuto 67).

Per gli amanti della statistica i Bauscia non segnano 5 reti nel primo tempo dal lontano 1964, i bergamaschi non subiscono 7 reti dal 1990.

Sono annotati sul taccuino dei cattivi: Toloi, Berisha, Zukanovic, Icardi, Ansaldi, Kurtic, Gagliardini, sanzionati dall’arbitro con il cartellino giallo.

Gomez, Kessie, Spinazzola, Banega, Icardi, Perisic escono dal campo sostituiti da Mounier, Bastoni, D’Alessandro, Joao Mario, Palacio, Eder.

IL PUNTO Ventotto sono le reti realizzate nella ventottesima giornata di serie A. Cinque sono le vittorie tra le mura amiche (Juventus, Napoli, Inter, Fiorentina, Chievo), quattro i successi esterni (Roma, Sampdoria, Udinese, Bologna), nessun pareggio.

Quattro sono i rigori decretati e trasformati, (allo Stadium, al San Paolo e al Meazza), i Campioni d’Italia vincono nel finale contro il Diavolo, il Napoli supera il Crotone e mantiene la zona Champions League.

SERIE A – Dopo 2.520 minuti la classifica è la seguente: Juventus (70 punti)Roma (62)Napoli (60)Inter (54) Lazio (53) – Atalanta (52) – Milan (50) – Fiorentina (45) – Sampdoria (41) – Torino (39) – Chievo (38) – Udinese (33) – Cagliari, Sassuolo, Bologna (31) – Genoa (29) – Empoli (22) – Palermo (15)Crotone (14)Pescara (12).

(*Lazio e Torino una partita in meno).

Per la classifica capocannoniere, Belotti comanda con 22 centri, podio d’argento per Dzeko, Icardi con 20 reti, piazza di bronzo per Higuain, Mertens con 19 sigilli.

IL TABELLINO IN PILLOLE –

Palermo-Roma (0-3) -22’ El Shaarawy (R), 76’ Dzeko (R), 90’+1’ Bruno Peres (R)-

Napoli-Crotone (3-0) -32’ rigore Insigne (N), 66’ rigore Mertens (N), 70’ Mertens (N)-

Fiorentina-Cagliari (1-0) -90’+2’ Kalinic (F)-

Pescara-Udinese (1-3) -20’ Muntari U), 51’ Jankto (U), 55’ Théréau (U), 83’ Muntari (P)-

Chievo-Empoli (4-0) -22’ Inglese (C), 40’ Pellissier (C), 75’ Birsa (C), 89’ Cesar (C)-

Sassuolo-Bologna (0-1) -58’ Destro (B)-

Genoa-Sampdoria (0-1) -71’ Muriel (S)- giocata sabato

Juventus-Milan (2-1) -30’ Benatia (J), 43’ Bacca (M), 90’+7’ rigore Dybala (J)- giocata venerdì

Si attende il posticipo di lunedì sera tra Lazio e Torino (20.45).

IL POST – Martedì sera si gioca il ritorno degli ottavi di Champions League tra Juventus e Porto (ore 20.45).

Emanuele Perego             www.emanueleperego.it              www.perego1963.it

 






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