Menù principale

Carlo Daldoss in corsa per le «presidenziali» del 2018

«Presidenziali» 2018: in movimento i «Capibastone» mentre le «pedine» attendono ordini….

Sempre più insistenti le “voci” della scontata corsa alle “presidenziali” del capitano di lungo corso della politica trentina, quel Carlo Daldoss, per ventanni sindaco di Vermiglio (Val di Sole), oggi assessore “esterno“, voluto dal presidente Rossi, con la delega alla « coesione territoriale, urbanistica, enti locali ed edilizia abitativa ».

Daldoss ha occupato molte poltrone nel sottogoverno provinciale: membro del consiglio delle Autonomie, consigliere della SET distribuzione, consigliere dell’Autostrada del Brennero, Presidente dell’APT della Val di Sole, consigliere della società di impianti Carosello Tonale SPA, e così via …. (vedi note biografiche di Carlo Daldoss)

E’ titolare, inoltre, di un influente studio professionale che secondo più di qualcuno lo metterebbe in “conflitto di interesse” con le deleghe provinciali esercitate.

La corsa di Daldoss sarebbe favorita dal logoramento politico di Ugo Rossi. Per questo, la nascita di una “lista civica” in suo appoggio è data per certa, mentre la candidatura “presidenziale” sarebbe sostenuta inoltre da altre formazioni più o meno civiche e dal PATT. Escluso, invece, dal progetto il PD.

Tuttavia si registrano pericolose turbolenze all’interno dell’UPT. Al di là del nuovo (sic) ruolo di Lorenzo Dellai nel partito, dopo la ricomposizione con Tiziano Mellarini, già con la valigia in mano per Roma, si raccontano le gesta (e sfuriate) del “furioso” Mauro (ndr Gilmozzi), incazzato nero, per il declassamento dell’Ospedale di Cavalese, a favore di altre realtà ospedaliere periferiche, come quella di Cles, importante bacino elettorale autonomista.

Altro dato sui cui riflettere sono i rapporti tra Daldoss e Dellai, un tempo militanti nella corrente di Bruno Kessler. Mentre il primo, con Beniamino Andreatta, tenne l’ orazione funebre per l’ultimo commiato del senatore, il secondo, con Piccoli (Paolo) e Malossini, invece, lo affondò, l’anno prima, alla corsa allo scranno più alto di Palazzo Thun

Queste indiscrezioni rasentano la fantapolitica? Chi lo sa….. Staremo a vedere, di certo i giochi per il 2018 sono iniziati e non da oggi.

 






Lascia un Commento

Your email address will not be published. Required fields are marked as *

*