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La Lazio è «Immobile»

I rossoblù vivono la stagione in chiaroscuro declinando le ambizioni estive, i biancazzurri lottano nelle zone altolocate del torneo.

Nel posticipo domenicale, la contesa nella “Bologna la dotta” è per i seguaci del volo, quelli delle Aquile.

Simone, fratello minore di Filippo, è la guida autorevole della ciurma del patron Lotito.

Il piacentino, nel ruolo di cecchino, può annoverare nel personale palmarès più di 250 presenze e 63 reti realizzate.

Roberto Donadoni possiede un pedigree di assoluto valore. Nei suoi trascorsi da player incarna il centrocampista moderno ed eclettico, sfrutta la fascia destra sgusciando con astuzia e ingegno cristallino.

Il “tornante” bergamasco schivo e spigoloso confeziona più di 300 gettoni da professionista segnando 23 reti. Indossa la casacca degli Azzurri per 63 volte realizzando 5 gol.

L’ATMOSFERA – 5 marzo ore 20.45 si gioca nella città dei portici l’incontro tra Bologna FC 1909 e SS Lazio, nel giorno di San Adriano di Cesarea, Martire in Palestina.

Prima del fischio d’inizio vi sono frangenti di commozione ricordando Lucio Dalla scomparso cinque anni fa.

Sotto le due Torri, il cielo è parzialmente nuvoloso e la temperatura misurata è di undici gradi centigradi.

LE FORMAZIONI E L’ARBITRO – La guida tecnica dei Felsinei sceglie il modulo 5-3-2 con Mirante tra i pali. Il pacchetto difensivo è organizzato con Krafth, Oikonomou, Maietta, Helander e Masina. Davanti alla linea bassa, si dispone il tris con Nagy, Viviani e Dzemaili. La batteria d’attacco si dispone con Verdi e Petkovic.

Lo staff di Formello schiera il modulo 4-3-3 con Strakosha in porta. Il reparto arretrato è composto da Basta, De Vrij, Hoedt e Radu. Il muro si allinea con Parolo, Biglia e Milinkovic-Savic. Il tridente d’assalto è formato da Felipe Anderson, Immobile e Lulic.

Il fischietto dell’incontro è affidato al quarantenne Carmine Russo, della sezione Aia di Nola. L’arbitro campano esercita la libera professione.

Allo stadio Renato Dall’Ara, gli assistenti del “professionista” sono Costanzo e Tegoni. Il quarto uomo è La Rocca, i giudici di linea sono Celi e Abbattista.

I NUMERI – Le compagini si presentano nell’impianto di Via Andrea Costa, rispettivamente al sedicesimo (28 punti) e al sesto posto (50 punti).

Nel percorso stagionale 2016-2017, 24 sono quelle all’attivo e 39 quelle al passivo per la squadra di Roberto Donadoni, 45 sono le reti realizzate e 29 quelle subite dai laziali.

Per la ciurma del tecnico nativo di Cisano Bergamasco, 7 sono gli incontri vincenti, 7 pareggi e 12 disfatte. Il bilancio di Simone Inzaghi è caratterizzato da 15 vittorie, 5 pareggi e 6 sconfitte.

LA STATISTICA – Si gioca la sfida numero 63 in terra emiliana: 33 sono i successi dei rossoblù, 12 quelli dei biancocelesti, 17 sono i pareggi.

Scoviamo in archivio, per gli storici del football, la vittoria delle Aquile nel maggio del 1952 (34° giornata).

I capitolini segnano con la tripletta di Sukru (L) e la rete di Antoniotti (L); accorciano le distanze i bolognesi con Gritti (B) e Cappello (B).

LA CRONACA – La sfida tra i Felsinei e le Aquile termina con la vittoria dei biancocelesti (0-2).

Nelle ultime 5 partite gli ospiti collezionano 4 vittorie e 1 pareggio, i padroni di casa non vincono invece da 6 giornate.

Il Bologna è reduce dal pareggio di Marassi contro il Grifone (1-1), mentre la Lazio dal successo casalingo contro l’Udinese (1-0).

Biglia e compagni sfoderano una prestazione maiuscola, di nerbo e carattere.

La mediana tesse le trame con raziocinio, il reparto avanzato è pericoloso nelle ripartenze profonde.

Al primo affondo gli undici di Simone Inzaghi graffiano la difesa governata da Mirante. Il traversone è di Lulic, Ciro Immobile anticipa Helander e di testa gonfia il sacco (al minuto 9).

I rossoblù incerti nella fase d’impostazione soffrono la mobilità e la rapidità del tridente laziale. Il modulo coperto degli emiliani concede lo spazio tra le linee e subisce il ritmo di gioco.

Gli ospiti non chiudono il match e sui titoli di coda della prima frazione l’errore di Biglia diventa un assist per Petkovic che non centra il bersaglio (al minuto 41).

Dopo la ricreazione e il tè caldo, i Petroniani sono più intraprendenti, aggressivi e dinamici sul piano fisico.

La reazione del Bologna è ammirevole anche se poco incisiva.

Il filtrante di Milinkovic-Savic è preda di Ciro Immobile che con freddezza supera Mirante (al minuto 74).

Per il bomber di Torre Annunziata è il sedicesimo centro in campionato.

E’ crisi per Roberto Donadoni, contestati i giocatori a fine gara; Inzaghi si gusta la vittoria e il quarto posto in classifica.

Biglia, Verdi, Felipe Anderson, Viviani, Masina, Milinkovic-Savic escono dal campo sostituiti da Murgia, Destro, Keita, Pulgar, Krejci, Wallace.

Sono annotati sul taccuino dei cattivi: Maietta, Dzemaili, Keita, sanzionati dall’arbitro con il cartellino giallo.

IL PUNTO Ventisette sono le reti realizzate nella ventisettesima giornata di serie A. Tre, sono le vittorie tra le mura amiche (Milan, Torino, Sampdoria), quattro i successi esterni (Napoli, Lazio, Inter, Genoa), tre sono i pareggi (Udinese-Juventus, Atalanta-Fiorentina, Crotone-Sassuolo).

Tre i rigori decretati e trasformati, (a San Siro e al Sant’Elia), i Campioni d’Italia colgono il primo pareggio stagionale, il Napoli espugna lo stadio Olimpico.

SERIE A – Dopo 2.430 minuti la classifica è la seguente: Juventus (67 punti)Roma (59)Napoli (57)Lazio (53) – Atalanta (52) – Inter (51) – Milan (50) – Fiorentina (42) – Torino (39) – Sampdoria (38) – Chievo (35)- Cagliari, Sassuolo (31) – Udinese (30) – Genoa (29) – Bologna (28) – Empoli (22) – Palermo (15)Crotone (14)Pescara (12).

Per la classifica capocannoniere, Belotti comanda con 22 centri, podio d’argento per Dzeko e Higuain con 19 reti, piazza di bronzo per Mertens con 18 sigilli.

IL TABELLINO IN PILLOLE –

Empoli-Genoa (0-2) -89’ Olivier Ntcham (G), 90’+2’ Hiljemark (G)-

Cagliari-Inter (1-5) – 34’ 47’ Perisic (I), 42’ Borriello (C), 39’ Banega (I), 67’ rigore Icardi (I), 88’ Gagliardini (I)-

Udinese-Juventus (1-1) -37’ Zapata (U), 60’ Bonucci (J)-

Torino-Palermo (3-1) -30’ Rispoli (P), 73’ 76 e 81’ Belotti (T)-

Milan-Chievo (3-1) -24’ 70’ Bacca (M), 42’ rigore de Guzman (C), 82’ rigore Lapadula (M) – giocata sabato

Sampdoria-Pescara (3-1) -18’ Fernandes (S), 32’ Cerri (P), 58’ Quagliarella (S), 68’ Schick (S)- giocata sabato

Roma-Napoli (1-2) -26’ 50’ Mertens (N), 89’ Strootman (R)- giocata sabato

Finiscono a reti bianche: AtalantaFiorentina e CrotoneSassuolo.

IL POST – Martedì sera si gioca il ritorno degli ottavi di Champions League tra Napoli e Real Madrid (ore 20.45).

Emanuele Perego             www.emanueleperego.it              www.perego1963.it

 






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