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Nell'inerzia (o connivenza) del governo provinciale, che faranno la Corte dei Conti e la magistratura inquirente?

In Provincia, PAC (parenti, amici, conoscenti) in azione? (2° puntata)

Dopo ciò che è stato scritto dai media ed in particolre dopo il mio articolo pubblicato da Trentino Libero e daLa Voce del Trentino”, la risposta della Provincia, attraverso l’ufficio stampa, non si è fatta attendere

Risposta che ho letto con molta attenzione, ma che non chiarisce nulla, anzi colleziona una serie di “perle” che commento, forte di una consolidata esperienza e animato da rigore istituzionale d’altri tempi.

Comincio dalla amena affermazione “l‘Amministrazione, al fine di garantire il buon funzionamento dei suoi uffici, gode legislativamente di un ragionevole margine di discrezionalità

La discrezionalità quando si tratta di “soldi pubblici” dovrebbe essere disciplinata e trasparente! O sbaglio?

Altra perlaNel caso specifico, si è deciso di sopprimere una struttura presso il Dipartimento sviluppo economico della Provincia, che non rispondeva più in maniera piena all’esigenza di dare un adeguato supporto tecnico sia al Servizio industria, sia alle imprese che beneficiano dei contributi previsti dalla legge 6/99, per costituirne una, più funzionale in particolare a questo secondo scopo, presso l’Agenzia provinciale per l’incentivazione delle attività economiche-Apiae“.

Domande legittime. Da quanto era stata istituito il “relativamente-nuovo” Ufficio Tecnico Dipartimentale presso il Dipartimento sviluppo economico e lavoro della Provincia per il quale era stato bandito il concorso che poi è stato annullato e chi lo ha creato?

Inoltre, perché, dopo pochi mesi dalla nascita ci si è resi conto che non rispondeva alle aspettative? Gli errori hanno un prezzo… chi li paga? In questo caso, come in tanti altri nella P.A., chi paga è Pantalone!

Perché è stato, di fatto, soppresso con decorrenza 1° marzo 2017 l’Ufficio tecnico dipartimentale facendo cessare l’incarico dell’attuale sostituto direttore dell’Ufficio tecnico dipartimentale, conferito ad un ingegnere con deliberazione della Giunta provinciale n. 2109/2015, e affidato invece l’incarico ad un geometra per il nuovo Ufficio tecnico denominato “Ufficio valutazioni tecniche e vigilanza” presso l’Agenzia provinciale per l’incentivazione delle attività economiche (APIAE)?

Al fine di evitare risposte di circostanza, l’Ufficio stampa della PAT sa perfettamente che è di dominio pubblico che i tecnici dipendenti dell’Ufficio Tecnico dipartimentale sono gli stessi che hanno sempre lavorato in qualità di tecnici presso l’Agenzia provinciale per l’incentivazione delle attività economiche (APIAE).

Altra perla. “Nella fase iniziale, per garantire fin da subito una piena operatività del nuovo Ufficio, è stato individuato un responsabile sostituto, in possesso di una vasta esperienza in materia e di una comprovata capacità organizzativa, avente il titolo di geometra. ” ….. “Semplicemente, l’interessato svolge da anni il lavoro di coordinatore dei tecnici che effettuano verifiche e controlli sugli incentivi, prima al Servizio artigianato, poi in Apiae, e quindi nell’Ufficio tecnico dipartimentale ora soppresso. Vanta quindi un’esperienza, una professionalità ed una capacità organizzativa riconosciute all’interno ed all’esterno dell’Amministrazione provinciale

Altra logica conseguente domanda Non è forse vero che all’interno dell’Ufficio tecnico vi siano altre persone con le stesse capacità e livello, anzi dotate di diploma superiore e di qualifica superiore?

Ancora, a perla si somma perla.La prima riguarda il Servizio industria, artigianato, commercio e cooperazione, che necessita di una professionalità tecnica diversa rispetto a quella dipartimentale, per la gestione della sua competenza in materia di aree ed immobili da destinare ad attività economiche, ed i relativi rapporti con Apop e con Trentino sviluppo“…. “ assegnando al tempo stesso un ingegnere esperto in tema di aree e di immobili per attività economiche al Servizio industria, artigianato, commercio e cooperazione

Ma l’ex sostituto del Direttore (un ingegnere) che reggeva l’ Ufficio Tecnico Dipartimentale non era lo stesso che gestiva già precedentemente le competenza in materia di aree ed immobili da destinare ad attività economiche, ed i relativi rapporti con Apop e con Trentino sviluppo? Il Servizio poteva quindi trovare adeguate risposte all’interno del Dipartimento.

La sequenza di perle, non si esaurisce…….“La seconda questione attiene ai compiti di controllo e verifica tecnica degli investimenti svolti dall’Apiae, ai sensi della legge provinciale 6/99, riguardante i contributi provinciali alle imprese. L’Agenzia non svolge solo attività di vigilanza ma soprattutto di supporto alle imprese nella fase di realizzazione degli investimenti. L’utilizzo dell’Ufficio tecnico dipartimentale, anche in questo caso, non risultava efficiente, non essendo i suoi tecnici incardinati direttamente in Apiae.

Ma come??? Tutti i tecnici del Dipartimento hanno sede, fisica e logistica, presso l’APIAE in via Solteri e gli stessi lavorano a stretto contatto con i funzionari della APIAE medesima. Quindi il non incardinamento nell’APIAE pare risultare semplicemente di forma e non di sostanza!

Quali le ragioni tecnico organizzative? Chi risponderà, evitando all’ufficio stampa della PAT figure barbine! Che faranno nell’inerzia dei responsabili del governo provinciale, Corte dei Conti e la magistratura inquirente? Anche queste domande attendono risposte puntuali!

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