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L’Università di Trento pensa musicale: al via il nuovo progetto concertistico e divulgativo

Quattro lezioni-concerto, quattro curatori artistici e quattro interlocutori scientifici per ascoltare e comprendere la musica con gli strumenti della filosofia, della matematica, della fisica e dell’ingegneria.

Pensa musicale, nuovo programma concertistico-divulgativo dell’Università di Trento nasce dalla convinzione che la musica, oltre ad essere semplicemente suonata, ascoltata e riprodotta, possa trasmettere un pensiero proprio mediante queste sue forme di esistenza.

Esiste un sapere che non appartiene solo alla musica, ma che mediante la musica può essere còlto in modo sensibile per aprire orizzonti su altri ambiti della conoscenza”, spiega l’ideatore dell’iniziativa, il prof. Marco Uvietta, musicologo, compositore e docente di Musicologia e Storia della musica al Dipartimento di Lettere e Filosofia. “L’accostamento con le scienze”, prosegue “consente di evidenziare il fondamento logico della musica e la sua capacità di trasmettere idee. Comporre musica è, infatti, un atto creativo che richiede immaginazione più che fantasia, capacità di prefigurare ciò che è possibile più che di sognare l’impossibile; quindi comporre come risoluzione di problemi logici”.

Gli appuntamenti in programma, che sostituiscono l’idea tradizionale di “trasmissione del sapere musicale” con la “trasmissione musicale del sapere”, intendono aprire una via inedita di accesso alla musica grazie al dialogo con altre discipline: con la filosofia, con la quale la musica condivide le dinamiche della dimostrazione logica; con la meccanica, fondamento di ogni sperimentazione strumentale; con la matematica, che della musica costituisce la il fattore strutturale immanente; con la fisica, in virtù della quale comprendiamo come le idee possano essere rese udibili nel tempo e nello spazio.

Bach, Haydn, Ligeti, Brahms, Bartók, Kurtág e molti altri: “Ogni concerto”, spiega il professore, “è da intendersi come forma, come una composizione di composizioni organicamente articolata attorno a un tema centrale”. I curatori di ciascun programma, coadiuvati da interlocutori scientifici, spiegheranno le ragioni di accostamenti talvolta arditi e inusuali fra musiche del passato e del presente, attraverso viaggi nel tempo in cui la dimensione cronologica è sostituita da livelli più profondi di coerenza.

Il primo appuntamento musicale è il 7 marzo alle ore 18.00 presso la Chiesa S. Margherita di Trento. La cittadinanza è invitata a partecipare.






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