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«Caro Lucio ti scrivo», arriva nelle sale il film omaggio al grande Lucio Dalla

A cinque anni esatti dalla scomparsa del grande artista esce nelle sale il film che lo ricorda.

Ad immaginare questa storia sono stati Cristiano Governa, che l’ha scritta, e Riccardo Marchesini che l’ha trasformata in un film.

Il film dal titolo «Neri Marcorè», sarà nelle sale dall’1 all’8 marzo, prodotto da Giostra Film e distribuito da I Wonder Pictures e Unipol Biografilm Collection.

Da quando ci ha lasciato (il 1 marzo del 2012 tre giorni prima del suo sessantanovesimo compleanno) su Lucio Dalla è stato detto e scritto di tutto, ma “i suoi figli”, i protagonisti delle sue canzoni non si erano ancora fatti vivi.

In questo film i personaggi da lui cantati prendono vita. Lo raccontano a Lucio, senza immaginare che una postina, un po’ solitaria ma molto solare, non solo farà sue quelle storie, ma le condividerà con noi, aiutata nella lettura da Neri Marcorè, Piera Degli Esposti, Ambra Angiolini o Andrea Roncato: la loro voce si mescolerà alle note di Lucio Dalla, in un viaggio per le strade di Bologna, naturalmente, quella degli anni Settanta e quella di oggi. Ma in Caro Lucio ti scrivo c’è spazio anche per un po’ di Berlino, di Milano e di Comacchio.

“Per essere un vero artista devi essere un po’ sciamano. Il presente è frammentato e devi poter capire dove ci porta. Io ho sempre visto il tempo come un’onda, concepisco il futuro come un’eco che viene dal passato, anzi penso che sia lo spostamento in massa del passato. Non era forse uno sciamano Pasolini? E Fellini?”.

A cinque anni dalla sua morte, Lucio Dalla non ha ancora trovato un erede. L’artista forse più irregolare (e più sciamanico) della canzone italiana ha lasciato un patrimonio quasi impossibile da catalogare. Decine di sue canzoni sono dentro la testa di intere generazioni. Altre sono ancora lì che aspettano di essere strofinate per bene per tirare fuori il genio che le abita. (fonte Repubblica).

Tener viva la sua memoria per le generazioni future è molto importante e vorrei personalmente ricordarlo con due “pietre miliari” del suo repertorio come “Piazza Grande” e “ Caruso” che hanno segnato forse più di tutte la carriera dell’artista e hanno portato la sua fama in tutto il mondo.

Caruso in particolare è definita dai critici come una delle più belle canzoni di sempre, un vero e proprio “Gioiello” raccontato dall’artista nel 2012, poco prima della sua scomparsa.

Il cantautore bolognese stava navigando con la propria imbarcazione, ma in seguito ad un guasto, dovette fermarsi a Napoli e soggiornò nello stesso albergo dove molti anni prima (nel 1921), morì il grande tenore per eccellenza Enrico Caruso. Durante la sua permanenza, i proprietari dell’albergo raccontarono a Dalla gli ultimi giorni di vita del tenore: Caruso si era appassionato a una giovane donna a cui dava lezioni di canto.

Ma che l’affetto per Lucio Dalla sia ancora quello di un tempo è dimostrato anche da quello che da stamattina sta succedendo a Bologna. Tutti i tassisti della sua città infatti oggi girano con la musica di Lucio Dalla nelle auto, una melodia che insieme alla sua voce rivive ancora una volta in tutte le vie della sua Bologna.

Da quei racconti il cantante ebbe l’ispirazione e nacque così la bellissima canzone “Caruso”.

 






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