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Trump, blitz su immigrati irregolari: migliaia di arresti in tutti gli Stati Uniti

Donald Trump non molla di un centimetro e dopo due bocciature del decreto sugli immigrati musulmani ne propone un terzo, da varare la prossima settimana.

Niente ricorso alla Corte suprema quindi.

Ma il presidente Trump parte anche al contrattacco ordinando una stretta senza precedenti, dando il via libera a un’ondata di raid e blitz degli agenti federali dell’Ice (Immigration and Customs Enforcement) che nell’ultima settimana ha portato a un boom di arresti.

Sono migliaia le persone che sono state controllate e centinaia gli immigrati irregolari che sono stati prelevati nelle loro abitazioni e strappati alle loro famiglie ad Atlanta, Chicago, New York, Los Angeles. Un blitz davvero senza precedenti.

Trump ha puntato il dito sulle città governate dai sindaci democratici, che secondo lui hanno protetto i rifugiati e immigrati che sono potenziali terroristi o criminali.

Ma – riportano diversi media americani – a finire in manette e ad essere ‘deportatì in queste ore non sono solo immigrati irregolari con la fedina penale sporca, ma anche molte persone senza precedenti o condannate per reati minori. Un aspetto quest’ultimo che differenzia queste operazioni da quelle in passato messe in campo anche da Barack Obama.

Ricordiamo che Trump in campagna elettorale ha promesso di rispedire a casa, attraverso i rimpatri forzati, almeno 3 milioni di clandestini. 

Il Messico pare per il momento il paese più preoccupato, infatti potrebbero essere migliaia le persone rimpatriate da Trump, che diventano per il governo messicano di difficile gestione.

Trump vuole mettere in sicurezza gli Stati Uniti, ed intende farlo subito. Per questo a giorni sarà pronto un nuovo ordine esecutivo sul divieto di ingresso negli Usa.






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