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Juve è geometria con Cuadrado

Torino e Milano, è la linea sottile che interseca i destini, sfida del football italico nel giorno in cui si festeggia il Derby d’Italia, metafora del Belpaese, citazione privilegiata dello scrittore pavese di San Zenone al Po.

Stefano Pioli è alla prima stagione sotto le ardite guglie meneghine. L’ex difensore della Juventus (dal 1984 al 1987) colleziona solo 36 presenze nel periodo fastoso di Le Roi, Michel Platini.

Massimiliano Allegri da ex centrocampista di talento inespresso raggiunge l’apice nel Pescara del maestro Giovanni Galeone dal 1991 al 1993 collezionando 64 presenze, segnando 16 reti. Il conte Max è alla terza esperienza sulla panca dorata alla corte degli Agnelli.

La sfida è tra i due condottieri che guidano due club titolati dal blasone planetario; la contesa è trasmessa in 197 Paesi con 220 giornalisti accreditati.

Il derby può vantare 80 titoli nostrani (tra Scudetti, Coppe Nazionali e Supercoppe), oltre a numerosi trofei internazionali.

L’ATMOSFERA – 5 febbraio ore 20.45 si gioca nel salotto dello J-Stadium l’incontro tra Juventus Football Club e Football Club Internazionale Milano, il “big match” la domenica di Sant’Agata, Vergine e martire.

La notte al Parco del Valentino è fredda, lo sky severo con pioggia e la temperatura misurata è di tre gradi centigradi. La cornice di pubblico è quella delle grandi kermesse, il manto erboso di Corso Gaetano Scirea è in ottime condizioni.

LE FORMAZIONI E L’ARBITRO – Lo staff di Vinovo schiera il modulo 4-2-3-1 con il capitano Gianluigi Buffon a protezione della rete. La difesa è amministrata da Bonucci e Chiellini, nei varchi scorrono gli esterni, Lichtsteiner e Alex Sandro. Davanti alla linea si colloca Pjanic, in compagnia di Khedira; in avanti, Cuadrado, Dybala e Mandzukic supportano la torre Higuain.

La guida tecnica della Pinetina sceglie il modulo 3-4-2-1 con lo sloveno Handanovic tra i pali. Il pacchetto centrale è organizzato da Murillo, Medel, Miranda, sulle fasce trovano posto Candreva e D’Ambrosio. Davanti alla muraglia, il tandem è composto da Gagliardini e Brozovic. Il puntello Icardi è sostenuto da Joao Mario e Perisic.

Il fischietto dell’incontro è affidato al quarantacinquenne, Nicola Rizzoli della sezione AIA di Bologna.

L’arbitro è nativo di Mirandola, in provincia di Modena, esercita la professione di architetto. Sul rettangolo gli assistenti del “designer” sono Di Fiore e Manganelli. Il quarto uomo è Barbirati. I giudici di linea sono Orsato e Mazzoleni.

I NUMERI – Le compagini si presentano alla Continassa, rispettivamente al primo (51 punti) e al quarto posto (42 punti).

In questa stagione, 44 sono le reti realizzate e 16 (migliore retroguardia) quelle subite dai padroni di casa, 37 sono quelle all’attivo e 23 quelle al passivo per la squadra di Stefano Pioli (con la complicità di Frank de Boer).

Il bilancio del tecnico livornese è caratterizzato da 17 vittorie, 0 pareggi e 4 sconfitte; per gli undici del coach di Parma, 13 sono gli incontri vincenti, 3 pareggi e 6 disfatte.

LA STATISTICA – Si festeggia il Derby d’Italia numero 98 nella massima serie, giocato ai piedi della Mole Antonelliana: 67 sono i successi dei Sabaudi, 14 quelli dei Bauscia, 18 sono i pareggi.

Scopriamo in archivio la vittoria dei bianconeri (4-2), allenati all’epoca da Gigi Maifredi, del 28 ottobre 1990. Le reti portano le firme di Baggio (J), Casiraghi (J), Schillaci (J) e De Agostini (J), Matthaeus (I) e Klinsmann (I).

L’ultimo successo esterno dell’Inter (1-3) matura il 3 novembre 2012 (11° giornata). I meneghini guidati da Andrea Stramaccioni piegano i bianconeri di Conte (nell’occasione con Alessio in panchina). I piemontesi perdono l’imbattibilità del fortino dopo 49 partite. Le reti sono di Vidal (J), doppietta di Milito (I) e Palacio (I).

LA CRONACA – La sfida tra la Vecchia Signora e la Beneamata termina con la vittoria dei bianconeri (1-0).

In tribuna sono presenti alcuni ospiti eccellenti: il CT della Nazionale italiano Giampiero Ventura, il manager del Chelsea (primo in Premier League) Antonio Conte e il CT della Nazionale argentina Edgardo Bauza.

I Bianconeri sono reduci dalla vittoriosa trasferta contro il Sassuolo (0-2), mentre i milanesi dalla sconfitta casalinga (1-2) in Coppa Italia contro le Aquile di Simone Inzaghi. In campionato i Bauscia si presentano con il bottino di 7 vittorie consecutive.

Le squadre si affrontano a viso aperto ben messe in campo sul piano tattico. La gara è vibrante, intensa e maschia dal punto di vista agonistico.

In mezzo al campo si alimentano i contrasti, le marcature difensive prevalgono sulle esuberanze degli avanti.

La traversa di Dybala (al minuto 12) e il montante colpito da Pjanic (al minuto 44) anticipano il vantaggio bianconero.

Sugli sviluppi un calcio d’angolo la sfera giunge a Juan Cuadrado che inventa un fendente che s’infila nel sacco di Handanovic (al minuto 45). E’ la prima rete in questo torneo per l’ex giocatore dei Blues sotto gli occhi di Conte.

Il colombiano ritrova la gioia e il balletto, l’ultimo sigillo contro il Palermo (aprile 2016).

Dopo la ricreazione e il tè caldo, i Campioni d’Italia amministrano con saggezza, i milanesi non riescono a organizzare il pressing ammirato nella prima frazione.

Il match è equilibrato, a tratti rabbioso, l’arbitro Rizzoli sventola i cartellini gialli, le occasioni sottomisura sono sprecate per imprecisione delle batterie d’attacco.

La truppa di Allegri vince di misura dopo novanta minuti in bilico, copertura degli spazi e lettura delle linee di passaggio. Sono frangenti vigorosi e di contenimento per la truppa di Pioli freddati da una magia del campione.

Il forcing degli ultimi istanti restituisce orgoglio e carattere ai nerazzurri nella lotta per un posto di prestigio in Europa.

Candreva, Brozovic, Cuadrado, Joao Mario, Lichtsteiner, Dybala, escono dal campo sostituiti da Eder, Kondogbia, Marchisio, Palacio, Dani Alves e Rugani.

Sono annotati sul taccuino dei cattivi: Candreva, Pjanic, Medel, Mandzukic, Cuadrado, Khedira, Chiellini, Handanovic, sanzionati dall’arbitro con il cartellino giallo, espulso Perisic a tempo scaduto.

Mercoledì i bianconeri tornano in campo, in terra calabrese, nel recupero contro il Crotone (ore 18.00).

IL PUNTO Ventiquattro sono le reti realizzate nella ventitreesima giornata di serie A. Tre, sono le vittorie tra le mura amiche (Juventus, Atalanta, Palermo), quattro i successi esterni (Napoli, Lazio, Sampdoria e Sassuolo), due i pareggi (Empoli-Torino, Chievo-Udinese).

Un rigore decretato e trasformato (a San Siro), i Campioni d’Italia mantengono il primato, vendemmia di reti per Napoli e Lazio contro il Bologna sotto le due Torri e allo stadio Adriatico-Giovanni Cornacchia con il Pescara.

Per la classifica capocannoniere, Mertens comanda con 16 centri, podio d’argento per Belotti, Higuain, Dzeko e Icardi con 15 reti, piazza di bronzo per Immobile con 12 sigilli.

SERIE A – Dopo 2.070 minuti la classifica è la seguente: Juventus (54 punti)Napoli (48)Roma (47) – Lazio (43) Inter, Atalanta (42) – Milan, Fiorentina (37) – Torino (32) – Sampdoria (30) – Udinese, Chievo (29) – Bologna, Cagliari, Sassuolo (27) – Genoa (25) – Empoli (22) – Palermo (14)Crotone (13)Pescara (9).

(*Juventus, Bologna, Crotone, Milan, Roma e Fiorentina una partita in meno).

IL TABELLINO IN PILLOLE –

Palermo-Crotone (1-0) -27’ Nestorovski (P)-

Pescara-Lazio (2-6) -10’ 14’ 49’ e 77’ Parolo (L), 29’ Benali (P), 41’ Brugman (P), 57’ Keita (L), 69’ Immobile (L)-

Empoli-Torino (1-1) -11’ Belotti (T), 45’+2’ Pucciarelli (E)-

Atalanta-Cagliari (2-0) -4’ 16’ Gomez (A)-

Genoa-Sassuolo (0-1) -26’ Pellegrini (S)-

Milan-Sampdoria (0-1) -70’ rigore Muriel (S)-

Bologna-Napoli (1-7) -4’ 70’ e 74’ Hamsik (N), 6’ Insigne (N), 33’ 43 e 90’ Mertens (N), 36’ Torosidis (B)-

Finisce a reti bianche Chievo-Udinese (0-0).

IL POST – Il torneo, infine, attende la gara di domani sera tra Roma e Fiorentina (ore 20.45).

Emanuele Perego             www.emanueleperego.it              www.perego1963.it

 






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