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Salerno: bimba abbandonata può essere adottata dalla tata

Questa è una delle storie a lieto fine che ci piace raccontare, una bimba abbandonata per lungo tempo dalla madre è stata affidata alla tata, nonostante lei e il coniuge non rispettassero a pieno i rigidi requisiti per l’adozione.

La vicenda si è svolta a Salerno e vede protagonista una bimba che già nel 2014 era stata affidata temporaneamente ai coniugi con cui ha stretto un forte legame. Si tratta quindi di una sentenza piuttosto innovativa quella  firmata dal presidente del collegio Pasquale Andria, perché i coniugi, lei baby sitter e lui bagnino precario, non vivono certo in una situazione agiata e hanno già a carico ben 4 figli, oltre ad essere anche privi del requisito dell’età, avendo superato i 50 anni.

Tuttavia questa volta ha prevalso «la continuità degli affetti» e anche il buon senso se vogliamo dirla tutta. L’istanza di adozione che è stata presentata dall’avvocato Antonella De Luca si basava anche su un altro importantissimo dato, infatti la tata (ora madre adottiva della bambina) aveva dei sospetti concreti sul fatto che alla bambina potesse accadere qualcosa di brutto, infatti la stessa ha dichiarato che: «la madre naturale si è fatta viva all’improvviso dopo mesi e mi ha detto che veniva a riprendersela.

Mi ha presentato un uomo, un indiano, il quale sosteneva di essere suo padre e ha iniziato a fotografare la piccola. Ripeteva che voleva pubblicare quelle immagini sui social e poi che avrebbe portato via la bimba per presentarla ai suoi parenti indiani».

Questa vicenda ha spinto la tata a comunicare quanto accaduto ai Carabinieri. Gli accertamenti che sono stati svolti in seguito hanno effettivamente portato alla perdita della patria potestà genitoriale della madre.

Il rischio che la bambina potesse finire in un orfanotrofio era quindi concreto, prospettiva questa che la signora Silvana (prima baby sitter o ora madre adottiva della bambina) non riusciva proprio ad accettare.

Questo l’ha portata ad esprimere la volontà di adottare la piccolina ed oggi quel desiderio è finalmente diventato realtà. I giudici del tribunale minorile di Salerno hanno deciso che la signora meritava di adottare la bambina, nonostante le normative in materia non fossero dalla sua parte.

«Quella piccola mi è entrata nel cuore e sarà la mia quinta figlia» ha commentato Silvana. Finalmente la burocrazia non ha prevalso sui sentimenti e sul buon senso, l’amore di una mamma è sicuramente il bene più grande che si possa garantire a un bambino e purtroppo nel nostro paese questo fattore non sempre viene preso in considerazione.

Migliaia di persone vorrebbero adottare un bambino, ma si trovano con le mani legate di fronte a una burocrazia troppo spesso cieca.

Quello che è avvenuto in questi giorni a Salerno, si spera possa aprire uno spiraglio per tutti quelle mamme e qui papà che desiderano adottare un bambino e che per motivi di reddito o di età si vedono negare da tempo questa possibilità, ma forse qualcosa sta cambiando e questa storia ce lo dimostra.






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