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Banda di minorenni nordafricani aggredisce uno dei fondatori di «Agire per il Trentino»

È successo ieri pomeriggio intorno alle 18.00 davanti alla stazione dei treni di Trento.

La vicenda purtroppo dimostra ancora una volta come la situazione nel capoluogo sia fuori controllo e continui a peggiorare nonostante il grande lavoro delle forze dell’ordine che però non hanno il sostegno della politica e rischiano quindi di vedere disperso il grande lavoro di questi ultimi mesi sul territorio.

Un gruppo di minorenni nordafricani (circa una decina) «contornati» da un gruppo di ragazze trentine ha cominciato a tirate petardi ai passanti che entravano ed uscivano dalla stazione e a qualche macchina di passaggio sotto la strada adiacente la pensilina della stazione.

Alcuni passanti si sono lamentati, più che altro per lo spavento del botto per quello che all’inizio pareva essere una goliardata. Ad un certo punto dalla stazione è uscita una giovane mamma che trascinava il passeggino con dentro il suo bambino piccolo che dormiva beatamente. Il gruppo non ha esitato lanciando un petardo nelle vicinanze della mamma che spaventata ha cominciato ad urlare insieme al suo bimbo che nel frattempo per il botto si era risvegliato.

In quel momento uno dei fondatori di «Agire per il Trentino», il movimento del consigliere Claudio Cia, che stava attendendo la mamma, non ha esitato ed è intervenuto in difesa della povera mamma.

L’uomo è stato subito circondato e sono cominciati gli strattonamenti, le spinte e le minacce, «Cosa vuoi italiano di merda, mi ha detto uno dei ragazzi» –  racconta l’uomo aggredito –  e poi ancora, «se non te ne vai ti massacriamo». Queste solo alcune delle frasi dette dal gruppo di minorenni.

L’uomo dopo essere riuscito a divincolarsi è entrato nella stazione e ha chiamato il «113», nel frattempo però, accortasi del parapiglia, stava intervenendo la Polfer che ha tentato di bloccare i minorenni che si sono dileguati subito senza lasciare traccia.

La «banda» di nordafricani sarebbe già conosciuta dalle forze dell’ordine per casi analoghi. «Sono giovani che non lavorano e non studiano, e non si sa bene di cosa vivano – affermano alcuni tassisti –  che dopo alcuni fatti criminosi sono stati riportati a casa dai genitori dalle forze dell’ordine e che dopo alcune ore tornano qui alla stazione e ci rimangono fino a tarda sera». 

Colpisce – come ha ricordato anche l’esponente di Agire – l’arroganza e la prepotenza di questi ragazzi poco più di 15 enni, che peraltro sembrano attirare l’attenzione delle ragazzine, probabilmente per questo loro coraggio in barba alle regole e alle leggi del nostro Stato.

Il consigliere provinciale di Agire Claudio Cia, dopo aver saputo la notizia ha commentato: «nei prossimi giorni chiederemo un incontro con il sindaco e il questore, per avere chiarimenti da parte delle istituzioni su quanto successo, infatti sono numerosi i comunicati dove si dice che la situazione è sotto controllo ma invece questi episodi riportano l’esatto contrario».  

 

 



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3 Commenti A Banda di minorenni nordafricani aggredisce uno dei fondatori di «Agire per il Trentino»

  1. Enrico ha detto:

    Dipendesse da me andrei in stazione con un caro vecchio amico cintura nera di karatè ed esperto di Tai Chi e li spedirei all’ospedale per qualche mese. In secundis espulsione di questi orango tango con le rispettive famiglie (si fa per dire)ed imbarco sul primo aereo in partenza per la giungla. Ovviamente non si può fare nulla di tutto ciò perchè, se soltanto li tocchi finisci in galera per 10 anni. Perchè, come è noto ad ognuno, i criminali e le scimmie beduine sono super protette dalle Istituzioni e dalla Procura. (Ordini che provengono dall’alto dagli idioti politichini che devono continuare a spartirsi la torta milionaria del business dei finti richiedenti asilo parassiti nulla facenti e delinquenti. Il Sindaco continua beatamente a dormire, la Giunta Comunale pensa solo allo stipendio, le forze dell’ordine se ne sbattono altamente le palle perchè hanno altro a cui pensare. Non che siano impegnati in chissà quale battaglia contro i criminali, ma proprio non gliene frega nulla. Morale, Trento in particolare, la città della cultura mondiale, le grandi Università, etc. sta diventando un vero Bronks da fare invidia a New York.

  2. Pierino ha detto:

    Quanto servirebbe un “giustiziere” alla Charles Bronson che va in stazione con il mitra e li stende tutti. Ma perchè hanno tolto la pena di morte. Facciamo un referendum sulla pena di morte, da applicare anche per il reato di vilipendio o ingratitudine al paese ospitante.

  3. Enrico ha detto:

    Caro Pierino,
    in senso metaforico sarebbe anche il mio sogno. Certo, la finzione cinematografica è esaltante e fantastica. Ma non guasterebbe un’organizzazione di salvezza per la nostra gente formata da esperti in arti marziali che portasse l’ordine dove non arrivano e non vogliono arrivare le forze dell’ordine. Sarebbe meraviglioso. Una sorta di eroi samurai.

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