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Juve danza argentina

Nel weekend della Befana, la contesa sotto l’albero, ormai riposto, è tra i seguaci della fidanzata d’Italia e gli ammiratori dei cantautori bolognesi.

I campioni in carica si presentano sul green domestico dopo l’amara sconfitta di Doha contro il Diavolo. Lo scivolone in Qatar scalfisce l’umore ma non il morale della truppa del conte Max.

Il match tra le due blasonate società può vantare innumerevoli titoli nostrani (tra Scudetti, Coppe Nazionali e Supercoppe), oltre ad alcuni trofei internazionali.

IL PUNTO Diciotto sono le reti realizzate nella diciannovesima giornata di serie A. Cinque, sono le vittorie tra le mura amiche (Juventus, Napoli, Lazio, Milan, Empoli), tre i successi esterni (Roma, Atalanta, Inter), un solo pareggio (Sassuolo-Torino).

Due sono le autoreti (al Ferraris e al San Paolo), due rigori decretati e trasformati (al Castellani e allo Stadium), quattro gare si decidono dopo i titoli di coda (all’Olimpico, al Friuli, al San Paolo e al Meazza).

Per la classifica capocannoniere, Mauro Icardi comanda con quattordici centri, podio d’argento per Belotti e Dzeko con tredici reti, piazza di bronzo per Higuain con dodici sigilli.

L’ATMOSFERA – 8 gennaio ore 20.45 si gioca allo Stadium l’incontro tra Juventus FC e Bologna FC 1909, la sfida nel giorno del Battesimo di Gesù.

Tra le colonne di Piazza San Carlo, il salotto di Torino, la serata è fredda, il cielo sereno, la temperatura misurata è di zero gradi centigradi. Il rettangolo Sabaudo si presenta in ottime condizioni.

LE FORMAZIONI E L’ARBITRO – Lo staff di Vinovo schiera il modulo 4-3-2-1 con Neto a protezione della rete. La difesa è amministrata da Barzagli e Chiellini, nei varchi scorrono gli esterni, Lichtsteiner e Asamoah; davanti al muro basso si colloca Marchisio, in compagnia di Khedira e Sturaro; in avanti, la coppia composta da Pjanic e Dybala, supporta la torre Higuain.

Il fischietto dell’incontro è affidato al trentaquattrenne, nativo di Roma, Maurizio Mariani. Scopriamo in archivio che l’arbitro laziale, inserito nella sezione Aia di Aprilia, esercita la professione di consulente informatico.

Sul biliardo, ai piedi della Mole Antonelliana, gli assistenti del “perito” sono Cariolato e Valeriani. Il quarto uomo è Fiorito. I giudici di linea sono Massa e Abisso.

La guida tecnica dei Felsinei sceglie il modulo 4-3-3 con Mirante tra i pali. Il pacchetto difensivo è organizzato con Torosidis, Oikonomou, Maietta e Masina. Davanti alla linea, si colloca il tris con Donsah, Viviani e Dzemaili. La batteria dell’attacco si dispone con Krejci, Destro e Di Francesco.

LA STATISTICA – L’ultima sconfitta casalinga delle Zebre risale al 26 febbraio del 2011; nell’occasione il team allenato dal friulano Del Neri perde contro gli undici di Malesani (0-2) con la doppietta del romano Di Vaio.

E’ il match numero 139 tra i piemontesi e gli emiliani giocato in serie A; 67 sono i successi dei bianconeri, 23 quelli dei rossoblù, 48 sono i pareggi.

I NUMERI – In questo torneo, trentasei sono le reti realizzate e quattordici (miglior difesa) quelle subite dai padroni di casa. Diciassette sono quelle all’attivo e ventidue quelle al passivo per la squadra di Donadoni.

Le due compagini si presentano, rispettivamente al primo (42 punti) e al quindicesimo posto (20 punti).

Il percorso del tecnico livornese è caratterizzato da quattordici vittorie, nessun pareggio e tre sconfitte; per gli undici del coach di Cisano Bergamasco, cinque incontri vincenti, cinque pareggi e sette disfatte. Entrambe devono recuperare un match rispettivamente contro Crotone e Milan.

SERIE A – Dopo 1.710 minuti la classifica è la seguente: Juventus (45 punti)Roma (41)Napoli (38)Lazio (37)Milan (36) – Atalanta (35) – Inter (33) – Torino (29) – Fiorentina (27) – Udinese, Chievo (25) – Genoa, Cagliari, Sampdoria (23) – Bologna (20) – Sassuolo (18) – Empoli (17) – Crotone, Palermo (10) – Pescara (9).

LA CRONACA – La sfida tra la Vecchia Signora e i Petroniani termina con la vittoria dei bianconeri (3-0).

Nei primi venti minuti i bianconeri spingono con decisione, la fase difensiva è priva di sbavature, il centrocampo ordinato supporta la fase offensiva.

Eccellente il servizio di Pjanic per Gonzalo Higuian che anticipa Oikonomou e trafigge Mirante (al minuto 7).

La proprietà di palleggio pende dalla sponda juventina che capitalizza con cinismo la supremazia territoriale.

La squadra di Allegri primeggia nei contrasti e nella qualità delle trame di gioco.

Prima della ricreazione Oikonomou stende Sturaro che finisce per le terre. L’arbitro Mariani indica senza esitazione il dischetto del rigore. Dagli undici metri calcia Paulo Dybala che gonfia la rete rossoblù (al minuto 41).

Nella ripresa la Juve cala il tris; l’assist è di Lichtsteiner il colpo di testa sotto misura del “Pipita”, Gonzalo Higuain (al minuto 54).

Poi la girandola di sostituzioni; Juan Cuadrado, Erick Pulgar, Luca Rizzo, Mandzukic, Rincon e Mounier entrano al posto di Pjanic, Dzemaili, Krejci e Higuain (standing ovation per l’argentino), Khedira e Di Francesco.

Sono annotati sul taccuino dei cattivi: Lichtsteiner, Torosidis e Di Francesco sanzionati dall’arbitro con il cartellino giallo.

IL TABELLINO IN PILLOLE –

Milan-Cagliari (1-0) -88’ Bacca (M)-

Genoa-Roma (0-1) -36’ autorete Izzo (R)-

Lazio-Crotone (1-0) -90’ Immobile (L)-

Sassuolo-Torino (0-0)

Chievo-Atalanta (1-4) -4’ e 23’ Gomez (A), 42’ Conti (A), 62’ Pellissier (C), 69’ Freuler (A)-

Pescara-Fiorentina -rinviata per neve-

Udinese-Inter (1-2) -17’ Jankto (U), 45’+2’ e 87’ Perisic (I)-

Napoli-Sampdoria (2-1) -30’ autorete Hysaj (S), 77’ Gabbiadini (N), 90’+5’ Tonelli (N)-

Empoli-Palermo (1-0) -78’ rigore Maccarone (E)-

IL POST – Sabato (14 gennaio), domenica (15) e lunedì (16) si disputa la ventesima giornata di campionato.

Emanuele Perego             www.emanueleperego.it              www.perego1963.it

 

 






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