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Festival Aperta – Mente: «si demolisce la famiglia tradizionale» – di Guerrino Soini

Ecco che ci risiamo.

La propaganda non conosce soste, tutto il mondo della sinistra, e dell’intellighenzia in generale, sta battendo un chiodo fisso: “demolire la famiglia tradizionale” e lo fa servendosi di tutti i mezzi a disposizione, coercizzando personaggi famosi, ottenendo sponsorizzazioni importanti ed entrando direttamente negli ambienti frequentati dagli adolescenti che, ricordiamolo, rappresentano la fascia di età più permeabile a nuove e stravaganti ideologie.

La strada l’ha preparata negli scorsi anni l’Assessora Ferrari con un lungo pellegrinaggio nelle scuole provinciali a parlar di stereotipi di genere ed altre amenità connesse.

Lo si fa, ora, con il festival Aperta-Mente in programma nei prossimi giorni allo Smart-Lab di Rovereto, lo si fa coprendo la propaganda con il velo dell’antibullismo, lo si fa per sdoganare, in qualche maniera, il fatto che le coppie omosessuali siano titolate a crescere dei figli e lo si fa per promuovere in ogni forma l’omosessualismo diffuso come se questo fosse la risposta a tutti i mali ed ai disagi del mondo giovanile.

Qui non si tratta di non capire chi vive esperienze diverse da quel che comunemente accade tra un uomo ed una donna, non si tratta nemmeno di stigmatizzare comportamenti diversi da quel che una società falsamente benpensante considera normali.

Qui si ragiona solo di come salvare la famiglia tradizionale che, voglia o non si voglia, è stata, ed è, l’ancora di salvezza di una società malata e che taluni vorrebbero polverizzare in nome di non si sa bene quale diritto di tutti a considerare famiglia ogni tipo di unione.

No, la famiglia è quella formata da un uomo, una donna ed i figli da questi procreati o adottati, punto.

Altra cosa sono le unioni civili che vanno rispettate come visione diversa delle sessualità ma la famiglia è altro. E questo altro è rappresentato dal diritto, inalienabile, del fanciullo ad avere un padre ed una madre; questo è un diritto che nessuno deve poter piegare ai propri capricci o desideri; qui siamo di fronte ad una mutazione antropologica che non ha diritto di esistere perché mina alla base il caposaldo della società.

Ci sono studi che stanno affannosamente ricercando il modo di provvedere autonomamente alla procreazione, escludendo di fatto la partecipazione di uno dei sessi dall’atto del concepimento, stanno lavorando alacremente per destabilizzare un mondo che, pur problematico, ha sostenuto l’individuo in tutte le sue espressioni, stanno polverizzando tutto quello che ruota attorno alla famiglia per renderci schiavi del liberismo più becero, asserviti al mercato del sesso sfrenato e senza inibizioni, ed al gigantesco giro di soldi che attorno a tutto ciò si aggira.

Bene, il mondo nella più classica delle interpretazione della finestra di Overton, sta disperatamente correndo verso la sua autodistruzione. E poi?

Guerrino Soini

 



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