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Azione Studentesca ricorda la strage di Acca Larentia

Azione Studentesca, movimento degli studenti delle scuole superiori legato a FdI-AN ricorda oggi la morte di 3 attivisti del fronte della gioventù assassinati nel 1978 a Roma.

Strage di Acca Larentia è la denominazione giornalistica del pluriomicidio a sfondo politico avvenuto a Roma il 7 gennaio 1978, in cui furono uccisi due giovani attivisti del Fronte della Gioventù, Franco Bigonzetti e Francesco Ciavatta, che caddero assassinati in un agguato davanti alla sede del Movimento Sociale Italiano di via Acca Larentia.

All’evento è tradizionalmente collegata la morte di un altro attivista di Destra, Stefano Recchioni, che venne ucciso qualche ora dopo da un capitano dei Carabinieri, durante gli scontri scoppiati con le forze dell’ordine in seguito ad una spontanea manifestazione di protesta, organizzata davanti alla stessa sede dai militanti missini.

Le prime indagini non portarono a conclusioni di rilievo e solo nel 1988, grazie alle confessioni di una pentita, Livia Todini, si arrivò all’arresto di alcuni militanti di Lotta Continua: Mario Scrocca, Fulvio Turrini, Cesare Cavallari e Francesco de Martiis. Scrocca, il giorno dopo essere stato interrogato dai giudici, si tolse la vita in cella.

Gli altri tre arrestati furono assolti in primo grado per insufficienza di prove, stessa sorte toccò ad un’altra imputata latitante, Daniela Dolce, che riuscì a non farsi catturare e che in seguito scappò in Nicaragua. Le armi usate per gli omicidi vennero trovate anni dopo in un covo delle brigate rosse.

“Il 7 gennaio 1978 tre ragazzi, esattamente come noi, caddero sotto i colpi della violenza politica colpevoli solo di essersi schierati, di aver fatto una precisa scelta di campo in un’epoca, gli anni di piombo, dove il rischio era molto più concreto di quanto può essere oggi.” – dichiara Luigi Tramonti, presidente provinciale di Azione Studentesca.

“Il mondo studentesco di oggi è purtroppo anestetizzato, – continua Tramonti – assordato dalle urla di una società consumistica che pone gli ideali in fondo alla scala valoriale dei giovani d’oggi. Per questo motivo trentanove anni dopo ci sentiamo in dovere di ricordare i camerati caduti in quel giorno che appare tanto lontano sia cronologicamente che storicamente, tanto più per persone come noi che quegli anni li hanno vissuti in maniera indiretta attraverso i racconti di militanti più anziani. Il ricordo di questa tragica vicenda diventa quindi quasi metonimicamente il ricordo di un tempo in cui nelle strade e nelle scuole italiane spirava il vento della lotta, un tempo in cui non si temeva di scendere in strada per una manifestazione, un volantinaggio o un’affissione.”.

“Quei tre coraggiosi ragazzi romani hanno dimostrato a tutti noi che mettere in gioco persino la propria in vita per qualcosa di superiore è possibile. In anni in cui militare a Destra significava non sapere nemmeno uscendo di casa al mattino se la sera si sarebbe tornati a casa oppure no l’attività politica rappresentava un rischio, anche di vita, quotidiano; e il loro sacrificio, come il seppuku di Yukio Mishima a Ichigaya, sarà per sempre un punto di riferimento per tutti i camerati”.

Secondo Azione studentesca il ricordo di questa triste vicenda non può e non deve essere relegato alla Capitale e al Mezzogiorno. Per questo i militanti nei giorni scorsi hanno provveduto nella città di Rovereto a una distribuzione di materiale volto a ricordare i caduti

“Il senso di fratellanza spirituale che ci lega ci spinge a partecipare, anche noi come sezione trentina, a questa grande marcia della memoria, e, riprendendo un concetto già espresso prima, ciò diventa metafora del percorso di militanza che, tutte le realtà d’Italia insieme, stiamo percorrendo da ottobre.”, conclude Tramonti.






2 Commenti A Azione Studentesca ricorda la strage di Acca Larentia

  1. Enrico ha detto:

    Come al solito comunicato delirante : i tre ragazzi misero in gioco la propria vita per qualcosa di superiore? Per questi nostalgici del Duce qualcosa di superiore sarebbe l’ideologia fascista? Causa di orrori senza fine e centinaia di migliaia di morti ammazzati dal Regime? Con ciò non voglio affermare che Lotta Continua fosse meglio dei disperati di destra. Il principio è che la follia, l’ignoranza, l’esaltazione, il sadismo, la violenza, le malattie mentali, la noia alienata, l’ideologia assassina degli estremismi di destra e di sinistra allignano in tutte le menti bacate, mantecatte, dementi di persone indegne di vivere e di rispettare la vita con la non violenza. Per questi insignificanti umani il tempo passa inutilmente.

    • Riccardo ha detto:

      Degno commento di un vigliacco che insulta da dietro una tastiera tre ragazzi assassinati a vent’anni. Ragazzi che lui non avrebbe neanche il coraggio di guardare in faccia.

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