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Basket: Trento ospita Cantù, il centro Jefferson recupera

Chiuso il 2016 con due entusiasmanti successi ottenuti contro Varese (84-68 con 34 di Lighty) e a Brescia (74-80 con 25 di Beto), la Dolomiti Energia (12 punti in classifica) è pronta ad iniziare l’anno nuovo con il match in programma lunedì alle 20.30 al PalaTrento contro la Red October Cantù (10 punti in graduatoria).

Per la formazione bianconera la gara avrà un’importanza superiore ai due semplici punti in palio: vincendo contro il team brianzolo infatti i ragazzi allenati da Maurizio Buscaglia terrebbero vive le speranze di qualificarsi alle Final Eight di Coppa Italia.

QUI CANTU’ Per centrare l’obiettivo, però, Forray e compagni dovranno fare i conti con una Cantù rilanciatasi dopo l’arrivo sulla panchina di Kiril Bolshakov con tre vittorie su quattro gare disputate. Dopo aver vinto a Varese il derby con Openjobmetis (82-92  con 25 di Waters e 24 di Johnson), i lombardi hanno infatti superato Avellino (75-74) grazie a una superba performance di JaJuan Johnson (35 punti e 46 di valutazione), prima di cadere a Pistoia (94-87) e battere in rimonta Cremona nel match di martedì scorso (72-71 con liberi della vittoria siglati dal rientrante Zabian Dowdell).

Costruita in estate attorno al talento atletico e alla versatilità di lungo atipico come JaJuan Johnson (18,2 punti, 8,2 rimbalzi, 1,8 stoppate), la Red October ha cambiato marcia a dicembre dopo il cambio di guida tecnica, coinciso con il rientro dall’infortunio al polso della point guard Zabian Dowdell (10,3 punti e 8,7 assist nei 3 match disputati). A garantire pericolosità offensiva alle corte rotazioni a disposizione di coach Bolshakov sono poi gli esterni Tremell Darden (13,6 di media con il 38,3 dall’arco) e Fran Pilepic (12,0 punti e il 41,7% da tre), con lo sloveno Uros Slokar arrivato in settimana a completare il roster brianzolo per dare un po’ di sostanza ad un pacchetto lunghi che dopo le partenze di Lawal e Travis conta, Johnson a parte, solo sull’esperienza di Craig Callahan (5,3 punti e 2,9 rimbalzi).

QUI TRENTO Trento, però, è a propria volta reduce da un dicembre in crescendo. Perse le gare contro Milano e Sassari, la formazione aquilotta è infatti riuscita a capitalizzare i miglioramenti di squadra costruiti in  allenamento, portando a casa le due delicatissime sfide contro Varese e Brescia. Merito, certo, delle prestazioni individuali di Lighty e Beto, ma anche e soprattutto dell’abituale solidità difensiva (la difesa aquilotta è la più “efficiente” della lega con 101,6 punti concessi ogni cento possessi) unita ad una rinnovata capacità dell’attacco trentino di perdere pochi palloni (rispettivamente 5 contro Varese e 9 contro Brescia).

Johndre Jefferson

Il record della Dolomiti Energia d’altronde è 5-2 quando Craft e compagni perdono meno di 15 palloni, e non a caso nelle vittorie i bianconeri perdono in media solo 11,8 palloni, mentre nelle sconfitte ne perdono ben 18,5 a sera. Per la partita contro la Red October, inoltre, Maurizio Buscaglia potrebbe anche avere a disposizione Johndre Jefferson. Il centro ex Varese infatti è ormai pienamente recuperato dall’infortunio al ginocchio, e dopo alcuni giorni di lavoro differenziato potrebbe nei prossimi giorni unirsi al gruppo. Una decisione sul suo impiego verrà però presa solo lunedì mattina al termine della rifinitura, anche se l’obiettivo del coaching staff aquilotto è quello di poterlo utilizzare domenica 8 gennaio nella trasferta di Avellino. 

I PRECEDENTI In serie A Trento e Cantù si sono affrontate solo quattro volte: 2-2 il bilancio, con fattore campo sinora sempre determinante. A fronte delle due secche sconfitte subite al Pianella, la Dolomiti Energia ha infatti regolato i brianzoli in entrambi i match disputati al PalaTrento nelle passate stagioni. Gli aquilotti vinsero sia il confronto dell’ottobre 2014 (83-71 con 26 di Mitchell), che rappresenta la prima vittoria di Aquila Basket in serie A, sia il match della scorsa primavera (79-75), in cui dopo essere stati sotto di sedici i trentini vinsero in rimonta nella serata in cui Diego Flaccadori trovò un incredibile canestro da fondo campo al termine del terzo periodo.

Aaron Craft e Beto Gomes

AARON CRAFT (Playmaker DOLOMITI ENERGIA TRENTINO): “Quella di lunedì sarà una partita molto difficile: Cantù è una squadra molto più forte di quanto non dica la classifica, con tanti giocatori di esperienza che conoscono bene l’Europa. Da parte nostra speriamo di poter continuare a cavalcare il buon momento di forma che stiamo vivendo, continuando a crescere come squadra. Sarà una partita dura, tosta, divertente, in cui potremo contare sull’appoggio del nostro pubblico. 

Come abbiamo fatto a ridurre le palle perse nelle ultime settimane? Abbiamo capito per davvero quanto ci costasse perdere così tanti palloni, e partendo dalla grande fiducia che abbiamo nella solidità della nostra difesa, abbiamo mosso di più la palla in attacco, evitando di forzare soluzioni e arrivando a tiri migliori, senza frenesia. Contro Brescia poi siamo finalmente stati capaci di finire bene l’ultimo quarto sia in attacco che in difesa”.

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