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Circonvallazione di Agrone: cantiere poco sicuro e scarsa attenzione verso l’ambiente.

Tutto è partito da numerose segnalazioni della comunità della Valli Giudicarie, raccolte da «Agire per il Trentino» in riferimento alla variante stradale nel cantiere di Agrone, frazione del comune di Pieve di BonoPrezzo (comune nato poco meno di 1 anno fa da una fusione territoriale).

A seguito di queste segnalazioni i militanti di Agire hanno effettuato un sopralluogo e quello che si è presentato davanti ai loro occhi non è stato proprio un bello spettacolo.

Per questo è stata depositata un’interrogazione alla giunta provinciale.

Partendo dal principio tale opera, tanto pubblica quanto mastodontica (e attesa dal 1999), è partita all’incirca un anno fa, inizia ai Forti di Lardaro e prevede dei lavori su un percorso di quasi 4 chilometri in gran parte in galleria con un costo totale pari a 41 milioni di euro.

«Ovviamente capiamo le ragioni di chi afferma che tutto ciò era atteso da molto tempo e che bisogna rispettare il lavoro che si è creato con la variante in questione, – si legge nella premessa dell’interrogazione –  ma non possiamo nascondere le nostre perplessità dopo quello che abbiamo visto: innanzitutto, è evidente che è in corso una gravissima mancanza di considerazione verso l’AMBIENTE, bene di fondamentale importanza e tutelato anche a livello costituzionale ex art. 9, comma 2°; e non è la prima volta che nelle Valli Giudicarie le istituzioni rimangono silenti di fronte al bene ambientale: lo abbiamo visto con le centraline nella Val di Breguzzo, con il Lago di Roncone e con il Biodigestore a Zuclo. Inoltre, tale intervento pubblico ha raggiunto anche il Torrente Adanà: esso nasce sui monti dell’Adamello, si getta nel fiume Chiese e purtroppo a nostra modestissima opinione sembra stia risentendo di tali lavori e parecchio».

Agire teme anche che in secondo luogo, che tale opera pubblica si riveli il solito marchingegno di stampo pubblico per favorire i pochi e danneggiare i molti: «è chiaro che con un’alternativa stradale del genere le piccole attività imprenditoriali in tale area locale ne risentiranno, specialmente dal lato economico»afferma Agire.

E ancora: «In terzo luogo, ci incuriosisce il fatto che sempre in tali Valli sia stata invece rimandata la circonvallazione di Pinzolo: l’ass. Gilmozzi, infatti, si ricorderà di aver annunciato poco tempo fa lo slittamento della variante di Pinzolo per il 2019 (e forse oltre), mentre invece la variante ad Agrone è stata portata avanti. Sarebbe interessante capire quale sia stato il criterio di preferenza fra le due opere».

Per ultimo Agire ha scoperto che nella zona di Cologna, un’altra frazione di Pieve di Bono – Prezzo, durante i lavori sarebbero stati trovati anche dei residuati bellici: «in questo caso torna in ballo un altro argomento che a noi sta molto a cuore,  – aggiungono i vertici di Agire – ovvero la sicurezza dei nostri cittadini. E a proposito di sicurezza, ci risulta anche che pochi giorni fa è avvenuto un incidente automobilistico proprio nella zona di Cologna, nel quale sarebbero rimasti feriti alcuni ragazzi; forse sarebbe il caso di esaminare attentamente quel tratto di strada, dal momento che anche gli aderenti al coordinamento delle Giudicarie di AGIRE hanno rischiato di fare un incidente mentre facevano un sopralluogo».

«Non è di certo nostra intenzione  – concludono – chiedere la sospensione dei lavori: oramai quello che si è perso forse irresponsabilmente non si potrà più recuperare. Nonostante ciò, approntare delle misure cautelative soprattutto a salvaguardia dell’ambiente potrebbe essere una soluzione appropriata nonché doverosa. Queste non sono polemiche sterili: di fronte alle Valli Guidare, che rappresentano anche una risorsa naturale e boschiva a dir poco unica, noi di AGIRE in fatto di ambientalismo siamo più verdi dei Verdi»!

Per i motivi spiegati sopra il consigliere provinciale Claudio Cia chiede alla giunta provinciale se sono già state effettuate delle verifiche presso il cantiere di Agrone in riferimento al rispetto delle prescrizioni in tema di rispetto ambientale, e in particolare per quanto concerne l’impatto sul Torrente Adanà, ed eventualmente con quali esiti; se in futuro la Giunta provinciale intenda prestare maggiore attenzione alla situazione ambientale nel cantiere di Agrone e con quali tempistiche è prevista l’evoluzione dei lavori per la variante stradale nel cantiere di Agrone, frazione del comune di Pieve di Bono – Prezzo;






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