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Il caso Secchi – Cristoforetti finisce anche sui banchi della giunta provinciale

Il caso del sindaco di Avio Federico Secchi, rinviato a giudizio per il reato di oltraggio a pubblico ufficiale per aver pronunciato le seguenti parole nei confronti dell’allora vicesindaco della minoranza Giuliana Cristoforetti «sappiamo come è arrivata ad occupare quel posto… tramite un comando…», ora finisce anche sui banchi della giunta provinciale.

Il caso Secchi/Cristoforetti, aldilà della vertenza in itinere, era iniziato nel 2010 ed era stato fatto oggetto di ben due interrogazioni. (n. 1981 del 23 agosto 2010, “Trasferimento professionale dell’ex Assessore comunale di Avio: ancora favori politici?”; e interrogazione n. 5312 del 31 ottobre 2012, “Assunzioni provinciali quale “premio fedeltà”? Si confermano gli esuberi delle figure dirigenziali in Provincia, e, nel caso, come mai parallelamente si assumono altri dirigenti?”).

Torna utile ricordare che la dott.ssa Giuliana Cristoforetti ha prestato servizio presso la Comunità Montana del Baldo, con sede in Caprino Veronese, Ente locale costituito con legge regionale del Veneto n. 10 del 27 marzo 1973 e s.m., in attuazione dell’art. 4 della l.n. n. 1102 di data 3 dicembre 1971, dove è stata nominata vincitrice di concorso pubblico per titoli ed esami per la copertura del posto vacante di Dirigente – Segretario, con rapporto a tempo indeterminato (bandito dalla stessa Comunità Montana del Baldo con deliberazione giuntale n. 19 di data 5 febbraio 2008) ed incaricata delle funzioni e delle mansioni previste dal Regolamento organico dell’Ente, secondo le previsioni del vigente contratto per la categoria dirigenziale degli Enti locali, CCLN di data 14 maggio 2007 e s.m.

Successivamente, la dott.ssa Giuliana Cristoforetti, è stata, poi, assunta prima in posizione di comando presso la Provincia a far data dal 1° agosto 2010, per un anno, fino al 31 luglio 2011 (poi prorogato con determinazioni del dirigente generale del Dipartimento organizzazione, personale e affari generali n. 238 di data 28 luglio 2011, n. 318 di data 26 luglio 2012 e n. 397 di data 1° ottobre 2012, prorogato fino al 31 ottobre 2012) e successivamente, il giorno 26 ottobre 2012, con deliberazione n. 2297 della Giunta provinciale, avente come oggetto “Inquadramento presso la Provincia autonoma di Trento mediante mobilità, ai sensi dell’articolo 23 della legge provinciale 3 aprile 1997, n. 7, della dott.ssa Giuliana Cristoforetti, dirigente – segretario della Comunità montana del Baldo. Istituzione e conferimento dell’incarico di livello dirigenziale denominato “supporto giuridico-amministrativo del Dipartimento” presso il Dipartimento affari istituzionali e legislativi” è stata inquadrata presso la Provincia autonoma di Trento mediante mobilità, ai sensi dell’articolo 23 della legge provinciale 3 aprile 1997, n. 7.

La stessa – dichiara ancora al quotidiano “Trentino” – che “[…] nel 2012 – dopo due anni di prova – la Provincia mi ha proposto l’immissione in ruolo: ed io ho accettato e ne sono felice”, anche se dovrebbe esistere una nota di data 24 luglio 2012 con la quale la dott.ssa Cristoforetti presentava istanza di inquadramento nel ruolo provinciale come si legge dalla deliberazione giuntale n. 2297 dd. 26 ottobre 2012.

Per queste ragioni il consigliere di Agire Claudio Cia ha presentato ieri una nuova interrogazione dove chiede alla giunta provinciale se come indicato nella deliberazione giuntale n. 2297 dd. 26 ottobre 2012 a motivazione del trasferimento della dott.ssa Giuliana Cristoforetti, la Comunità del Monte Baldo ha effettivamente cessato di effettuare servizi associati a decorrere dal 1° gennaio 2013; le motivazioni per cui, posto che la mobilità della dirigenza costituisce strumento ordinario per la gestione delle professionalità dirigenziali, non è stata attivata la procedura di mobilità con l’adozione di un bando con cui fosse data adeguata pubblicità al fine di consentire la partecipazione a tutti i soggetti con i requisiti necessari per la copertura del posto; quanti sono nel tempo i dirigenti transitati da altre Province alla Provincia Autonoma di Trento ed in base a quale criterio sono stati scelti, considerato che la nostra Provincia ha competenze primarie e specifiche su molte materie e quindi diverse dal resto d’Italia.

Claudio Cia chiede anche chi ha proposto l’inquadramento nel ruolo provinciale della dott.ssa Giuliana Cristoforetti; se risulta corretto e giuridicamente regolare che un dirigente provinciale, che quindi può valutare e dare giudizi di merito sulle domande di contributo presentate dai Comuni, possa far parte quale membro di un consiglio comunale o se non sussista una sorta di “conflitto d’interesse”; quante sono le domande presentate per l’ottenimento dell’istituto del comando presso la Provincia e che, contrariamente a quella della dott.ssa Giuliana Cristoforetti, sono state rifiutate, ed infine quante sono le domande presentate in particolare da Segretari Comunali nei ruoli della Provincia di Trento per l’ottenimento dell’istituto del comando presso la Provincia e che, contrariamente a quella della dott.ssa Giuliana Cristoforetti, sono state rifiutate.






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