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La Lazio aggancia il terzo posto

Nel penultimo impegno prima della sosta natalizia, la contesa del “Sunday night” è tra l’Aquila e la Viola.

I biancocelesti sono a caccia della postazione Champions, i viola collocati nelle posizioni di rincalzo sperano di rientrare nell’élite europea.

La sfida è tra Simone Inzaghi e Paulo Sousa, il tecnico di Piacenza e quello di Viseu, entrambi con un passato da professionista. Il fratello di Pippo è l’ex bomber della compagine di Via Santa Cornelia, il portoghese è l’ex playmaker dall’ottima visione di gioco e ingegno sopraffino.

IL PUNTO Trentuno sono le reti realizzate nella diciassettesima giornata di serie A. Sei, sono le vittorie tra le mura amiche (Juventus, Napoli, Lazio, Chievo, Udinese, Empoli), tre, successi esterni (Inter, Bologna, Palermo), un solo pareggio (Milan-Atalanta).

L’ATMOSFERA – 18 dicembre ore 20.45 si gioca allo stadio Olimpico l’incontro tra SS Lazio e ACF Fiorentina, la sfida nel giorno della Quarta Domenica di Avvento.

Nello slargo del Vittoriano la serata è fredda, il cielo parzialmente coperto, la temperatura misurata è di -2 gradi centigradi. Il green capitolino si presenta in ottime condizioni.

LE FORMAZIONI E L’ARBITRO – La guida tecnica di Formello schiera il modulo 3-5-2 con Marchetti trai pali. Il pacchetto arretrato è composto da Bastos, De Vrij e Radu; sui binari esterni si collocano Felipe Anderson e Lulic. La mediana è allineata con Milinkovic, Biglia e Cataldi, la coppia d’assalto con Immobile e Keita.

Il fischietto dell’incontro è affidato al trentasettenne, di Pistoia, Massimiliano Irrati. Scopriamo in archivio che l’arbitro toscano esercita la professione di avvocato.

Sul biliardo, alle Pendici di Monte Mario, gli assistenti del “legale” sono Preti e Tegoni. Il quarto uomo è Longo. I giudici di linea sono Mazzoleni e Maresca.

Lo staff dei Campini sceglie il modulo 3-4-2-1 con il rumeno Tatarusanu in porta. Il reparto difensivo confezionato da Tomovic, De Maio e Astori. A centrocampo, la diga è composta da Tello, Vecino, Sanchez e Olivera; il settore avanzato con Ilicic e Bernardeschi che supportano il puntello Kalinic.

I NUMERI – E’ il match numero 135 tra i laziali e i toscani giocato in serie A; 49 sono i successi dei biancazzurri, 45 quelli dei viola, 40 sono i pareggi.

Il 9 marzo dello scorso anno gli aquilotti travolgono la Viola (4-0) con la doppietta di Klose e le reti di Biglia e Candreva (su rigore).

In questo torneo, ventinove sono le reti realizzate e diciassette quelle subite dai padroni di casa. Ventiquattro sono quelle all’attivo e diciotto quelle al passivo per la squadra di Sousa.

Le due compagini si presentano, rispettivamente al quinto (31 punti) e all’ottavo posto (26 punti).

Il percorso del tecnico piacentino è caratterizzato da nove vittorie, quattro pareggi e tre sconfitte; per gli undici del portoghese, sette incontri vincenti, cinque pareggi e quattro disfatte.

Dopo 1.530 minuti la classifica è la seguente: Juventus (42 punti) – Roma (35) – Napoli, Lazio (34) – Milan (33) – Atalanta (29) – Inter (27) – Fiorentina (26) – Torino, Chievo (25) – Udinese (24) – Genoa (23) – Sampdoria (22) – Bologna, Cagliari (20) – Sassuolo (17) – Empoli (14) – Crotone, Palermo (9) – Pescara (8).

LA CRONACA – La sfida tra l’Aquila e la Viola termina con la vittoria dei biancocelesti (3-1).

I laziali si presentano sul green del Foro Italico dopo la vittoria al Ferraris contro il Doria, i fiorentini sono reduci dalla sconfitta di giovedì contro il Grifone (incontro di recupero sospeso l’11 settembre).

Nel complesso le due squadre spartiscono il fraseggio e le trame di gioco. La squadra di Inzaghi vince con aggressività, la Viola più fallosa è abile nel censimento dei passaggi riusciti.

L’assist prezioso è di Milinkovic il tiro destrorso nell’angolino di Keita (al minuto 23). Per il senegalese è la quinta rete in campionato.

Rotta l’inerzia, i padroni di casa sfoderano intensità e brillantezza nei 45 minuti.

Sui titoli di coda della prima frazione l’arbitro Irrati concede il rigore per il fallo di Tomovic ai danni di Milinkovic. Sul dischetto si presenta Lucas Biglia che trafigge Tatarusanu (al minuto 45+4).

Dopo la ricreazione e il tè caldo Marchetti para il rigore calciato da Josip Ilicic (al minuto 48). E’ il secondo penalty sbagliato dallo sloveno in questo torneo.

Nella ripresa gli ospiti mostrano carattere e determinazione e rientrano in partita sostenuti dall’ex Zarate.

Tello sguscia sull’out destro e crossa, Biglia pasticcia e Mauro Zarate buca la difesa di Marchetti (al minuto 64).

Nel finale il contropiede di Stefan Radu assistito da Immobile sancisce l’epilogo (al minuto 90).

Sono annotati sul taccuino dei cattivi: Tomovic, Olivera, Bastos, Bernardeschi, Astori, Sanchez sanzionati dall’arbitro con il cartellino giallo.

IL TABELLINO IN PILLOLE –

Genoa-Palermo (3-4) -4’ 57’ Simeone (G), 42’ Quaison (P), 65’ Ninkovic (G), 69’ Goldaniga (P), 88’ Rispoli (P), 90’ Trajkovski (P) –

Udinese-Crotone (2-0) -43’ 61’ Théréau (U) –

Chievo-Sampdoria (2-1) -9’ Meggiorini (C), 41’ Pellissier (C), 90’+3’ Schick (S) –

Pescara-Bologna (0-3) -7’ Masina (B), 41’ Džemaili (B), 57’ rigore di Krejci (B)-

Napoli-Torino (5-3) -13’ 18’ rigore 22’ 80’ Mertens (N), 58’ Belotti (T), 70’ Chiriches (N), 76’ Rossettini (T), 84’ rigore di Falque (T) –

Sassuolo-Inter (0-1) -47’ Candreva (I)-

Juventus-Roma (1-0) -14’ Higuain-

Milan-Atalanta (0-0)

Empoli-Cagliari (2-0) -8’ 72’ Mch’edlidze (E) –

IL POST – Martedì (20 dicembre), mercoledì (21) e giovedì (22) si disputa la diciottesima giornata di campionato.  Sono dispensate dall’appuntamento infrasettimanale Juventus e Milan che giocano venerdì 23 dicembre al Jassim Bin Hamad Stadium di Doha, in Qatar, la finale di Supercoppa italiana (19.30 locale, 17.30 in Italia).

Emanuele Perego             www.emanueleperego.it              www.perego1963.it

 

 






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