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Hotel Redivalle, interesse pubblico o interesse privato mascherato e premeditato? Claudio Cia Interroga

La Giunta provinciale ha dato via libera alla variante al Prg che recepisce i contenuti del piano attuativo di iniziativa privata.

Il nuovo Hotel Redivalle è incluso in questa variante. Claudio Cia in proposito presenta un’interrogazione alla giunta provinciale

«È fondamentale e di interesse pubblico nell’ottica della trasparenza, – cita nella premessa il consigliere provinciale – per il Trentino derubricata a miraggio, conoscere una breve cronistoria del sopracitato Hotel al Passo del Tonale».

La famiglia proprietaria dell’Hotel denominato “Sport Hotel S.R.L.” con sede in Vermiglio, fraz. Passo del Tonale, nell’anno 2014 con atto di compravendita acquisiva la proprietà del vetusto “Hotel Redivalle” insediato sul lato opposto della storica strada provinciale del Passo del Tonale (ex strada statale 42) e di fronte allo stesso Hotel “Sport Hotel S.R.L.”.

L’Agenzia immobiliare mediatrice della vendita del vetusto “Hotel Redivalle” disponeva di un progetto per l’ampliamento del medesimo, con aumento di volume da 7.800 a 12.000 metri cubi, già approvato e poi decaduto in quanto i precedenti proprietari non avevano corrisposto il pagamento dei relativi oneri e, detto progetto, veniva quindi sostituito con un nuovo progetto di recupero a firma di un ingegnere, salvo omonimie già Consigliere comunale di maggioranza di Vermiglio in carica durante la consiliatura nella quale era Sindaco l’attuale Assessore provinciale alla coesione territoriale, urbanistica, enti locali ed edilizia abitativa. Lo stesso è ancor oggi in carica in maggioranza, nel Comune di Vermiglio, nel ruolo di Consigliere delegato.

Questo secondo progetto, stando ad indiscrezioni, sembra avere già ottenuto il parere favorevole della Commissione per la Tutela del Paesaggio della Comunità Valle di Sole, cioè demolizione e ricostruzione del vetusto “Hotel Redivalle” con aumento di volume da 7.800 a 20.000 metri cubi e previa richiesta di deroga al Servizio Urbanistica della Provincia Autonoma di Trento per la classificazione dell’area indicata nel maggior volume  quale “area di completamento”, non necessariamente vincolata all’edificazione  di Hotel o Resort  ma di possibile diversa destinazione d’uso anche commerciale.

Con propria deliberazione n. 44 del 30.11.2015 avente ad oggetto “Approvazione in prima adozione Variante Generale al Piano Regolatore di Vermiglio – N.1/2015”, il Comune di Vermiglio includeva la Variante n. 83 Tonale Tav.7/s che, abbandonando la storica strada provinciale del Passo del Tonale (ex strada statale 42) come puntualizza la nota in calce alla Variante n.83 Tonale Tav.7/s, precisa il tracciato della “Nuova strada provinciale prevista all’esterno del Passo del Tonale designata dalla Provincia Autonoma di Trento”, pur non essendo prevista nel P.U.P. né negli strumenti pianificatori in materia di viabilità del “Sevizio Urbanistica e Tutela del Paesaggio” (prot. n. S013/2016/239263/18.2.2-2016-7 del 6 maggio 2016).

Detto tracciato lambisce la zona del biotopo esistente che, nella valutazione in mano al Comune di Vermiglio del luglio 2016, il dott. pianificatore Demis Giuliani definisce “di vitale importanza… area di grande valore ambientale”, già parzialmente distrutta da infrastrutture precedenti “in modo irreparabile”.

La nuova strada provinciale bypasserebbe l’abitato per arrivare poco oltre l’hotel “Sport Hotel S.R.L.” e il dirimpettaio “Hotel Redivalle”.

Il complesso degli interventi porterebbe alcuni vantaggi nella stagione turistica consentendo la creazione di una “certa pedonalizzazione del centro turistico”, ma allo stesso modo lo spostamento della strada eliminerebbe le soste di passaggio nel resto dell’anno provocando un sicuro danno ambientale al biotopo, tanto da rendere necessaria la predisposizione di un “disoleatore” previsto per il trattamento parziale delle acque meteoriche prima del loro rilascio definitivo verso la Torbiera del Tonale.

I benefici di questa operazione andrebbero alle attività commerciali e alberghiere che ricadono all’interno del nuovo tracciato pedonale, ma in particolare a chi si ritroverà in posizione privilegiata, e in maniera ancora più palese alle attività che si ritroveranno a fungere da nuovo “centro della località turistica”, proprio come i due hotel citati, che pare appartengano alla famiglia e alla rete parentale dell’Assessore provinciale alla coesione territoriale, urbanistica, enti locali ed edilizia abitativa attualmente in carica.

La variante approvata prevede infatti che proprio l’Hotel Redivalle fungerà da futuro baricentro della località, dove verrà costituita una piazza, spazi commerciali coperti, e nientemeno che una scala mobile che costituirà l’accesso principale alle piste da sci.

Sia chiaro: nulla di illegittimo, ma, se così fosse, al comune cittadino darebbe l’impressione di una evidente commistione tra l’interesse privato e quello pubblico. Operazione che tra l’altro rivela una serie di coincidenze temporali difficilmente ascrivibili al caso: acquisto dell’albergo Redivalle rimasto invenduto per anni nel 2014, approvazione della legge urbanistica nel 2015 dove particolari benefici sono riservati proprio a progetti di ristrutturazione con demolizione e ricostruzione, prima adozione del PRG nel 2015 che prevede la nuova tangenziale.

L’approvazione della variante in oggetto sembra solo l’ultima tessera di un puzzle portato avanti da anni in maniera premeditata, in barba alle tangenziali urgenti che da anni sono in attesa di realizzazione.  

Proprio in virtù di questa premessa il consigliere provinciale di Agire Claudio Cia ha presentato un’interrogazione dove chiede alla giunta Rossi se corrisponda al vero, secondo quanto si afferma in Valle di Sole, che l’Assessore provinciale alla coesione territoriale, urbanistica, enti locali ed edilizia abitativa attualmente in carica abbia stretti rapporti di parentela ed eventualmente quali con la famiglia proprietaria dell’Hotel “Sport Hotel S.R.L.” ed inoltre del vetusto Hotel “Redivalle” entrambi con sede in Vermiglio, fraz. Passo del Tonale;

se possa confermare che il secondo e nuovo progetto di recupero, definito successivamente all’acquisto del vecchio “Hotel Redivalle”, sia stato redatto da un ingegnere e Consigliere comunale durante la consiliatura del Comune di Vermiglio che vedeva in carica, quale Sindaco, l’attuale Assessore provinciale alla coesione territoriale, urbanistica, enti locali ed edilizia abitativa;

se corrisponda al vero che detto secondo e nuovo progetto di recupero riguardante l’ ”Hotel Redivalle” abbia già ottenuto il parere favorevole della Commissione per la Tutela del Paesaggio della Comunità Valle di Sole e se preveda effettivamente la demolizione e ricostruzione del vecchio “Hotel Redivalle” con un aumento di volume da 7.800 a 20.000 metri cubi con la contemporanea richiesta di “deroga”  al Servizio Urbanistica della Provincia Autonoma di Trento per la classificazione dell’area indicata nel maggior volume quale “area di completamento”, non necessariamente vincolata all’edificazione di Hotel o Resort e di possibile diversa destinazione d’uso anche commerciale;

se il Servizio Urbanistica della Provincia Autonoma di Trento intenda autorizzare, o abbia già autorizzato l’aumento di volume da 7.800 a 20.000 metri cubi ed inoltre se intenda concedere o abbia già concesso la “deroga” dell’area indicata nel maggior volume quale “area di completamento” ed eventualmente con quale destinazione d’uso;

con quali motivazioni il Comune di Vermiglio abbia supportato la Variante n.83 Tonale Tav.7/s, inserita nella deliberazione del Consiglio comunale n.44 del 30.11.2015 “Approvazione in prima adozione Variante Generale al Piano Regolatore di Vermiglio – N.1/2015” che, abbandonando la storica strada provinciale del Tonale precisa il tracciato della “Nuova strada provinciale all’esterno del Passo del Tonale designata dalla Provincia Autonoma di Trento”; inoltre, considerato che la predetta Variante n.83 Tonale Tav. 7/s reca in calce alla planimetria della nuova strada provinciale la dicitura “Nuova strada provinciale all’esterno del Passo del Tonale designata dalla Provincia Autonoma di Trento”, se questo debba intendersi come prescrizione obbligatoria della Provincia Autonoma di Trento, tale da condizionare il Consiglio comunale di Vermiglio nell’adozione della Variante n.83 Tonale Tav.7/s;

quale compatibilità si possa riconoscere fra la “Legge Provinciale per il Governo del territorio 2015” del 4 agosto 2015, n.15 che all’Art.18  “Limitazione del consumo del suolo” dispone “Gli strumenti di pianificazione territoriale valorizzano la limitazione del consumo del suolo quale bene comune e risorsa non rinnovabile, secondo quanto previsto da questa legge…” e la designazione della nuova strada provinciale all’esterno del Passo del Tonale utilizzando prezioso suolo montano d’interesse pubblico ed, inoltre, come mai detta nuova strada provinciale arrivi proprio nei pressi dell’Hotel “Sport Hotel S.R.L.” e del dirimpettaio vecchio “Hotel Redivalle”, al tempo stesso consentendo di ricavare dalla precedente strada provinciale un’area pedonale e di parcheggio di collegamento fra i due Hotel;

quando sono previsti i lavori per la realizzazione della “tangenziale” al Passo del Tonale;

se non ritenga un azzardo infierire ulteriormente sul biotopo con inquinamento da traffico anche acustico conseguente la realizzazione di quest’opera “pur in presenza delle immediate vicinanze dell’area protetta in una zona di estrema vulnerabilità idrogeologica ed ecologica” (prot. 239263 del 6 maggio 2016 PAT);

se esistono rilevazioni del traffico sulla strada S.S.42 nei diversi tempi stagionali e in tal caso si chiede di fornire i dati rilevati negli ultimi 5 anni.

se i contenuti approvati dalla Giunta provinciale inclusi nella variante al Prg che recepisce i contenuti del “piano attuativo di iniziativa privata” e che prevedono in particolare la realizzazione del nuovo “centro della località” con piazza presso l’Hotel Redivalle siano stati oggetto di coinvolgimento degli abitanti.







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