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La sfida dell’Antropologia: essere più vicina ai temi di oggi

Dietro la certificazione di un vino o di un prodotto alimentare si riconosce un territorio, una comunità, un modo di produrre fatto di tradizioni radicate e difese con orgoglio.

A definire le zone e le modalità di produzione relative a certificazioni come “doc”, “igp”, o “biologico”, spesso non bastano i punti di riferimento geografici e le procedure amministrative. È a questo punto che entra in scena l’antropologia, per analizzare abitudini alimentari, e forme di gestione ambientale che si tramandano da generazioni, e favorire la loro valorizzazione nel mercato globale.

Una disciplina antica che oggi sta cercando di affermarsi sempre più anche su questioni di impatto diretto e forte nella vita quotidiana dei cittadini e delle comunità. Molto ha da dire, infatti, l’antropologia su fenomeni di stretta attualità sociale come le migrazioni e l’accoglienza, il multiculturalismo, la violenza urbana e le nuove marginalità fino alla difficoltà dell’affermarsi della democrazia in molte parti del mondo.

Ma anche sulla salute pubblica e le nuove forme di famiglia o i fenomeni globali come i cambiamenti climatici e la percezione che ne hanno gli individui.

Una nuova stagione per l’antropologia che, dopo la crisi dei concetti di cultura e società e la dispersione in varie sottodiscipline di ricerca diverse, oggi cerca di evidenziare maggiormente il suo ruolo di pubblica utilità, cercando sinergie con le istituzioni e la società civile. Ci sarà modo di parlarne a Trento nei prossimi giorni, in occasione del IV Convegno nazionale della Società Italiana di Antropologia Applicata (SIAA) che chiamerà a raccolta oltre 150 antropologi da tutta Italia.

Per tre giorni, da lunedì 19 a mercoledì 21 dicembre, il tema sarà “Politiche, diritti e immaginari sociali: sfide e proposte dell’antropologia pubblica”.

I lavori saranno ospitati dal Dipartimento di Sociologia e Ricerca sociale dell’Università di Trento che co-organizza insieme alla SIAA e al Forum Trentino per la Pace e i Diritti Umani. Una decina i panel tematici in programma, ognuno strutturato in più sessioni, in cui verranno presentate ricerche originali e riflessioni su esperienze relative a tematiche di grande attualità. Giuseppe Sciortino (Università di Trento), Massimo Tommasoli (Osservatore alle Nazioni Unite per International IDEA) e Paul Sillotoe (Durham University) interverranno in qualità di keynote speakers su temi collegati alla migrazione, allo sviluppo internazionale, ai processi di democratizzazione e al sapere locale.

Due, in particolare, i momenti rivolti anche al grande pubblico: la tavola rotonda ‘‘La diversità culturale: pluralismo giuridico, multiculturalismo e diritti”, che si terrà martedì alle 11 in Aula Kessler e i seminari “Fare-casa e sentirsi a casa in migrazione: studi di caso a confronto” (sempre martedì alle 11 in aula 20) e “Libertà di ricerca e ruolo dell’intellettuale oggi” (mercoledì alle 9 in aula 20).«La nostra è una giovane associazione di antropologi che operano presso università, enti privati e pubblici studiando con fini applicativi le realtà sociali, culturali, multi-etniche, multi-religiose e ambientali della contemporaneità», spiegano gli organizzatori della Società Italiana di Antropologia Applicata. «Per vocazione metodologica l’antropologia non analizza processi e fenomeni sul piano prettamente teorico, ma attraverso l’interattività con gli attori sociali e l’immedesimazione nelle situazioni reali genera nuove comprensioni e prospettive. Per questo, il nostro obiettivo è quello di portare l’antropologia anche al di fuori degli ambiti accademici, mostrare il lato utile e attuale della professione nella società, in particolare nell’analisi e nell’indirizzo dei processi decisionali delle organizzazioni e delle istituzioni».
I lavori della tre giorni si apriranno lunedì 19 dicembre alle 8.30 nell’aula Kessler del Dipartimento di Sociologia e Ricerca sociale (via Verdi, 26) con l’intervento del presidente della Società Italiana di Antropologia Applicata, Bruno Riccio e con i primi due interventi di punta: Giuseppe Sciortino su “Rifugiati: uno sguardo di lungo periodo” e Massimo Tommasoli su “Promuovere la democrazia: prospettive antropologiche su azione trasnazionale e processi di democratizzazione”.
Maggiori informazioni sul sito dell’associazione: http://antropologiaapplicata.com/
Il programma dei lavori è disponibile sul sito: http://webmagazine.unitn.it/node/9940/
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