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Impianto natatorio, cosa fare? – di Mauro Corazza

Si riaccende in questi giorni il dibattito sull’ipotetico impianto natatorio che si dovrebbe andare a fare chissà dove e chissà come. Si riaccende proprio quando si stanno spegnendo le luci sui fondi messi a disposizione dalla Provincia.

Viene quasi da sorridere se pensiamo a quante opere non si possono fare per mancanza di fondi mentre stavolta che i fondi ci sono vengono a mancare le opere…

In tutti questi mesi, ormai possiamo parlare anche di anni, si sono susseguite una serie di idee che mai hanno trovato intero consenso all’interno della maggioranza che ha sempre e comunque fatto riferimento all’area di centro sinistra sia in campo provinciale che comunale. Se almeno si fossero alternati i governi forse sarebbe stato più comprensibile questo ritardo.

Inutile ricordare in queste poche righe le varie ipotesi messe sul piatto sia come sede logistica, sia come tipologia di struttura perché finora siamo al nulla di fatto assoluto. E’ sicuramente difficile fare delle scelte che possono andare a cambiare il volto della città e anche le nostre abitudini, ma se non viene fatto dalla politica chi lo deve fare? E’ possibile che dopo tutto questo tempo si debba ricorrere a delle proroghe per questi fondi? Quanto tempo passerà ancora per avere una proposta unanime da chi ha potere decisionale?

E’ il momento di prendere decisioni, anche l’eterna incertezza ha dei costi, è ora di Agire!

Mauro Corazza – Agire per Trento

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