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A buon intenditor… fiumi di parole – di Sergio Manuel Binelli

Domenica 4 dicembre 2016: questa sarà una data che passerà alla storia come la miglior attuazione della prima parte dell’art. 1, comma 2° della nostra Costituzione (“La sovranità appartiene al popolo”). Alla fine chi ha l’ultima parola è sempre il popolo ed ogni nostro voto conta dignitosamente.

La riforma costituzionale di Matteo Renzi è stata bocciata a livello nazionale, con il NO che ha toccato quota 59,11%; in Trentino il NO è arrivato al 54,30%, mentre in Alto Adige il SÌ è arrivato allo 63,69%. Nelle Valli delle Giudicarie il NO ha vinto a Pinzolo, Giustino, Bocenago, Strembo, Spiazzo, Pelugo, Porte di Rendena, Tione di Trento, Borgo Lares, San Lorenzo – Dorsino, Sella Giudicarie, Valdaone, Storo, Bondone; il SÌ invece a Carisolo, Massimeno, Caderzone Terme, Tre Ville, Bleggio Superiore, Borgo Chiese, Pieve di Bono – Prezzo, Castel Condino, Comano Terme, Fiavè, Stenico. Un risultato tanto inaspettato quanto curioso.

Cercando di trattenere la soddisfazione per questo risultato storico e senza precedenti, gli amici del Fronte per il SI mi consentano solo qualche commentino innocente.

È inutile tornare sul testo della riforma costituzionale, sia perché la gente è a dir poco stufa di sentir parlare solo di quest’argomento sia perché sembra abbastanza evidente il fatto che i cittadini abbiano capito che si trattava di una gran “PACIUGADA”. Vorrei invece soffermarmi sul grande attivismo che ci è stato nelle Valli Giudicarie dopo che AGIRE per il Trentino ha organizzato con grande successo una serata a Tione (“C’è chi dice NO!”) per poter gridare a gran voce il nostro NO: ci sono state seratone fatto solamente di “fiumi di parole”, raid di qualche politico illustre,… ma la cosa che mi sorprende di più la esprimerò con una semplice domanda: DOV’ERANO TUTTE QUESTE PERSONE QUANDO DA TRENTO E DA ROMA CI STAVANO TOGLIENDO I NOSTRI DIRITTI SOCIALI?

Punto Nascita di Tione, guardie mediche, mancanza di sicurezza, … questi argomenti proprio non interessano a chi risponde direttamente o indirettamente alla triade PD-PATT-UPT se non c’è qualche telecamera che fa una diretta? Evidentemente gli accordi di maggioranza prevalgono sempre sul bene della popolazione delle Giudicarie. In ogni caso, sarà meglio che chi di dovere si faccia una seria riflessione, perché sembra alquanto chiaro che esiste un malessere anche nelle loro basi elettorali: forse se lo ricorderanno che i partiti non sono fatti solo dai grandi ed immensi segretari.

Concludo infine con una piccolissima provocazione: in un paese giusto non si doveva dimettere soltanto Renzi (che non ci mancherà per niente), ma anche i presidenti di Province autonome, sindaci e presidenti di Comunità di Valle che hanno seguito il Fronte del sì con una fedeltà quasi incondizionata; ma siamo consapevoli che ciò non accadrà, di conseguenza torneremo a battagliare sul territorio per i temi che interessano veramente alle persone, in primis i tagli vergognosi ed indecenti alla sanità Trentina.

Viva il Trentino, viva i Trentini e viva la nostra Costituzione.

Sergio Manuel Binelli – Coordinatore di AGIRE per le Valli Giudicarie






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