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Legame più forte di UniTrento con il Sichuan. Firmato in Rettorato un accordo

Si consolida il legame tra l’Università di Trento e il Sichuan nel segno di una maggiore visibilità dell’Ateneo trentino in una regione cinese che conta un milione di studenti e 94 tra università e collegi.

Il 25 novembre mattina il rettore dell’Ateneo di Trento, Paolo Collini, e Caidong Xiong, vicepresidente alle relazioni internazionali della University of Electronic Science and Technology of China, hanno firmato un accordo bilaterale per favorire la collaborazione in ambiti di ricerca comuni e per promuovere la mobilità in entrata e in uscita di studenti e dottori di ricerca (fino a 10 mesi) e di docenti (da uno a sei mesi).

Le strutture accademiche di UniTrento interessate alla collaborazione con UESTC sono i Dipartimenti di Economia e Management; Ingegneria civile, ambientale e meccanica; Ingegneria industriale; Fisica; Matematica; Ingegneria e Scienza dell’Informazione; Sociologia e Ricerca sociale.

L’accordo, che potrà essere rinnovato tra cinque anni, prevede anche la possibilità di sviluppare tesi di dottorato di ricerca in cotutela e di concordare condizioni vantaggiose per gli studenti che vogliano prendere parte all’offerta formativa dell’istituzione partner.

L’accordo si colloca in un programma di cooperazione più ampio avviato nella primavera 2014 tra il Sichuan e le istituzioni economiche e culturali del Trentino e che ha portato a un coinvolgimento sempre più importante dell’Ateneo cementato anche dalla visita di una delegazione governativa della provincia cinese del Sichuan a UniTrento nel luglio 2015 e di una rappresentanza dell’Università di Trento guidata dal rettore Paolo Collini e dal prorettore allo sviluppo internazionale Maurizio Marchese alla UESTC nel marzo di quest’anno, durante la visita della delegazione della Provincia autonoma di Trento alla regione del Sichuan.






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