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Il Genoa non si «scansa», Juve è KO

Vittorie, mito, blasone: l’incontro tra il Grifone e la Vecchia Signora è un pezzo di storia del pallone italico.

Il Genoa Cricket and Football Club è una delle squadre più antiche d’Italia. La società ligure nasce il 7 settembre del 1893 come riporta lo storico documento conservato al Genoa Museum.

Nella teca il club di Villa Lomellini Rostan annovera nove scudetti e una coppa Nazionale.

Il primo tricolore è del 1898, l’ultimo nel campionato 1923-1924 mentre la vittoria della Coppa Italia risale nella stagione 1936-1937.

IL PUNTO Venticinque sono le reti realizzate nella quattordicesima giornata di serie A. Quattro, sono le vittorie tra le mura amiche (Roma, Torino, Genoa, Cagliari), tre i successi esterni (Milan, Atalanta, Lazio), un solo pareggio (Crotone-Sampdoria).

L’ATMOSFERA – 27 novembre ore 15.00 si gioca allo stadio Luigi Ferraris l’incontro tra Genoa Cricket and Football Club e Juventus Football Club, la sfida nel giorno della Prima Domenica di Avvento.

Il pomeriggio, ai piedi della Lanterna, è frizzante, il cielo coperto e dipinto dal pallido sole, la temperatura misurata è di quattordici gradi centigradi. Il green genovese si presenta in buone condizioni.

LE FORMAZIONI E L’ARBITRO – La guida tecnica di Pegli schiera il modulo 3-4-3 con Perin tra i pali. Il pacchetto difensivo allineato da Izzo, Burdisso e Munoz. A centrocampo si dispongono Lazovic, Rincon, Cofie e Laxalt; davanti, il tridente è formato da Rigoni, Simeone e Ocampos.

Il fischietto dell’incontro è affidato al quarantaduenne Paolo Silvio Mazzoleni (fratello di Mario), nato a Bergamo il 12 giugno 1974, inserito nella sezione AIA della città orobica.

Nel catino di Vittorio Gregotti, gli assistenti del “fratello d’arte” sono Marrazzo e Vuoto. Il quarto uomo è Tonolini. I giudici di linea sono Rocchi e Russo.

Lo staff di Vinovo schiera il modulo 3-5-2 con il capitano Gianluigi Buffon a protezione della rete. La difesa è amministrata da Dani Alves, Bonucci e Benatia; sugli esterni si compone il tandem Lichtsteiner e Alex Sandro. Davanti alla muraglia si colloca Hernanes in compagnia di Khedira e Pjanic; in avanti, il reparto è assortito dal puntello Mandzukic sostenuto ai fianchi dalla freccia Cuadrado.

I NUMERI – E’ il match numero 50 tra i liguri e i piemontesi giocati al Marassi in serie A; 17 sono i successi dei rossoblù, 21 quelli dei bianconeri, 11 sono i pareggi.

L’almanacco riporta il pareggio (1-1) tra i cadetti nel dicembre 2006; al vantaggio di Pavel Nedved (J) risponde Ivan Juric (G) -attuale tecnico del Genoa-.

Si rammenta il successo dei rossoblù nella stagione 1932-1933; la squadra del Grifone supera Madama per 3-2. La sconfitta più pesante dei genovesi si registra nel 1959-1960 con uno score tennistico (0-6).

In questo torneo, quattordici sono le reti realizzate e quattordici quelle subite dai padroni di casa. Ventotto sono quelle all’attivo e nove quelle al passivo (migliore difesa) per la squadra del tecnico toscano.

Le due compagini si presentano, rispettivamente al dodicesimo (16 punti in coabitazione con il Bologna) e al primo posto (33 punti).

Il percorso del tecnico croato è caratterizzato da quattro vittorie, quattro pareggi e quattro sconfitte e una partita da recuperare con la Fiorentina il prossimo 15 dicembre; per gli undici di Allegri, undici incontri vincenti, nessun pareggio e due disfatte.

Dopo 1.260 minuti la classifica è la seguente: Juventus (33 punti) – Roma, Milan (29 punti) – Lazio, Atalanta (28 punti) – Torino (25 punti) – Napoli (24 punti) – Fiorentina (20 punti) – Genoa, Sampdoria, Cagliari (19 punti) – Chievo, Inter (18 punti) – Bologna (16 punti) – Udinese (15 punti) – Sassuolo (13 punti) – Empoli (10 punti) – Pescara (7 punti) – Palermo, Crotone (6 punti).

(*Genoa e Fiorentina una partita in meno).

LA CRONACA – La sfida tra Il Grifone e Le Zebre termina con la vittoria dei rossoblù (3-1).

I Campioni d’Italia sono reduci dalla vittoria di Siviglia (1-3) in Champions League mentre il Genoa dalla sconfitta in campionato contro la Lazio (3-1).

Nei novanta minuti complessivi la squadra di Allegri primeggia nel fraseggio sterile e nel censimento dei passaggi riusciti.

I padroni di casa vincono i contrasti attraverso l’aggressività come dimostra l’aritmetica dei falli commessi.

Terza sconfitta (dopo le disfatte Milano) in campionato per Madama, punita ancora dopo il match infrasettimanale d’oltreconfine.

Giovanni Simeone (figlio del Cholo) trafigge Buffon da posizione ravvicinata (al minuto 3).

Gli undici di Juric imbrigliano subito i bianconeri con la partenza sprint. Buffon e compagni concedono in maniera letale la prima mezzora di gioco.

Il cross è di Lazovic lo stacco ancora di Giovanni Simeone che gonfia la rete bianconera (al minuto 13).

I Sabaudi ancora psicologicamente negli spogliatoi subiscono l’ammaraggio ligure.

Il tris rossoblù è una sfortunata autorete di Alex Sandro che pietrifica il portiere di Carrara.

Dopo la ricreazione e il tè caldo, gli ospiti abbozzano una reazione più di nervi che di temperamento.

Nel campo bianconero finiscono nell’occhio del ciclone la difesa disattenta e la mediana che subisce sul piano fisico e nella forza d’urto.

Sui titoli di coda Miralem Pjanic accorcia le distanze direttamente da calcio di punizione (al minuto 82).

Da segnalare, infine, sul taccuino del cronista il grave infortunio a Dani Alves (frattura composta del perone della gamba sinistra) e di Leonardo Bonucci (problema alla coscia).

Sono annotati sul taccuino dei cattivi: Rincon, Cuadrado, Cofie, Sturaro (subentrato al posto di Khedira), Biraschi (sostituto di Ocampos), sanzionati dall’arbitro con il cartellino giallo.

IL TABELLINO IN PILLOLE –

Roma-Pescara (3-2) -7’ e 10’ Dzeko (R), 60’ Memushaj (P), 71’ rigore Perotti (R), 74’ Caprari (P)-

Cagliari-Udinese (2-1) -35’ rigore Farias (C), 51’ Fofana (U), 58’ Sau (C)-

Crotone-Sampdoria (1-1) -43’ Falcinelli (C), 71’ Fernandes (S)-

Bologna-Atalanta (0-2) –15’ Masiello (A), 68’ Kurtic (A)-

Palermo-Lazio (0-1) -31’ Milinkovic Savic (L)-

Empoli-Milan (1-4) -15’ e 77’ Lapadula (M), 17’ Saponara (E), 61’ Suso (M), 64’ autogoal Costa (M)-

Torino-Chievo (2-1) -35’ e 38’ Iago Falque (T), 85’ Inglese (G)-

IL POST – Per chiudere il turno si attendono i posticipi di oggi tra Napoli-Sassuolo (19.00) e Inter-Fiorentina (21.00).

Emanuele Perego             www.emanueleperego.it              www.perego1963.it

 

 






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