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Nuzzo e Di Biase nei panni de «Gli impiegati dell’amore»

Dopo il successo di “Paradossi e Parastinchi”, l’esilarante coppia Nuzzo – Di Biase torna a calcare il palcoscenico con “Gli impiegati dell’amore”, la brillante commedia francese del romanziere David Foenkinos tradotta e adattata da Michele De Virgilio e diretta da Marie Pascale Osterrieth.

I destini dei protagonisti Silvia e Michele si incrociano in un’agenzia matrimoniale, dove i due si recano quotidianamente non tanto per cercare l’anima gemella, bensì per svolgere il loro onesto lavoro di impiegati con contratto a termine.

Entrambi single, per anni hanno riempito le giornate vendendo felicità ai rispettivi clienti e accoppiando i destini di scapoli incalliti, senza fare i conti con la solitudine e la monotonia con le quali convivevano.

I loro sorrisi disinvolti e cordiali nascondono in realtà un’esistenza lontana da quella che dissimulano, dove l’entusiasmo cede pian piano il passo alla monotonia e alla solitudine.

Silvia è una donna estremamente dolce ma molto introversa. Delusa dai tanti amori che le hanno lasciato in bocca un senso di amarezza, attorno a sé ha costruito una barriera, un muro impenetrabile con il quale si difende dagli altri, ma che impedisce ai suoi sentimenti di manifestarsi. Michele invece non ha mai avuto una relazione. Di una timidezza assoluta, preciso e chiacchierone, nasconde forse non troppo bene dietro la parlantina un’incolmabile tristezza.

E se la chiave della felicità fosse a pochi metri dalla propria scrivania? Quando grazie al successo di internet più nessuno sembrerà avere bisogno delle loro consulenze amorose, questi “cupidi” dal contratto a termine si troveranno costretti a posare le frecce dell’amore “mediatico” per intraprendere un viaggio introspettivo che li porterà a sedersi per la prima volta al di là della scrivania. Tra sedute psicanalitiche improvvisate ed equivoci frizzanti, i due timidi saranno costretti ad uscire dai rispettivi gusci per instaurare un dialogo intimo di avvicinamento e scoperta reciproca, che li porterà così a scoprire di essere fatti l’uno per l’altra.

L’affiatata coppia Nuzzo – Di Biase (in teatro come nella vita) offre a quest’esuberante commedia il proprio personale contributo, dando alla rappresentazione un’impronta quasi surreale, capace di mettere a nudo la quotidianità nei rapporti di coppia con una ricca dose di ironia (e autoironia). Anche in “Gli impiegati dell’amore”è infatti impossibile non riconoscere la loro raffinata comicità, che gioca in modo impeccabile sui doppi sensi con una malizia sapientemente dosata, mai banale né volgare.

Una piéce romantica e frizzante sulla vita di coppia, sulla solitudine e sulle differenze a volte quasi incolmabili tra uomo e donna; il tutto condito con un pizzico di fantasia e umorismo sagace. La risata è assicurata.

La stagione teatrale del Comune di Mezzolombardo, curata e realizzata da Circolo Culturale 78, vi dà appuntamento come di consueto al Teatro San Pietro domenica 11 dicembre con “La cucina” di Arnold Wesker, diretto da Marco Bernardi e con la partecipazione della “Compagnia Regionale”, uno spumeggiante entourage di  25 attrici e attori nati o residenti nella regione Trentino – Alto Adige, selezionati tra più di 100 candidature, per dare corpo a questo progetto triennale promosso da Teatro Stabile di Bolzano in collaborazione con il Centro Servizi Culturali S. Chiara di Trento e il Coordinamento Teatrale Trentino, al fine di valorizzare e perfezionare le professionalità artistiche e la creatività del territorio.

A cura di Arianna Conci

 

 

 

 






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