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Il flop del «Quartiere Le Albere», ancora invenduti 160 milioni di immobili. La lega nord interroga.

Il Fondo immobiliare Clesio proprietario del nuovo quartiere delle Albere, nella sua relazione 2015 delinea una situazione tutt’altro che rosea.

La colossale operazione condotta sul quartiere delle Albere – ideato dall’architetto genovese Renzo Piano – non sembrerebbe per ora potersi definire un successo, almeno stando ai dati, considerato che il 40% del quartiere resta oggi invenduto e nel complesso, anziché essere un punto focale della vita cittadina, a conti fatti rimane ancora un quartiere periferico.

Il Fondo Clesio, infatti, pare abbia venduto immobili per circa 220 milioni di euro (di cui circa la metà provenienti da enti pubblici per opere quali la biblioteca ed il Muse) ed affittato immobili per oltre 30 milioni, ma risulterebbero ancora invenduti numerosi immobili, il cui valore complessivo pare sia stato valutato oltre 160 milioni, il 40% del totale del quartiere.

Nei giorni scorsi, sabato 19 novembre, si è svolta l’inaugurazione ufficiale della nuova Biblioteca Universitaria Centrale di Trento, costata oltre 44 milioni di euro – cifra che difficilmente non desta qualche perplessità -, durante la quale non sembrerebbero essere mancati generosi elogi all’opera da parte dei rappresentanti politici di centrosinistra presenti.

«Considerati gli ingenti investimenti pubblici effettuati complessivamente nel quartiere le Albere, la cui opportunità – spiega Maurizio Fugatti  – sarebbe stata da valutare con maggiore attenzione a priori, a fronte dei possibili (ed innumerevoli) impieghi alternativi di tali risorse, che avrebbero potuto produrre maggiori benefici per la collettività (anche se impiegati sempre in ambito di iniziative legate al mondo dell’istruzione e della cultura), quantomeno si ritiene utile comprendere quale sia lo stato degli immobili ed il costo di gestione previsto degli stessi».

La lega nord in tal senso ha depositato un’interrogazione alla giunta provinciale per sapere a quanto ammontino complessivamente, fino ad ora, le risorse impiegate dalla Provincia all’interno del quartiere le Albere (indicando il dettaglio delle stesse), se ed eventualmente a quanto ammontino le previsioni di spesa future (nel dettaglio); Quali siano annualmente i costi complessivi previsti per la gestione della nuova biblioteca; Come s’intenda operare al fine di valorizzare il quartiere in futuro; Se non si ritenga nel complesso che l’esborso di risorse pubbliche effettuato sia stato eccessivo, quali siano state ad oggi le ricadute positive degli investimenti effettuati sul tessuto economico e culturale del territorio e quali siano i dati forniti a supporto di tale convincimento; Se per tutti gli immobili del quartiere Albere sia certificata la corrispondenza alle norme di sicurezza, igiene, salubrità, risparmio energetico degli edifici e degli impianti negli stessi installati, se vi siano porzioni di detti immobili che non possiedono agibilità e tutte le eventuali informazioni in possesso circa la rispondenza degli stessi alle normative in vigore;

 






Un commento A Il flop del «Quartiere Le Albere», ancora invenduti 160 milioni di immobili. La lega nord interroga.

  1. Enrico ha detto:

    Considerato l’orrore delle costruzioni ideate dal picchiatello Renzo Piano, ai venditori non resta che darle in affitto agli immigrati. Sempre che anche loro rifiutino di entrare in quelle case che sembrano delle carceri o peggio ancora delle strutture per manicomi. Il folle architettino ha colpito ancora.

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