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Il derby milanese finisce in parità

Lo specchio della città affiora nelle acque dei Navigli, il club di Corso Vittorio Emanuele II è fondato da soci dissidenti, da una costola rossonera dopo la vertenza nel 1908.

Il teatro sportivo è la “Scala del Calcio”, palcoscenico con le sue stelle, illuminato con le luci sin dal lontano passato. Il match narra la storia delle agiate famiglie meneghine e di magnati cinesi assetati di fama e di potere.

Nereo Rocco e Helenio Herrera, il Paròn e il Mago, sono i condottieri vincenti delle due compagini, gli artefici delle vittorie dei patinati anni sessanta.

Il “derby della Madonnina” può vantare 59 titoli nostrani (tra Scudetti, Coppe Nazionali e Supercoppe), oltre a innumerevoli trofei internazionali.

LE FORMAZIONI E L’ARBITRO – Lo staff di Milanello schiera il modulo 4-3-3 con il giovane Donnarumma a protezione della rete. La difesa è allineata con Abate, Paletta, Gomez e De Sciglio; a centrocampo il muro del Diavolo disposto con Kucka, Locatelli e Bonaventura; in attacco, il tridente con Suso, Bacca e Niang.

Il fischietto dell’incontro è affidato al quarantaquattrenne umbro, di Terni, Paolo Tagliavento.

Nello storico catino progettato da Ulisse Stacchini, gli assistenti del “barbiere” sono Di Liberatore e Manganelli. Il quarto uomo è Barbirati. I giudici di linea sono Orsato e Valeri.

La guida tecnica della Pinetina sceglie il modulo 4-3-3 con lo sloveno Handanovic tra i pali. Il pacchetto difensivo è organizzato con D’Ambrosio, Medel, Miranda e Ansaldi. Davanti alla linea bassa, si dispone il tris con Brozovic, Joao Mario e Kondogbia. Il puntello Icardi è sostenuto da Candreva e Perisic.

I NUMERI – Per l’almanacco è la partita numero 94 in serie A tra i “Casciavit” e i “Bauscia” giocata nella tana del Diavolo: 33 sono i successi dei rossoneri, 35 quelli dei nerazzurri, 25 sono i pareggi.

Scopriamo in archivio che la prima partita giocata tra i cugini, del 10 gennaio del 1909, finisce 3-2 per i rossoneri.

Brilla il successo dei nerazzurri nella stagione 1973-1974. La squadra allenata all’epoca da Enea Masiero supera gli undici di Cesare Maldini per 1-5 con le reti di Oriali, autogoal di Sabadini, Boninsegna, Mazzola e Mariani. Il goal della bandiera per il Milan è segnato da Chiarugi.

In questa stagione, diciannove sono le reti realizzate e quindici quelle subite dai padroni di casa. Sedici sono quelle all’attivo e quattordici quelle al passivo per la squadra del tecnico emiliano.

Le due compagini si presentano, rispettivamente al terzo (25 punti) e al decimo posto (17 punti).

Il percorso del tecnico campano è caratterizzato da otto vittorie, un pareggio e tre sconfitte; per gli undici di Pioli, cinque incontri vincenti, due pareggi e cinque disfatte.

L’ATMOSFERA – La notte tra le ombre del Castello Sforzesco è tinteggiata dai freddi colori, il cielo nuvoloso con velo di foschia, la temperatura è di nove gradi centigradi.

Domenica 20 novembre ore 20.45 si gioca allo stadio Giuseppe Meazza l’incontro tra AC Milan e FC Internazionale Milano, il posticipo sotto i riflettori nel giorno in cui si festeggia la Solennità di Cristo Re.

LA CRONACA – La sfida tra il Diavolo e la Beneamata termina in parità (2-2).

Prima del fischio d’inizio lo show è sugli spalti. Le coreografie sono speciali e intriganti: la curva sud omaggia il presidente, la nord “i più belli” nella lingua del dialetto meneghino.

Stefano Pioli debutta ufficialmente sulla panchina nerazzurra dopo la cacciata dell’olandese Frank de Boer.

Il possesso palla, i contrasti e il fraseggio pendono dalla sponda nerazzurra. L’Inter sembra dominare, il ritmo è alto e intenso.

La gara è spigolosa, a tratti dura, maschia, muscolare e avvincente.

Gli undici bauscia menano la danza ma faticano a concludere negli ultimi venti metri, nei frangenti si allungano mostrando il fianco.

Il tecnico di Pomigliano d’Arco imposta un match guardingo, la squadra raccolta sotto la linea della palla, l’asse portante è basso.

L’assist è di Bonaventura, il tiro mancino di Suso che gonfia la rete (al minuto 42).

Il Diavolo appare determinato e sostenuto dalla buona sorte, la Beneamata è manovriera e poco incisiva.

Dopo la ricreazione, il derby ritrova vigore.

A inizio ripresa l’Inter acciuffa il pareggio con il tiro di Antonio Candreva (al minuto 53).

“L’aeroplanino” concede l’iniziativa all’avversario sfrutta gli spazi offensivi e le scorribande dei solisti.

Passano pochi minuti e Suso assistito da Bacca buca la difesa e infila il portiere sloveno (al minuto 58).

Sui titoli di coda Ivan Perisic su assist di Murillo sfodera il mancino che determina il pareggio finale (al minuto 90+2).

Annotiamo, infine, sul taccuino del cronista, Kondogbia, Kucka, De Sciglio, Ansaldi, Jovetic (subentrato a Brozovic), Perisic, sanzionati dall’arbitro con il cartellino giallo.

I PUNTI Trentatrè sono le reti realizzate nella tredicesima giornata di serie A. Sei, sono le vittorie tra le mura amiche (Juventus, Lazio, Atalanta, Chievo, Sampdoria, Bologna), tre i successi esterni (Napoli, Torino, Fiorentina), un solo pareggio (Milan-Inter).

Dopo 1.170 minuti la classifica è la seguente: Juventus (33 punti) – Roma, Milan (26 punti) – Lazio, Atalanta (25 punti) – Napoli (24 punti) – Torino (22 punti) – Fiorentina (20 punti) – Chievo, Sampdoria, Inter (18 punti) – Genoa, Bologna, Cagliari (16 punti) – Udinese (15 punti) – Sassuolo (13 punti) – Empoli (10 punti) – Pescara (7 punti) – Palermo (6 punti) – Crotone (5 punti).

(*Genoa e Fiorentina una partita in meno).

IL TABELLINO IN PILLOLE –

Lazio-Genoa (3-1) -11’ Felipe Anderson (L), 52’ Ocampos (G), 57’ rigore Biglia (L), 65’ Wallace (L)-

Empoli-Fiorentina (0-4) -26’ e 61’ Bernardeschi (F), 47’ rigore Ilicic (F), 67’ Ilicic (F) –

Atalanta-Roma (2-1) -40’ rigore Perotti (R), 62’ Caldara (A), 90’ Kessie (A)-

Bologna-Palermo (3-1) -11’ Nestorovski (P), 20’ Destro (B), 67’ Dzemaili (B), 72’ Viviani (B)-

Crotone-Torino (0-2) -80’ 89’ Belotti (T)-

Sampdoria-Sassuolo (3-2) -64’ Ricci (Sas), 74’ Ragusa (Sas), 84’ Quagliarella (Sam), 85’ Muriel (Sam), 90’+1’ rigore Muriel (Sam)-

Juventus-Pescara (3-0) -36’ Khedira (J), Mandzukic (J), 69’ Hernanes (J)-

Udinese-Napoli (1-2) -47’ e 57’ Insigne (N), 59’ Perica (U)-

Chievo-Cagliari (1-0) -53’ Gobbi (C)-

IL POST – Ecco il programma della 14° giornata:

sabato 26 novembre – Torino- Chievo (ore 18.00), Empoli-Milan (ore20.45)

domenica 27 novembre – Palermo-Lazio (ore 12.30), Genoa-Juventus, Bologna-Atalanta, Crotone-Sampdoria, Cagliari-Udinese (ore 15.00), Roma-Pescara (20.45)

lunedì 28 novembre – Napoli-Sassuolo (ore 19.00), Inter-Fiorentina (ore 21.00)

Emanuele Perego             www.emanueleperego.it              www.perego1963.it




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