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Il gioco di Ventura e il poker degli Azzurri

La Superba è nel suo cuore, possiede una carriera da giocatore in erba, terminata agli albori per un grave infortunio.

Giampiero frequenta l’Isef di Milano, lavora nelle palestre, amante del Doria, il sogno nel cassetto da cullare allenando precoce a 25 anni.

Si richiede uno score pesante al tecnico genovese con un passato da player in ombra, senza particolare pedigree.

Nella sua esperienza da coach traccia un’impalcatura tattica offensiva, metodo didattico e teoria applicata. E’ temperato, misurato, conoscitore del football nostrano.

L’uomo della gavetta muove i primi passi tra i dilettanti, approda cinquantenne in serie A.

La difesa è allineata, la mediana solida sostenuta dalle corsie esterne. Il puntello centrale è boa, riferimento avanzato in coppia con una punta di rifinitura.

Nelle ultime stagioni sviluppa il modulo bloccato 3-5-2, nel suo background si riconosce l’impronta del classico 4-4-2, le varianti tattiche affini.

L’Italia è “costretta” dal proprio blasone a ricercare la qualificazione per Russia2018, nella speranza di progettare con solidità il proprio futuro.

La rosa è storicamente composta dai veterani, valorosi combattenti (sino all’ultimo istante) che limitano nell’ombra le nuove leve. Il compito del nuovo CT è valorizzare la linea verde con rinnovamento graduale e audacia.

LA FORMAZIONE AZZURRA E L’ARBITRO – Lo staff di Coverciano schiera il modulo 4-2-4 con Buffon in porta. La linea bassa è disposta con Zappacosta, Bonucci, Romagnoli e De Sciglio. Nel reparto nevralgico del campo si colloca Verratti, in compagnia del veterano De Rossi. Gli esterni sono Candreva e Bonaventura. Davanti, il tandem è assortito da Belotti e Immobile.

Il fischietto dell’incontro è affidato al trentanovenne croato Ivan Bebek.

I NUMERI – Per gli amanti delle statistiche, è la prima sfida ufficiale tra Liechtenstein e la Nazionale italiana.

I rossoblù occupano la 183esima posizione nel ranking Fifa e fanalino di coda (in compagnia della Macedonia) del girone G per le qualificazioni a Russia2018.

L’ATMOSFERA – Sabato 12 novembre ore 20.45 si gioca al Rheinpark Stadion di Vaduz.

La serata sul fiume Reno è fredda, lo sky nuvoloso e la temperatura misurata è di tre gradi centigradi.

LA CRONACA IN PILLOLE – La sfida tra Liechtenstein e Italia termina con la vittoria degli Azzurri (0-4).

Dopo la vittoria in rimonta con la Macedonia (2-3) la truppa di Giampiero Ventura espugna “Vadoz”.

Dalla bandierina calcia Candreva, Romagnoli funge da torre e il “gallo” Andrea Belotti gonfia la rete (al minuto 11).

La squadra del cuore sfrutta i binari esterni mentre il parigino Verratti guida con fosforo la manovra.

Il lancio di De Sciglio innesca Belotti che appoggia a Ciro Immobile per il raddoppio (al minuto 12).

La coppia d’attacco è assistita dalle retrovie e le ali volano sull’out alla ricerca del cross dal fondo. Il gioco è arioso, ampio e ben orchestrato tenuto conto della pochezza tecnica degli avversari.

Buffon e compagni dilagano quando Bonaventura serve De Sciglio; il cross del rossonero finisce sui piedi di Antonio Candreva che infila il portiere Jehle (al minuto 32).

Nel finale della prima frazione è ancora Andrea Belotti a segnare con la complicità di Bonaventura (al minuto 44).

IL TABELLINO -Girone G-

Spagna-Macedonia (4-0)

Albania-Israele (0-3)

Dopo 360 minuti la classifica è la seguente: Spagna, Italia (10 punti) – Israele (9 punti) – Albania (6 punti) – Macedonia, Liechtestein (0 punti).

IL POST – Domani (15 novembre ore 20.45) allo stadio Giuseppe Meazza l’Italia affronta in amichevole la Germania.

Emanuele Perego             www.emanueleperego.it             www.perego1963.it






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