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Sanifonds Trentino e l’inversione ad «U» di De Laurentis: prima tutti gli altri, poi forse gli artigiani…

Nuova interrogazione del consigliere provinciale di “AgireClaudio Cia, per quella che definisce «una nuova puntata della saga del fondo sanitario integrativo “Sanifonds Trentino”».

Questa volta Cia, dopo le precedenti interrogazione sul fondo, evidenzia come nonostante l’emorraggia di 12.000 iscritti che hanno comunicato in forma scritta la loro volontà di non aderire, si è superata la fatidica cifra di 22.000 iscritti, base considerata come imprescindibile per la convergenza in Sanifonds di un altro fondo integrativo noto come “Sia3”, come previsto da un protocollo datato 2013.

Al momento ammontano a circa 11.500 i lavoratori del mondo delle imprese artigiane aderenti a Sia3, che a questo punto dovrebbero entrare in Sanifonds.

Il consigliere di Agire ricorda come da risposte alle sue interrogazioni e da una lineare rassegna stampa sui quotidiani locali lo stesso Presidente di Sanifonds Roberto De Laurentis alla domanda sul “quando” il mondo privato aderirà al fondo, confermava: «Nei tempi tecnici che servono (…) i primi a farlo saremo noi artigiani, facendo confluire il nostro fondo integrativo “Sia3” in Sanifonds entro il 30 aprile 2017: non possiamo farlo prima, perché dobbiamo completare i rimborsi 2016. Vuol dire che dal prossimo anno alla gestione Sanifonds faranno riferimento anche i nostri 11.500 dipendenti».

Quindi tempi decisi: il 30 aprile 2017 gli artigiani entrano in Sanifonds. Macché.

Poco più di un mese dopo, il 23 ottobre 2016, De Laurentis smentisce sé stesso e tira il freno a mano. Anzi, fa un’inversione ad U. «Non abbiamo nessuna intenzione di muoverci finché non lo faranno tutte le altre categorie» dichiara perentoriamente a mezzo stampa. «Abbiamo detto che siamo disposti a entrare in Sanifonds al raggiungimento di 22.000 dipendenti nel fondo, ma – aggiunge – non ci riferiamo solo ai dipendenti pubblici, ma anche ad altre categorie». E ancora: «Non abbiamo nessuna intenzione di muoverci finché tutte le altre categorie non si muovono. Non abbiamo intenzione di entrare in un fondo che è esclusivamente pubblico con qualche macchietta privata».

Ma tra gli iscritti al fondo il consigliere Claudio Cia evidenzia come oltre ai dipendenti della Provincia di Trento, vi sono anche gli iscritti riconducibili ad altri comparti ed enti. Lo stesso De Laurentis parla di «qualche macchietta privata», basta rispolverare gli articoli del 30 novembre 2013 che titolavano: «Sanità integrativa, Silvelox prima aderente», riportando come la S.p.A della Valsugana fosse la prima ad aderire al fondo sanitario integrativo “Sanifonds Trentino”, quindi confermando che il cosiddetto “insieme” di 22.000 iscritti è stato soddisfatto sia numericamente che qualitativamente.

Se questo non fosse dirimente, per capire che qualcosa non quadra, basta ricordare un’ultima volta le parole dello stesso De Laurentis. A settembre «i primi a farlo saremo noi artigiani, facendo confluire il nostro fondo integrativo “Sia3” in Sanifonds entro il 30 aprile 2017», a ottobre «Non abbiamo nessuna intenzione di muoverci finché non lo faranno tutte le altre categorie».

Ecco che Cia interroga la Giunta provinciale per sapere:

1.     per quale ragione il vicepresidente di Sia3 non intende più onorare l’accordo firmato il 20 giugno 2013, che prevede l’ingresso in Sanifonds Trentino – del quale è presidente -, dei lavoratori del mondo delle imprese artigiane aderenti;
2.     quando è previsto l’ingresso nel fondo dei circa 11.500 dipendenti con il contratto artigiani, così come stabilito dall’accordo stipulato alla costituzione del fondo;
3.     quante risorse sono state destinate finora dalla Provincia a “Sanifonds Trentino” e quante sono le risorse destinate al fondo da altri comparti;
4.     quanti rappresentanti ha la Provincia nel CdA di “Sanifonds Trentino” e qual è il numero complessivo di rappresentanti;
5.     quando è prevista la convocazione dell’assemblea dei soci che designerà il CdA effettivo del fondo, considerato che l’attuale è in forma provvisoria;
6.     quale compenso è previsto per il Direttore di “Sanifonds Trentino” e da che risorse viene attinto;
7.     quanti sono gli aderenti al fondo che hanno ad oggi presentato richiesta di rimborso, per che prestazioni sanitarie e per quale valore.






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