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Viaggio nella prostituzione Trentina: il finto scambio di coppia

Tutti pensiamo che la prostituzione si presenti sottoforma di una donna, che vende il proprio corpo in modo eclatante e diretto con un vero e proprio listino prezzi dei servizi.

Invece non è così, nel sottobosco erotico della città di Trento esistono anche altri modi di prostituirsi, più eleganti, trasgressivi, intriganti dove si va oltre il sesso e dove qualsiasi fantasia può diventare realtà in poco tempo, in pochi istanti.

Quando abbiamo cominciato ad indagare sulla prostituzione in Trentino, è stato facile capire che sotto la parola «scambio di coppia» si celavano molte cose che con la coppia hanno poco da spartire e che sono solo un paravento per adescare chi vuole andare oltre un rapporto cliente/prostituta, oltre un rapporto sessuale a pagamento.

Esistono centinaia e centinaia di annunci di coppie scambiste nel web, su portali a tema, dove vengono pubblicate foto esplicite (tutte a volto coperto) con dettagliata richiesta di prestazioni fra le più fantasiose e, in alcuni casi, anche pericolose.

Prima di «agganciare» una coppia scambista con richiesta di «parcella» abbiamo incontrato altre 5 coppie, che sono entrate in questo mondo per svariati motivi, e non quello legato ai soldi. È stato parlando con le coppie e facendo finta di essere neofiti nel campo, che abbiamo capito il perchè una coppia felicemente (o quasi diciamo noi) sposata comincia ad entrare in contatto con questo mondo erotico e trasgressivo

Le motivazioni sono le più svariate, come per esempio la sessualità di coppia che entra in crisi e che ha bisogno di trasformarsi, la voglia della donna di avere rapporti bisex, il tentativo di recuperare l’autostima attraverso prestazioni sessuali di gruppo, la ricerca dell’eccitazione magari perduta per colpa della normalità quotidiana

Ma su una cosa sono state concordi quasi tutte le coppie, «dopo qualsiasi incontro te ne torni a casa gratificato e la vita sessuale della coppia ne guadagna in qualità e complicità, si, perchè le tue fantasie si sono trasformate in realtà.» – e tutti su questo sono stati concordi

In Internet esiste un vero e proprio listino di servizi, dai coniugi che cercano coppie con entrambi bisex, alla coppia primissima esperienza, alla coppia di amanti che cercano la trasgressione senza i loro rispettivi coniugi, a chi cerca il bondage, il sadomaso, il sesso di gruppo, il Car Sex, il festino solo lesbo, l’incontro con un trans o chi vuole solo guardare, e chi più ne ha più ne metta

Ormai grazie alla rete tutte le fantasie sessuali possono diventare realtà nel giro di soli 10 minuti, basta solo avere il coraggio di superare il filo che divide la normalità dalla trasgressione, dall’intrigo, dal proibito.

Ma torniamo alla nostra inchiesta, dopo aver incontrato alcune coppie, attraverso un fitto scambio di e-mail con una di queste capiamo subito che l’eventuale incontro non potrebbe essere solo un incontro sessuale spensierato, ma a pagamento.

La coppia cerca solo uomini soli, ma noi ci presentiamo comunque come coppia per non creare sospetti

Telefonicamente un uomo, prima chiede se vogliamo partecipare al «gioco» (lo chiamano in questo modo) attivamente, oppure vogliamo solo guardare, noi rispondiamo che vogliamo solo guardare, il costo allora – ci dice il nostro interlocutore – è di 250,00 euro.

Prendiamo appuntamento presso un appartamento in un sobborgo di Trento, appena entrati siamo accolti molto gentilmente dalla coppia, lei sui 40 anni, lui con qualche annetto in più, ci fanno accomodare ci offrono da bere e ci si conosce. Pochi minuti dopo senza nessuna remora l’uomo ci chiede se vogliamo iniziare e gentilmente ci chiede i soldi pattuiti.

Mentre la donna si sta spogliando completamente e velocemente riveliamo subito la nostra identità all’uomo, che dapprima rimane visibilmente impacciato e poi – saputo il perchè siamo li – sorride quasi sollevato.

Dopo aver deciso insieme gli argomenti che tratteremo nell’intervista con Anna e Marco (nomi di fantasia) e la massima discrezione su ciò che è avvenuto partiamo con quella che sarà alla fine una piacevole chiaccherata.

Questa è casa vostra? 

«No – risponde Marco – è di un nostro amico che vive e lavora all’estero, e che gentilmente ci viene prestata in cambio di alcuni lavoretti di manutenzione che annualmente facciamo, lui naturalmente non sa nulla sull’uso che ne facciamo»

Quando e come avete iniziato questo «lavoro»?

«Abbiamo cominciato a frequentare il mondo dello scambismo quasi 10 anni fa, per divertimento, ma poi abbiamo capito che insieme al divertimento potevamo far dei soldi facilmente. Poi internet ci ha aperto delle incredibili nuove frontiere, gli uomini soli che cercano emozioni di questo tipo sono moltissimi, e quando abbiamo capito che erano disposti anche a pagare molto bene per dare spazio alle loro fantasie sessuali abbiamo cominciato a chiedere dei soldi.» 

Quanto fate pagare una serata?

«Dipende da quello che si è concordare di fare»- risponde Anna

Ci può spiegare meglio?

«Se un uomo viene qui solo per guardare mentre facciamo sesso io insieme a mio marito chiediamo 250 Euro, se vuole partecipare attivamente 400 euro, in alcuni casi possiamo invitare anche più uomini insieme, e allora il prezzo può variare al ribasso per ogni singolo protagonista» 

Ci sono uomini che chiedono di più, che vogliono andare oltre?

«Naturalmente si, – ci spiega Marco – le richieste a volte sono bizzarre e alcune anche legate al bondage e al sadomaso, le prendiamo in considerazione e decidiamo cosa fare di volta in volta. Qualche volta facciamo intervenire nel gioco anche alcune coppie scambiste amiche nostre, per rendere la serata ancora più frizzante e trasgressiva.»

Avete molti clienti fissi?

«Abbastanza, in alcuni casi le frequentazioni vanno avanti da anni, ma il rapporto si ferma quando il cliente se ne va, niente rapporti di amicizia quindi.»

Nella vita reale di cosa vi occupate? 

«Tutte e due – ci confida Anna – abbiamo un lavoro fisso, siamo una famiglia normale, con i nostri hobby, amici, e figli. In questo senso siamo una coppia insospettabile, che riceve per queste serate solo uomini da fuori provincia con determinate caratteristiche legate alla pulizia, e alla serietà.»

Chi sono i vostri clienti? 

«Molti, sono uomini sposati in cerca di trasgressione, di solito in crisi e astinenza sessuale da anni con le loro mogli, ma ci sono anche ragazzi giovani che non avrebbero bisogno di questo guardandoli, ma che purtroppo non riescono a trovare una donna con le caratteristiche volute. 

L’età media – ci spiega Marco – comunque è sui 40/50 anni, e forse la ragione primaria di questi incontri è da ricercare nel fatto che sono uomini che fanno sempre più fatica ad eccitarsi, e lo fanno solo sognando il proibito. Noi offriamo questo, la cosa proibita che diventa normalità e che quindi gratifica senza avere rimorsi di coscienza.»

Voi non avete mai qualche rimorso di coscienza, in fondo si tratta sempre di prostituzione?

«All’inizio ne parlavamo spesso, e in alcuni periodi abbiamo anche smesso di frequentare sia le coppie scambiste, i privè e i singoli. Ma poi era come se ci mancasse qualcosa, infatti per noi il sesso è importante, anche fra di noi, anche nel privato, e fare le cose che adori e ricavarne anche denaro penso sia il massimo.» – precisano entrambi

Avete mai fatto i conti su quanto riuscite a guadagnare ogni anno?

«Diciamo che volendo riusciamo a guadagnare tanto da poterci permettere di cambiare una autovettura di grossa cilindrata ogni anno» – sorride Anna.

Ogni tanto organizzate anche delle feste?

«Si – interviene Marco – una volta ogni 2 mesi organizziamo dei party particolari, dove partecipano gratuitamente altre coppie e molti singoli, che pagano. La festa di solito inizia verso le dieci di sera per concludersi a notte inoltrata, cerchiamo di non far mancare nulla, nemmeno il viagra per chi vuole avere delle prestazioni magari fuori del normale, tutto a spese nostre.»

Anna e Marco ci portano in una stanza molto grande, dove al centro c’e’ un letto gigantesco e ai lati altri due letti un pochino più piccoli, la stanza è arredata bene e molto carina, sembra che tutto sia al posto giusto, ordinato, e che qualsiasi cosa sia in quel posto per un preciso motivo. Poi ci mostrano un pestello e un mortaio in ceramica leopardata, dentro il mortaio vediamo un polverina colore blu, Anna ci spiega che durante la festa polverizzano alcune pillole di viagra e mettono il contenuto nei bicchieri degli ospiti uomini, che stanno al gioco con grande complicità.

Non temete il rischio di qualche malattia frequentando partner diversi insieme?

«Ognuno di noi – afferma Anna – adotta le precauzioni del caso in modo irreprensibile, infatti non siamo «carne da macello, ma esistono regole non scritte valide per tutti, la prima è questa, la seconda niente foto e filmati, i cellulari infatti vengono lasciati tutti in una scatola all’entrata della casa.»

Le altre coppie scambiste in genere chi sono?

«La quasi maggioranza sono coppie di alto tenore sociale, medici, professori universitari, direttori di banca, liberi professionisti, imprenditori e persone molto ricche che hanno scelto questi incontri come svago e come un gioco che gratifica molto e li fa uscire dalla banalità e noia della vita quotidiana. 

Sono quasi tutte coppie molto curate, brillanti e preparate culturalmente, le motivazioni sessuali per la frequentazione di questo mondo sono trasversali e moltissime, e appartengono alla sfera privata delle coppie.»

Le risulta che nella provincia di Trento questi incontri siano frequenti?

«frequenti? – sorride Anna – molto frequenti direi, ma la cosa che fa sorridere è che spesso le coppie scambiste sono le più insospettabili, magari anche quelle che vedi in chiesa ogni domenica nel primo banco, perchè l’intrigo è proprio quello, la consapevolezza di avere una doppia vita, da angelo di giorno e diavolo la notte, ma sempre con la sicurezza che questo, comunque sia, è solo frutto della tua scelta e che non porterà a nessun problema dentro la coppia o ad altre persone.» 

Dopo oltre 2 ore di piacevole confronto è ora di lasciare la casa, con Anna e Marco è nato ora un certo feeling, sono due persone molto simpatiche e a modo, educati e anche preparate su tutto. Prima di lasciarci ci dicono che quando vogliamo possiamo tornare, – immaginiamo per cosa – e ci salutano calorosamente lasciandoci il loro vero numero di cellulare.

Sentendoli parlare per oltre due ore abbiamo avuto la sensazione che per loro fosse tutto normale, come quando decidi di intraprendere un hobby, un viaggio, una vacanza, o porti a scuola i tuoi figli.

I partner che decidono di “scambiarsi” si proclamano quindi emancipati, liberi dagli schemi tradizionalisti e da costrizioni legate alla monogamia. Nuotano tra voyeurismo ed esibizionismo, insieme al filo della trasgressione e si rimettono in gioco per provare nuovi grandi emozioni, che probabilmente riescono a dare un nuovo senso alla loro vita.

Nulla a che vedere, – dicono – però, con il tradimento, che in tal caso diventa “consensuale” perché differente dal suo senso classico, quello che vede invece il partner, fare sesso con un’altra persona nascondendo la relazione al proprio compagno/a. Unico e solo obiettivo; far circolare l’adrenalina veloce e a mille, provare eccitazioni forti ed irrepetibili, e ogni volta sempre di più.

Gli scambisti non si tradiscono, perché la coppia fa sesso con altri consensualmente, e senza nascondersi dal partner. Lo scambio di coppia è una sorta di tradimento consapevole, consensuale, soprattutto perché l’elemento più importante è la volontarietà di entrambi, senza gelosia o rancore, che altrimenti rovinerebbero la relazione sentimentale.

Nel caso di Anna e Marco questo è diventato anche un business, e qui, ognuno è libero di pensarla come crede, sia dal punto di vista etico che morale pensando però che in Italia sono oltre 2 milioni le coppie scambiste, e questo può essere un messaggio per innovare anche la vita sessuale di molti di noi.






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