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SportAbili alla conquista del «campo base dell’Everest»

PREDAZZO – Malgrado la stagione estiva abbia calato il sipario e le rigide temperature autunnali ne siano un tangibile riprova, l’Associazione SportABILI O.N.LU.S., in collaborazione con la Scuola Alpina, non depone le armi e si appresta a realizzare l’evento più suggestivo e spettacolare dell’anno.

L’avventura, programmata nella scorsa annualità, è stata poi annullata per effetto del terribile terremoto che ha caratterizzato la zone interessate.

Ma tutto ciò non è bastato a far desistere dall’impresa l’Associazione Sportabili di Predazzo che, grazie alla professionalità del Luogotenente Edoardo Usuelli, provato specialista del soccorso alpino in servizio presso la Scuola Alpina, nell’occasione accompagnato dall’ex Comandante dell’Istituto, Gen. B. Secondo Alciati, consentirà ad alcuni appassionati della montagna diversamente abili, in particolare non vedenti, di tentare di scrivere un importante pagina di storia: raggiungere il Campo Base dell’Everest, la montagna più alta del Mondo.

Si tratta di un’escursione di livello medio alto con progressione su sentieri posti tra i m. 2600 e ed i 5600 con pernottamenti in altitudine.

L’iniziativa è stata calibrata sulle due settimane con spostamenti calibrati sulle 6/7 ore di cammino giornaliero lungo la Valle del Kumbu con partenza dalla località Lukla. L’esperienza, per la cui realizzazione è risultato insostituibile l’appoggio della Provincia di Trento e della Guardia di Finanza, ed in particolare del Comandante della Scuola Alpina, Col. Stefano Murari, che da subito ha aderito, con entusiasmo, alla pianificazione e programmazione dell’evento, ha richiesto una minuziosa ed approfondita preparazione con specifico riferimento all’analisi dei materiali da portare con se.

Le previsioni del tempo, alla stato, non sembrano essere particolarmente inclementi con temperature accettabili, diciamo così anche se sono previste alcuni piccole nevicate sui m. 4000.

E’ di tutta evidenza che si tratta di un’iniziativa di grande pregio che afferma, ancora una volta, la capacità organizzativa dell’Associazione e la voglia di coinvolgere i propri utenti in imprese che esaltino l’autostima, la comprensione dei propri limiti e l’opportunità di mettersi in gioco, sentimenti questi che contribuiscono, in maniera importante quel senso di autosufficienza che deve caratterizzare ogni essere umane ed ancor di più una persona diversamente abile.

SportABILI, la Scuola Alpina e tutta la Comunità di Predazzo vivranno tutti insieme questa avventura seguendo, in ogni fase, tutte le fasi che porteranno ad appendere il prestigioso gagliardetto, creato per l’occasione, nell’agognata e sospirata meta alle pendici della più imponente vetta del mondo.






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