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Zeni torna all’attacco: ecco la lettera dove chiede ai sindaci di ospitare i migranti nelle case comunali.

L’assessore Luca Zeni torna all’attacco per cercare la collaborazione dei sindaci Trentini per l’accoglienza dei migranti, che fino ad adesso hanno risposto picche.

L’operazione anticipa i nuovi arrivi di migranti ormai certi nei prossimi mesi anche a fronte dei continui sbarchi. (oltre 13 mila solo negli ultimi 2 giorni )

Lo fa attraverso una lettera dove sollecita i sindaci a mettere a disposizione degli alloggi comunali per i migranti, che potrebbero anche godere da subito della residenza nello stesso comune dove andrebbero ad alloggiare, appesantendo quindi ancora di più il bilancio dei comuni.  (qui la lettera del ministro Alfano inviata ai sindaci in proposito)

La richiesta è subito passata sotto la lente d’ingrandimento della Lega Nord che ha depositato in mattinata un’interrogazione.

L’interrogazione, firmata dal consigliere Fugatti, chiede anche per quale motivo molti Sindaci che appartengono alla parte politica della maggioranza provinciale ad oggi non abbiano ancora accolto profughi sul loro territorio; quali siano i Comuni che hanno ad oggi profughi sul loro territorio e in quale quantità e quanti siano i siriani presenti oggi in Trentino.

L’ultimo aggiornamento riportava che nessun siriano è presente ad oggi sul nostro territorio. La Siria oggi è l’unico teatro di guerra presente in Asia e Africa.

«La ricerca spasmodica di appartamenti per profughi da parte della giunta provinciale sta rasentando il ridicolo – riporta nella premessa l’interrogazione di Fugatti –  Infatti nei giorni scorsi ai tanti sindaci trentini che ancora non hanno trovato strutture dove accogliere richiedenti asilo, l’Assessore Zeni ha inviato una lettera alquanto originale dove in pratica li accusa di non conoscere il loro territorio».

Nella missiva oltre a richiedere l’impegno del Sindaco nel ricercare nuovi alloggi, l’Assessore allega una tabellina dove informa il Sindaco di quali sono gli alloggi di proprietà comunale sul territorio di competenza dove si possono ospitare profughi.

«In pratica il Sindaco secondo l’Assessore Zeni o è un ignorante, – incalza Fugatti – nel senso che non conosce il suo territorio, o è un incapace perché non si sta impegnando adeguatamente nell’accoglienza. Non ci possono essere ovviamente situazioni alternative, perché evidentemente per l’Assessore la accoglienza è un obbligo e nessun Sindaco vi si può opporre».

Nella tabella allegata alla lettera in qualche caso ci sono addirittura immobili che non hanno la possibilità di essere luoghi di accoglienza, come per esempio magazzini comunali o malghe ubicate oltre i 1500 metri o edifici attrezzati per l’attività forestale.

Maurizio Fugatti ritiene «non opportuno e anche un pochino intimidatorio tale modo di operare da parte della Giunta provinciale che interviene in modi inappropriato e ridicolo sulle autonome decisioni delle amministrazioni comunali» e chiede per quale motivo la Giunta provinciale abbia inviato una simile missiva
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