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Case Itea: raddoppiati gli inquilini che non pagano. Oltre 8 milioni di morosità

«Spulciando fra i conti di Itea spa emerge una situazione estremamente preoccupante: i crediti che la controllata pubblica vanta nei confronti dei propri inquilini tra il 2010 e il 2015 sono più che raddoppiati, passando da 3,78 a 8,26 milioni di euro complessivi. Ciò porta alla luce 3 problematiche fondamentali»

È il consigliere del movimento cinque stelle Filippo Degasperi che denuncia la cosa. I motivi secondo il consigliere provinciale sono in sintesi tre:

In primis l’aumento dei canoni d’affitto in un periodo di crisi, propagandata come idea brillante, tale non è stata. Chi già faceva fatica a pagare l’affitto nel periodo pre crisi figuriamoci dopo, per di più col canone aumentato. Questo a nostro parere richiede almeno un approfondimento sulle modalità con cui gli aumenti sono stati decisi e sugli obiettivi che la manovra si proponeva.

La seconda motivazione è legata al fatto che Itea spa non effettui adeguate verifiche sulla solvibilità dei propri utenti prima di assegnare gli alloggi. Men che meno sembra si preoccupi di dotarsi di strumenti (anche minimi come fidejussioni adeguate o interventi tempestivi) a garanzia di quanto dovuto.

Terzo motivo sono le cifre crescenti del credito verso gli inquilini che fanno capire che spesso Itea non è in grado far rispettare alla controparte quanto concordato. Ne consegue che una volta verificata questa incapacità con ogni probabilità il numero di chi evita di corrispondere l’affitto non può che proseguire lungo l’attuale trend crescente.

«Di certo non riteniamo che Itea spa debba fare utili. La funzione svolta da Itea spa è importante, – aggiunge Degasperi – specie in momenti di crisi come quello che si sta vivendo. Ma qualche domanda sulle modalità gestionali pare legittima. Viene il sospetto che si lasci incancrenire la situazione per poi considerarla irrecuperabile e quindi “porvi rimedio” in maniera drastica semplicemente dichiarando il credito inesigibile piuttosto che pensare a iniziative preventive. Per fare chiarezza e per rispetto verso gli inquilini che versano, magari con sacrifici, quanto dovuto abbiamo presentato l’interrogazione allegata».

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