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I carabinieri del Noe di Trentro sequestrano a Rovereto 20 tonnellate di rifiuti contaminati

I Carabinieri del Nucleo Operativo Ecologico di Trento, a conclusione di specifiche indagini condotte con i colleghi di Brescia, hanno denunciato in stato di libertà alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Rovereto il titolare di una ditta di stoccaggio di rifiuti che aveva destinato più 20 tonnellate di rifiuti contaminati da amianto ad una discarica all’estero.

Si tratta di rifiuti che provenivano da una bonifica di amianto nel bresciano e che dovevano essere, come prevede la legge, ben imballati e classificati, ma nulla di tutto questo era avvenuto.

All’arrivo in Germania la Polizia tedesca, che da tempo collabora con i Carabinieri, ha voluto vederci chiaro ed ha ispezionato ogni sacco che non conteneva solo amianto, ma rifiuti di diversa natura che non potevano essere smaltiti in quella discarica.

Sarebbe accaduta la stessa cosa se la discarica fosse stata in territorio italiano perché le leggi in materia di smaltimento di rifiuti hanno una base comune europea.

Il regolamento europeo che controlla i movimenti dei rifiuti intracomunitari ed extracomunitari prevede una cooperazione bilaterale (o multilaterale) allo scopo di facilitare la prevenzione e l’individuazione delle spedizioni illegali.

E’ del maggio scorso una importante visita a Trento di una delegazione della Polizia tedesca che ha incontrato i Carabinieri del NOE per uno scambio di esperienze e di informazioni.

All’esito dei primi accertamenti dei carabinieri, i rifiuti sono sequestrati e tenuti a disposizione dei tecnici provinciali per i provvedimenti di corretto smaltimento.

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