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sabato, settembre 10th, 2016

 

Casino di tiro al bersaglio di Trento: le associazioni non demordono.

Nell’ultimo aggiornamento sulle sorti del casino di tiro al bersaglio di Trento (link) l’assessore con delega ai lavori pubblici, mobilità e patrimonio Italo Gilmozzi (PD) del Comune di Trento aveva preso l’impegno a promuovere un incontro, subito dopo le festività della scorsa Pasqua, con il Comitato per la rinascita dell’ex casino di tiro al bersaglio di Trento e la 1. Schützenkompanie “Kaiser Maximilian I” di Trento per proseguire il dibattito sul destino dell’immobile.

Le associazioni interessate ci comunicano che, nonostante i diversi solleciti a riprendere il confronto, ad oggi l’assessorato competente non ha nemmeno risposto ai ripetuti inviti.

Nel frattempo i cittadini, sempre più delusi dai rapporti con l’amministrazione, cercano di organizzarsi autonomamente per tenere vivo l’interesse sulla ristrutturazione dell’immobile che permane, da più di vent’anni, in una situazione indecorosa per il quartiere e per l’intera città di Trento.

Le due associazioni già citate stanno, infatti, lavorando duramente per organizzare per il prossimo 8 ottobre alle ore 14:00 all’ex casino di tiro (data da confermare) la 1° edizione della “STRONG PEPPERcittà di Trento.

Lo scopo dell’iniziativa è quello di sensibilizzare gli abitanti del quartiere sul progetto di rinascita dell’ex casino di tiro al bersaglio di via Buonarroti ma al contempo anche quello di voler promuovere la socializzazione tra i cittadini, creare un’occasione d’incontro, confronto e dialogo su temi di interesse comune, senza mai perdere di vista la voglia di stare insieme e divertirsi.

L’evento sarà aperto dalla sfilata per le strade del quartiere delle Schützenkompanien del Bund del Tirolo meridionale a cui seguirà una breve presentazione dei rappresentanti della “Kaiser Maximilian I” che esporranno idee e proposte attuabili per il recupero sostenibile del Casino di Tiro al Bersaglio.

Successivamente, il dott. Andrea Vergari spiegherà ai cittadini le qualità salutari del Peperoncino Trentino (marchio registrato nel 2014) e Maurizio Zanghielli, agricoltore, parlerà della biodiversità, del recupero del paesaggio e dell’amore per il proprio territorio. Antonio Girardelli, perito agrario, illustrerà le possibilità di integrazione al reddito che la semplice coltivazione del peperoncino trentino può offrire agli interessati.

Al termine prenderà il via la prima edizione della STRONG PEPPER città di Trento, le cui iscrizioni inizieranno a partire dal 27 settembre 2016 e proseguiranno fino al raggiungimento di 50 concorrenti (info).

La gara vedrà i concorrenti cimentarsi con la degustazione di peperoncini a piccantezza crescente, secondo la scala di Scoville (il numero di unità di Scoville indica la quantità di capsicina equivalente contenuta nei peperoncini): si parte dal peperoncino aji blanco cristall ed attraverso 5 fasi ad eliminazione si arriva al famigerato habanero chocolate. Le reazioni dei concorrenti durante la degustazione saranno valutate da una giuria composta da cinque esperti nel settore.

Durante tutto il corso dell’evento la cittadinanza sarà intrattenuta dalla musica degli “Alpen-Band”, dei “We and she saxofone quartet” e dei “Bel e Poc”.

Dopo la proclamazione del vincitore, alla presenza delle autorità locali, saranno offerti ai cittadini un ottimo risotto al peperoncino (ricetta dell’agricoltore Dezanghi) e naturalmente una bibita fresca.

A cura di Mario Amendola.

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Carabinieri: 85 persone identificate e 2 giovani trentini segnalati spaccio

Servizio a largo raggio quello effettuato ieri sera dai carabinieri del Comando Provinciale di Trento.

Nel corso dei controlli nel centro e nella periferia dell’abitato di Trento, a cui hanno preso parte 5 pattuglie, i militari hanno proceduto all’identificazione di 85 persone per la maggior parte straniere e al deferimento all’Autorità Giudiziaria per violazione di legge in materia di sostanza stupefacente, di due giovani 20 enni.

Questi ultimi, controllati all’interno del Parco Santa Chiara, hanno tentato di disperdere parte del contenuto del loro zaino, venendo prontamente fermati e sono stati trovati in possesso di 20 gr. di eroina e la somma contante di 700 euro e di un coltello a serramanico, tutto sequestrato. I due ragazzi, un uomo e una donna, sono trentini.


Pecore morte sul Monte Bondone, non è solo colpa dell’orso.

È Filippo Degasperi ad avere qualche dubbio in proposito. Secondo l’esponente del cinque stelle infatti la morte di molte pecore non sarebbe da imputare alla presenza dell’orso ma all’abbandono da parte dei pastori degli animali lasciati ad agonizzare fino alla morte.

«Salendo a piedi sul Monte Bondone in altura capita di incontrare pecore morte o moribonde abbandonate sui pascoli. Più di una fonte ci comunica infatti che questo sarebbe il risultato della sgradevole pratica di lasciar i capi agonizzanti vagare soli fino a che morte non sopraggiunga» denuncia Degasperi.

Se queste segnalazioni trovassero riscontro ci sarebbero numerosi aspetti da valutare, fra cui la sensatezza di un simile comportamento a fronte della tanto temuta presenza degli orsi.

È infatti pacifico che se i plantigradi trovano cibo in abbondanza e “facilmente accessibile” restano poi nei paraggi. E al quel punto sarebbe del tutto fuorviante accusare l’orso della predazione degli ovini medesimi.

Laddove a venir prelevati dall’orso fossero praticamente solo gli animali moribondi abbandonati sui pascoli si aprirebbe inoltre un capitolo piuttosto spinoso sul tema dei risarcimenti eventualmente richiesti.

«La morale è che servono verifiche accurate e che non bisogna procedere basandosi sulle impressioni o guidati dal sensazionalismo – aggiunge ancora Degasperi –  noi dal canto nostro abbiamo contribuito con un’interrogazione sul tema, speriamo che le autorità competenti (a cominciare da forestale e apss) possano a breve fornire le risposte certe su una situazione che se verificata risulterebbe inaccettabile».

Le foto ritraggono alcune pecore ritrovate morte sul Monte Bondone

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«Cristo Re: il rione in piazza»: lunedì 19 c’è Lucio Gardin al cinema Astra

Programmato come uno degli eventi della manifestazione «Cristo Re: il rione in piazza» il film ideato e interpretato dal grande attore comico Lucio Gardin, «Un nuova vita» sarà proiettato nella sala numero 1 del cinema Astra lunedì 19 settembre alle ore 20.30 con entrata gratuita.

Subito dopo la fine della film ci sarà un momento di confronto con lo stesso Lucio Gardin e con la preside delle Manzoni e dirigente dell’istituto comprensorio 6  Paola Pasqualin.

Narrato sulle orme della fantasia, è un film poetico che fa sorridere ma anche riflettere sui grandi cambiamenti ambientali e sociali che stiamo vivendo.

Il film pone in evidenza la consapevolezza della necessità di arrestare un percorso di perdita della memoria e lo fa, portando lo spettatore fin dentro la natura

Il film dopo essere arrivato in finale al film festival “Ambiente in Corto” di Frosinone e al “Cortocinema” di Pistoia, ha vinto la IX edizione del “Video Festival Internazionale” di Imperia nella categoria lungometraggi.

La storia è quella di un uomo d’affari che, stanco della vita frenetica, sogna di tornare bambino e ritrovare la serenità perduta. Il sogno diventa realtà, l’adulto ritorna fanciullo e si ritrova in montagna con il nonno.

La quotidianità, scandita dai ritmi della natura e rispettosa dei tempi dell’uomo, la vita semplice del nonno, fatta di consuetudini e valori tramandati nel tempo, segneranno il piccolo protagonista che, tornato adulto, saprà fare tesoro degli insegnamenti, sia quelli espliciti del nonno, sia quelli “silenziosi” della montagna.

Il film è stato proiettato in oltre trenta teatri della regione, e trasmesso anche da Rai3 regionale. “È un film che vuole promuovere la montagna – ha puntualizzato Gardin – ma anche i valori di una volta. È per tutti quelli che ancora non conoscono la nostra regione, ma anche per i trentini perché sappiano ritrovare l’orgoglio di abitare in una terra straordinaria, apprezzando e riscoprendo le bellezze e i valori che sa trasmettere.”

Sotto puoi vedere il Trailer del film


Rovereto: continuano le ricerche di Enzo Battisti sparito da 5 giorni

Non è stato ancora ritrovato Enzo Battisti (nella foto), l’ottantatreenne roveretano scomparso da lunedì pomeriggio.

Sul gruppo di facebook è stato lanciato l’allarme dal figlio e tutti si sono allertati condividendo l’appello con ben oltre 1.300 condivisioni in poche ore

A coordinarle le ricerche che continuano sono i carabinieri di Rovereto che all’inizio hanno effettuato controlli mirati in nelle zone circostanti al quartiere del Brione dove abita l’anziano, poi la ricerca è stata allargata in tutta la Vallagarina.

L’uomo sembra svanito nel nulla e non è stato visto da nessuno dal momento della sparizione. Le ricerche non hanno avuto nessun esito e non hanno fornito nessun elemento utile per poter capire dove sia l’uomo.

Si rinnova dunque l’appello dei familiari di Enzo Battisti nei confronti di chiunque potesse avere infomazioni utili per ritrovare l’uomo. L’invito è a contattare i carabinieri telefonando al 112.


Case Itea: raddoppiati gli inquilini che non pagano. Oltre 8 milioni di morosità

«Spulciando fra i conti di Itea spa emerge una situazione estremamente preoccupante: i crediti che la controllata pubblica vanta nei confronti dei propri inquilini tra il 2010 e il 2015 sono più che raddoppiati, passando da 3,78 a 8,26 milioni di euro complessivi. Ciò porta alla luce 3 problematiche fondamentali»

È il consigliere del movimento cinque stelle Filippo Degasperi che denuncia la cosa. I motivi secondo il consigliere provinciale sono in sintesi tre:

In primis l’aumento dei canoni d’affitto in un periodo di crisi, propagandata come idea brillante, tale non è stata. Chi già faceva fatica a pagare l’affitto nel periodo pre crisi figuriamoci dopo, per di più col canone aumentato. Questo a nostro parere richiede almeno un approfondimento sulle modalità con cui gli aumenti sono stati decisi e sugli obiettivi che la manovra si proponeva.

La seconda motivazione è legata al fatto che Itea spa non effettui adeguate verifiche sulla solvibilità dei propri utenti prima di assegnare gli alloggi. Men che meno sembra si preoccupi di dotarsi di strumenti (anche minimi come fidejussioni adeguate o interventi tempestivi) a garanzia di quanto dovuto.

Terzo motivo sono le cifre crescenti del credito verso gli inquilini che fanno capire che spesso Itea non è in grado far rispettare alla controparte quanto concordato. Ne consegue che una volta verificata questa incapacità con ogni probabilità il numero di chi evita di corrispondere l’affitto non può che proseguire lungo l’attuale trend crescente.

«Di certo non riteniamo che Itea spa debba fare utili. La funzione svolta da Itea spa è importante, – aggiunge Degasperi – specie in momenti di crisi come quello che si sta vivendo. Ma qualche domanda sulle modalità gestionali pare legittima. Viene il sospetto che si lasci incancrenire la situazione per poi considerarla irrecuperabile e quindi “porvi rimedio” in maniera drastica semplicemente dichiarando il credito inesigibile piuttosto che pensare a iniziative preventive. Per fare chiarezza e per rispetto verso gli inquilini che versano, magari con sacrifici, quanto dovuto abbiamo presentato l’interrogazione allegata».


Giovane radioamatore trentino trasmette dalla stazione Vaticana HV0A

Martin Faraglia 13 anni iscritto al Radio Club A.R.I Rovereto residente a  Villa Lagarina in Provincia Autonoma di Trento  è il più giovane radioamatore del Trentino Alto Adige ed  anche  uno dei più giovani in tutta Italia ha avuto un’opportunità  veramente speciale.

Fino ad oggi nessuno ragazzo della sua età  ha trasmesso  sulle bande  radioamatoriali in HF  (High Frequency) da una Stazione Radio con nominativo della Città del Vaticano.

Da quando Martin è diventato un  OM-ino ( dall’inglese O.M. Old Man Ham radioamatore)  come viene affettuosamente chiamato dai ragazzi dell’A.R.I. YOTA Italia  (Youngsters On The Air) più grandi di lui, oltre a collaborare in numerose radio assistenze, tra cui Il Palio delle zattere di Borgo Sacco,  il Rally di San Martino di Castrozza, La Caretera di Vallarsa ecc.., è stato invitato il 25 aprile in occasione del 29° International Marconi Day che si svolge ogni anno per celebrare la nascita di Guglielmo Marconi, a  Pontecchio Marconi, per operare dalla Stazione Radio della Fondazione Guglielmo Marconi a Pontecchio Marconi facendo circa in una giornata 900 QSO (collegamenti)  con tutto il mondo.

Martin ha partecipato anche a  vari contest Italiani,  Europei e Mondiali tra cui  (WPX, 40&80, ARI DX, ARRL DX, SP DX, IARU, IOTA ) e nel mese di  novembre sarà uno degli operatori che trasmetteranno dalla sala radio della Campana dei Caduti di Rovereto sul Colle di Miravalle   per portare anche attraverso le onde radio la “Campana della Pace” nel Mondo.

«Da tanto tempo avevo il desiderio di andare a trasmettere dalla Città del Vaticano per vedere se riuscivo a combattere il pile up  (nel gergo radiantistico ammassamento di chiamate)  poiché essendo un nominativo che esce on the air raramente tutti i radioamatori del mondo la vogliono  collegare e sono contento di aver fatto circa 400 collegamenti in tre ore, sono veramente emozionato» – spiega lo stesso Martin  

Un bel regalo per la sua promozione alla scuola superiore ideato dal  papà Cristian  Presidente dell’Associazione Radioamatori Italiani Sezione di Rovereto il quale, grazie all’ospitalità del manager di HV0A Francesco Valsecchi IK0FVC, hanno fatto si che il suo desiderio sia stato realizzato poichè Martin, che il 12 settembre inizierà a frequentare il primo anno dell’ Istituto Tecnico Tecnologico Marconi  di Rovereto.

La pubblicazione delle foto è stata autorizzata previo conferma via e-mail 

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I carabinieri del Noe di Trentro sequestrano a Rovereto 20 tonnellate di rifiuti contaminati

I Carabinieri del Nucleo Operativo Ecologico di Trento, a conclusione di specifiche indagini condotte con i colleghi di Brescia, hanno denunciato in stato di libertà alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Rovereto il titolare di una ditta di stoccaggio di rifiuti che aveva destinato più 20 tonnellate di rifiuti contaminati da amianto ad una discarica all’estero.

Si tratta di rifiuti che provenivano da una bonifica di amianto nel bresciano e che dovevano essere, come prevede la legge, ben imballati e classificati, ma nulla di tutto questo era avvenuto.

All’arrivo in Germania la Polizia tedesca, che da tempo collabora con i Carabinieri, ha voluto vederci chiaro ed ha ispezionato ogni sacco che non conteneva solo amianto, ma rifiuti di diversa natura che non potevano essere smaltiti in quella discarica.

Sarebbe accaduta la stessa cosa se la discarica fosse stata in territorio italiano perché le leggi in materia di smaltimento di rifiuti hanno una base comune europea.

Il regolamento europeo che controlla i movimenti dei rifiuti intracomunitari ed extracomunitari prevede una cooperazione bilaterale (o multilaterale) allo scopo di facilitare la prevenzione e l’individuazione delle spedizioni illegali.

E’ del maggio scorso una importante visita a Trento di una delegazione della Polizia tedesca che ha incontrato i Carabinieri del NOE per uno scambio di esperienze e di informazioni.

All’esito dei primi accertamenti dei carabinieri, i rifiuti sono sequestrati e tenuti a disposizione dei tecnici provinciali per i provvedimenti di corretto smaltimento.


Il «triciclo» che migliora la mobilità in carrozzina.

Un’idea semplice, made in Italy, che ha cambiato la vita di chi vive su una sedia a rotelle a spinta manuale. Circa 10 anni fa Gianni Conte, un imprenditore marchigiano con disabilità, ha pensato di applicare alla tradizionale sedia a rotelle una mono ruota dotata di un motore elettrico. Studi, progetti, brevetti e ha visto la luce il primo Triride, così si chiama sia l’azienda che il prodotto marchigiano. Un successo! Leggi ancora


Occupazione abusiva ai «Casoni», residenti infuriati.

Nel complesso Itea al civico 18 di via Filzi, presso il rione di san Giuseppe, la situazione è da troppo tempo insostenibile. Leggi ancora


Dall'alimentazione agli stili di vita per riscoprire eccellenze e tradizioni

Sana, il salone italiano del biologico e del naturale 2016

Il Salone Internazionale del Biologico e del Naturale, chiamato più semplicemente Sana, è la fiera italiana d’eccellenza per gli appassionati di Biologico, alimentazione sana e vita green.

La manifestazione si sta svolgendo a Bologna proprio in questi giorni, con una spumeggiante inaugurazione avvenuta il 9 settembre 2016 e la possibilità di visitare il salone fino a lunedì 12 settembre.

Il biglietto costa 10 euro, ma è possibile avere sconti e riduzioni grazie ai partner ed agli espositori, rendendo così questo mondo “green” alla portata di tutti (la riduzione permette di pagare il biglietto solo 5 euro).

L’edizione 2016 è la numero 29, consolidando una formula che negli anni ha avvicinato sempre più i produttori ai consumatori e facilitando lo scambio di idee tra i professionisti del settore. Tra padiglioni, conferenze e consulenze, Sana rende il mondo del Biologico e del Naturale più trasparente, chiarendo dubbi e lacune che spesso il consumatore non potrebbe risolvere in altre sedi.

Questa edizione spera di replicare i numeri dell’anno scorso se non di superarli, nel 2015 la presenza di 45.000 visitatori è stata accompagnata da un aumento del 40% dei buyer stranieri alla scoperta delle eccellenze italiane. (Fonte: http://www.sana.it/sana-2016/i-numeri-2015/6259.html)

I numeri di Sana parlano di 2300 buyer provenienti da 27 diversi paesi del mondo; l’Italia, con la sua storia agro-alimentare d’eccellenza, dovrebbe puntare ad eventi come questo per ribadire il suo ruolo fondamentale all’interno dell’economia europea e mondiale e rilanciare il Paese in modo propositivo.

I temi della Fiera anche quest’anno si dividono in tre grandi sezioni: Alimentazione Biologica, Cura del Corpo Naturale e Bio e Green Lifestyle.

Sana anche quest’anno ha ospitato la manifestazione VeganFest, una fiera nella fiera, per avvicinare il pubblico alla sempre crescente richiesta di prodotti vegani ed ospitare conferenze su alimentazione e salute.

Rispetto ad altri eventi dello stesso tipo, Sana si dimostra come sempre molto “generosa”, sopratutto grazie alla volontà dei diversi espositori di farsi conoscere nel modo migliore che vi sia: l’assaggio. La maggioranza dei marchi infatti, offre assaggi gratuiti al suo pubblico, sia per raccogliere pareri su prodotti da commercializzare in futuro, che per consolidare la clientela fidelizzata ed attirare quella potenziale.

Questa è una di quelle fiere alla quale davvero vale la pena di andare, anche solo per confrontarsi sul biologico con chi di biologico ci vive e può finalmente rispondere ai quesiti più spinosi di un mercato tanto amato, quanto osteggiato.

Certamente anche il mondo del biologico ha i suoi lati oscuri, con aziende che se approfittano della fiducia dei consumatori per mettere in atto delle truffe, tuttavia la maggior parte degli operatori del settore è seriamente animato dal desiderio di fare meglio per il pianeta, per la salute, per il gusto e per la tradizione.


Trento Smart City: oggi l’inaugurazione

Trento Smart City Week è al taglio del nastro: oggi alle 10.30 a Palazzo Geremia, l’inaugurazione ufficiale della manifestazione che dal 10 al 15 settembre alternerà appuntamenti, tavole rotonde, workshop, approfondimenti scientifici, presentazioni in un programma ricco di circa 200 eventi.

L’iniziativa, che intende favorire la condivisione di conoscenze, esperienze e buone pratiche al fine di identificare e promuovere soluzioni efficaci ai problemi delle città, si propone come laboratorio in cui i diversi attori della comunità concepiscono e danno forma alla società del futuro.

L’evento è suddiviso in tre parti – divulgativa, progettuale e accademica – durante le quali si alterneranno sezioni dedicate ai cittadini, alla pubblica amministrazione, alle imprese, mentre il gotha scientifico internazionale discuterà degli issues più avanzati in tema Smart city.

L’iniziativa è patrocinata da Anci – l’Associazione nazionale comuni italiani, già partner attraverso l’Osservatorio nazionale Smart City, l’ingresso agli eventi per la sezione divulgativa è libero e gratuito fino ad esaurimento posti.
Qui tutte le informazioni

Sezione divulgativa – 11 e 12 settembre – Trento Smart City sarà innanzi tutto un week end di iniziative dedicate ai cittadini, per toccare con mano i servizi e le iniziative smart. La sezione divulgativa, in programma il 10 e l’11 settembre, vedrà infatti un susseguirsi di talk che racconteranno il lato smart del Trentino. Gli appuntamenti si terranno nelle tre sale dello Smart City Pavillion di Piazza Duomo, sabato e domenica con ingresso libero e gratuito fino ad esaurimento posti.

Sempre in piazza Duomo, nei 5 stand dedicati, che saranno aperti da sabato 10 fino a martedì 13 settembre, spazio agli approfondimenti sui servizi Smart che possono semplificare la vita di ogni giorno, con dimostrazioni pratiche.

Il Comune di Trento sarà presente con lo stand “una città più vicina ai cittadini”: anagrafe e identità digitale, cartografia e toponomastica, trasporti, giovani e infanzia, trasparenza e il nuovo sportello online a disposizione con un click. La Provincia autonoma di Trento e il Consorzio dei Comuni trentini, con Informatica Trentina, saranno presenti con lo stand “

Una pubblica amministrazione al servizio di cittadini, imprese, territorio”: lo stand permetterà al cittadino di capire e sperimentare concretamente come la pubblica amministrazione trentina si mette al servizio di cittadini, imprese e territorio, offrendo una serie di servizi online, un sistema di identificazione comodo e sicuro, strumenti di partecipazione efficaci ma semplici ed immediati.

L’assessorato alla salute e politiche sociali della Provincia autonoma di Trento, l’Azienda provinciale per i servizi sanitari e la Fondazione Bruno Kessler saranno presenti con lo stand “La sanità digitale: i benefici per i cittadini trentini“: un Living Lab / stand in cui i cittadini potranno toccare con mano i vantaggi offerti dai servizi sanitari online. FBK sarà presente con lo stand “Smart Community Lab: servizi per e con i cittadini”: per far conoscere servizi e app che contribuiscono a fare di Trento una “Smart City”. Infine l’Università degli studi di Trento sarà presente con “Smart City e comunità Accademica“: i cittadini e le persone interessate potranno incontrare i ricercatori che discuteranno con loro i risultati di attività svolte e di progetti in corso.

Sezione progettuale – 12 e 13 settembre – Trento Smart City Week 2016 è anche apertura e scambio con le imprese e le Pubbliche Amministrazioni protagoniste di progetti innovativi, che potranno assistere alla presentazione di modelli organizzativi, progetti e soluzioni alle sfide delle proprie città. Il Cluster Nazionale Smart Communities Tech, insieme al Comitato per lo sviluppo dell’ecosistema ICT Trentino, organizza la sezione progettuale “Smart City Solution & Challenge”.

Sono due in particolare gli appuntamenti, nel primo, lunedì 12 settembre, una tavola rotonda organizzata dal Consorzio dei Comuni spiegherà come favorire la crescita economica aprendo il patrimonio informativo pubblico. Nel secondo, martedì 13 settembre, si darà spazio alle imprese innovative e alle loro soluzioni e verrà presentata la roadmap italiana della ricerca e innovazione per le Smart Communities e Smart Cities. L’appuntamento è presso Smart City Pavillion di piazza Duomo.
Clicca qui per la registrazione 

Sezione accademica – 12 – 15 settembre – Studiosi, accademici, ricercatori, ingegneri, ma anche sviluppatori di software e grafici web da tutto il mondo si riuniranno in città per confrontarsi sulle tecnologie che possono migliorare la qualità della vita dei cittadini e per prendere parte a una lunga maratona di progettazione e networking competitivo.

Tre gli appuntamenti in calendario, specifici per la comunità scientifica, durante la Trento Smart City Week: la IEEE International Smart Cities Conference ISC2 dedicata al tema “Improving the citizens quality of life” dal 12 al 15 settembre ospitata al Polo scientifico e tecnologico “Fabio Ferrari” (Via Sommarive, 9) e in altre sedi dell’Ateneo trentino; il seminario “Engineering trends and business opportunities for smart cities “ organizzato il 13 e 14 settembre da UniTrento insieme alla associazione AssoInge di Ingegneri Italiani all’estero nella sede del Dipartimento di Sociologia (via Verdi) e la maratona Smart Cities Hackathon il 13 e 14 settembre alla Fondazione Bruno Kessler (via Sommarive).

Smart City & Smart School – 14 settembre – Saranno circa 850 gli studenti delle scuole superiori, che il 14 settembre, saranno ospitati all’Auditorium Santa Chiara. La mattinata, sarà condotta dall’attore e regista Andrea Brunello con Walter Klinkon e potrà essere seguita in diretta streaming sul sito della Provincia; in programma un intervento di Roberto Seracco, presidente di Node Director e la presentazione di cinque progetti innovativi realizzati dagli studenti nell’ambito del Premio Nasa Challenge, nonché dei Servizi Smart App progettati dal Comune di Trento e di TED-Ed, un progetto educativo rivolto ai più giovani.



Trento Smart City: le azioni del Comune per una gestione «smart»

Una struttura unica a livello nazionale, a zero emissioni e autosufficiente dal punto di vista energetico, è l’asilo nido di Martignano, che sarà presentato domenica 11 settembre alle 16.30, nella sala 3 dello Smart City Pavillion di piazza Duomo.

Un’illuminazione pubblica sempre più attenta all’ambiente e al risparmio energetico: appuntamento alle 15.50 nella sala 3 dello Smart City Pavillion per scoprire come funziona. Sono due dei tanti appuntamenti di questo week end nell’ambito di Trento Smart City Week, rivolti ai cittadini, ingresso libero e gratuito fino ad esaurimento posti.

Per scoprire come è nato l’asilo nido a zero emissioni di Martignano e con quali criteri è stato progettato, l’occasione è l’incontro previsto domenica 11 settembre alle ore 16.30 nella sala 3 dello Smart City Pavillion di Piazza Duomo. Saranno presenti il progettista dell’asilo nido Cristiano Tessaro e il dirigente del servizio Edilizia pubblica del Comune di Trento Giuliano Franzoi.

Sempre domenica, alle 15.50 nella sala 3 dello Smart City Pavillion di Piazza Duomo il Comune racconterà la gestione “smart” dell’illuminazione pubblica.

È infatti in fase di approvazione il Piano regolatore di illuminazione comunale (Pric), che mira a conseguire un risparmio energetico aumentando l’efficienza globale degli impianti, contenere l’inquinamento luminoso e i fenomeni di abbagliamento, migliorare la qualità della vita sociale e la fruibilità degli spazi urbani. Nell’ottobre 2013 è terminata la realizzazione del progetto Telecontrollo Wireless Illuminazione Pubblica (Tewip), relativo alla telegestione di circa 800 punti luce del centro storico.

La rete di illuminazione pubblica è diventata “attiva”, aprendo la possibilità di introdurre servizi innovativi come la localizzazione di persone e veicoli, la trasmissione dati per sistemi di informazione, la raccolta dati da sistemi territoriali, la possibilità di installare sensori. Inoltre si sta implementando anche un sistema di telecontrollo dei consumi per i 307 quadri elettrici della pubblica illluminazione.


Progetto Leader: via libera alle graduatorie delle strategie di sviluppo locale

Quasi 18 milioni di euro per progetti di sviluppo rurale ideati e condivisi a livello locale con l’intento di rivitalizzare il territorio, creare occupazione e migliorare le condizioni generali di vita delle aree rurali.

E’ quanto prevede la Misura 19 – Sostegno allo sviluppo locale Leader. Oggi, la Giunta provinciale – su proposta dell’assessore Michele Dallapiccola – ha approvato le graduatorie delle strategie di sviluppo locale di tipo partecipativo relative alla due macroaree in cui è suddiviso il Trentino.

“Con il provvedimento di oggi – commenta l’assessore Dallapiccola – approviamo le richieste pervenute dalle due macroaree precedentemente definite, rispetto alle quali sono stati selezionati i GAL, i gruppi di azione locale, organismi misti pubblico-privati, designati a raccogliere i progetti presentati sul territorio. Il progetto Leader rappresenta una grande opportunità – ha evidenziato l’assessore Dallapiccola – quale iniziativa di sviluppo locale di tipo partecipativo, capace di mettere in campo un processo integrato, concepito per coinvolgere e dotare di risorse e poteri adeguati le comunità locali, affinché possano sostenere lo sviluppo del proprio territorio”.

La Macroarea 1 comprende la Comunità di Primiero, la Comunità Valsugana e Tesino, la Comunità Alta Valsugana e Bersntol e la Comunità Altipiani Cimbri. La Macroarea 2, comprende la Comunità della Valle dei Laghi, la Comunità Rotaliana-Konigsberg e la Comunità Valle di Cembra.
Complessivamente, le risorse assegnate alla misura Leader per la programmazione 2014-2020, ammontano ad euro 17.788.000.


A scuola con l’archeologia: laboratori, percorsi, visite guidate

Plasmare l’argilla, macinare i cereali, fondere i metalli, sperimentare la tessitura, abbigliarsi come gli antichi romani e cimentarsi in uno scavo archeologico sono solo alcune delle proposte rivolte al mondo della scuola dai Servizi educativi dell’Ufficio beni archeologici della Soprintendenza per i beni culturali della Provincia autonoma di Trento.

Sono oltre quaranta i laboratori e i percorsi didattici raccolti nella pubblicazione “A scuola con l’archeologia”, che affrontano le dinamiche storico-culturali relative al territorio trentino dalla preistoria all’età romana. I programmi, rivolti a bambini e ragazzi dalla scuola dell’infanzia alla scuola secondaria di secondo grado, sono scaricabili dal portale TrentinoCultura (www.cultura.trentino.it) oppure si possono richiedere alla Soprintendenza (tel. 0461 492161, didattica.archeologica@provincia.tn.it).

I percorsi si svolgono presso lo Spazio Archeologico Sotterraneo del Sas e le aule didattiche di piazza Venezia a Trento, il Museo Retico di Sanzeno, il Museo delle Palafitte di Fiavé e l’area archeologica di Acqua Fredda al Passo del Redebus.

Le attività, che negli scorsi anni scolastici hanno coinvolto una media di oltre 14.000 studenti delle scuole trentine, ma anche da fuori provincia, sono frutto di un’esperienza ventennale, conosciuta e apprezzata anche a livello nazionale.

Il patrimonio archeologico è al centro di tutte le proposte educative e punto di partenza per sviluppare competenze, saperi e abilità trasferibili e trasversali a diverse discipline, per organizzare processi di apprendimento e per promuovere la conoscenza ed un approccio ragionato al bene archeologico.

Le proposte educative sono corredate da pubblicazioni, fascicoli, materiale didattico e strumenti complementari, continuamente rinnovati e aggiornati, richiesti da scuole e istituzioni anche extraprovinciali.

I laboratori e i percorsi tematici

I laboratori di ricerca storica e tematici vanno dalla simulazione di scavo archeologico all’approccio con l’indagine archeologica quale metodo di ricerca, all’analisi dei cambiamenti degli ambienti abitativi utilizzati dall’uomo in età antica.

Si basano invece sulla sperimentazione i laboratori sulle tecnologie in uso nell’antichità dedicati alla lavorazione dell’argilla, alla tecnica dell’affresco, alla fusione dei metalli, alla tessitura con l’uso del telaio, alla tintura della lana con elementi naturali.

Altri percorsi cronologici affrontano aspetti e tematiche legati alle comunità paleolitiche, mesolitiche e neolitiche con riferimento ai più importanti siti archeologici del Trentino. La cultura retica è affrontata in particolare nei percorsi presso il Museo Retico di Sanzeno attraverso l’osservazione e l’analisi di fonti materiali e iconografiche, con l’ausilio dei reperti in ceramica e in bronzo esposti nel museo e con la realizzazione di motivi decorativi su lamine di rame.

I percorsi legati alla romanizzazione e all’età romana si svolgono a Trento, al S.A.S.S., il luogo simbolo dell’antica Tridentum, sotto piazza Cesare Battisti, che conserva preziose testimonianze della città romana.

Novità di quest’anno è il percorso dedicato all’alimentazione nell’antichità legato alla mostra “Ostriche e vino. In cucina con gli antichi romani” allestita nel sito. Il nuovo Museo delle Palafitte di Fiavé offre l’emozione di immergersi nell’atmosfera e nella vita quotidiana dei nostri antenati al tempo della palafitte.

Di particolare interesse l’integrazione dei percorsi con la visita guidata alla riserva naturale provinciale di Fiavé a cura della Rete trentina di educazione ambientale dell’APPA. Infine presso l’area archeologica di Acqua Fredda, tra la Val dei Mòcheni e l’altopiano di Piné, verranno svelati i segreti della lavorazione dei minerali e della fusione dei metalli. (md)

Informazioni
Provincia autonoma di Trento
Soprintendenza per i beni culturali
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Atelier di progettazione architettonica nel paesaggio

La Provincia autonoma di Trento avvalendosi dell’Osservatorio del paesaggio e di tsm-step Scuola per il governo del territorio e del paesaggio, sta realizzando numerose azioni finalizzate a favorire la crescita della qualità architettonica e degli interventi di trasformazione del paesaggio che investono il territorio trentino.

Tra queste la recente istituzione del Comitato per la cultura architettonica e il paesaggio, che fornisce una consulenza altamente qualificata ad amministrazioni pubbliche e privati su progetti edilizi ed iniziative a scala territoriale ed il Premio internazionale Fare paesaggio, che ha visto recentemente conclusa la sua prima edizione con la candidatura di più di cento iniziative provenienti da tutto l’arco alpino europeo.

In questo contesto di azioni si colloca ora anche l’Atelier di progettazione architettonica nel paesaggio che è curato dall’Osservatorio del Paesaggio della Provincia autonoma di Trento e realizzato attraverso la tsm-step Scuola.

L’Atelier è una modalità innovativa di fare formazione e ricerca in campo architettonico e paesaggistico affrontando casi concreti rappresentativi di problematiche ricorrenti e significative per il territorio provinciale.

Il percorso formativo è finalizzato alla promozione della qualità architettonica del progetto quale presupposto per una coerente trasformazione dei territori. L’iniziativa è orientata ad incrementare la cultura architettonica dei progettisti in quanto primi interpreti della modificazione dei luoghi.

L’Atelier, nella sua prima edizione che prenderà avvio ad ottobre, è focalizzato sul tema Paesaggio & Energia ed è svolto con Hydro Dolomiti Energia, con la quale sono stati individuati alcuni casi studio esemplificativi, relativi al rapporto tra la produzione e distribuzione di energia, l’architettura e il paesaggio.

Il percorso si configura pertanto come un esercizio progettuale centrato su casi concreti selezionati in quanto rappresentativi dei seguenti temi:

Caso studio 1 – Produzione idroelettrica e trasformazioni del paesaggio a scala territoriale
Caso studio 2 – Produzione idroelettrica e rapporto con l’ambiente e il paesaggio naturale
Caso studio 3 – Manufatti tecnologici: adeguamenti funzionali, rapporto con le preesistenze e piccoli interventi a carattere seriale

La partecipazione all’Atelier è riservata a laureati in architettura o ingegneria. I posti disponibili sono quindici. Per accedere è prevista una selezione sulla base della valutazione dei curricula e di un colloquio motivazionale.

L’Atelier inizierà il 26 ottobre 2016 e si concluderà il 15 febbraio 2017. Il percorso prevede 80 ore d’aula complessive distribuite in 10 giornate di lavoro. In avvio dell’Atelier è prevista una visita per l’analisi di campo dei casi studio. Nelle giornate in cui è previsto il “Laboratorio di progettazione” saranno alternate attività seminariali con tutor ed esperti con attività di progettazione e revisione progetti.

La direzione dell’Atelier è stata affidata all’ing. Giulio Andreolli che sarà accompagnato durante il Laboratorio di progettazione da tre tutor di progetto con esperienza internazionale: gli architetti Walter Angonese, Markus Scherer e Alberto Winterle.

L’Atelier si svolgerà presso Progetto Manifattura a Rovereto. Progetto Manifattura è un incubatore tematico di Trentino Sviluppo che si ispira ad un modello di sviluppo orientato alla ideazione e produzione di una nuova generazione di beni e servizi fondati sul valore della sostenibilità. La tensione alla ricerca, all’innovazione e alla sostenibilità ambientale, economica e sociale di Progetto Manifattura rende la sede dell’ex Manifattura Tabacchi un luogo ideale per lo svolgimento dell’Atelier.

Iscrizioni entro il 30 settembre 2016. Per il programma completo e per maggiori informazioni è possibile consultare il sito http://www.tsm.tn.it/


Fusione di Dolomiti Energia, rischio o opportunità ? – di Paolo Farinati

Dolomiti Energia, rischio o opportunità ? La domanda non è riferita al Gruppo Dolomiti Energia, ormai tra i 5/6 principali attori del settore delle multiutilities in Italia, con quasi 1 MLD e mezzo di Euro di fatturato e ben 1.200 dipendenti, e che rappresenta certamente una sicurezza per i Soci, PAT e Comuni di Trento e Rovereto in primis, sia in termini patrimoniali che reddituali.

Controllare, tra il resto, dopo gli accordi con ENEL e Edison, tutte le centrali idroelettriche presenti sul nostro territorio, per quasi 5 Mld di Kw/h prodotti, pur con le fluttuazioni dovute alla piovosità, è significato costituire negli anni una cassaforte che nel tempo sarà sempre più preziosa e pagante, in quanto energia pulita. Oltre alla qualità dei servizi offerti a quasi tutto il territorio trentino.

La domanda che ci siamo posti riguarda l’ipotesi di possibile fusione tra la Dolomiti Energia e l’AGSM di Verona, di cui si legge e si parla da qualche settimana. L’obiettivo è una crescita in termini di quota di mercato e di fatturato complessivo, principalmente nell’ambito della produzione e distribuzione di energia elettrica e del metano.

Con AGSM di Verona, in particolare Rovereto, ha collaborazioni ormai collaudate in decenni di partnership fin dai primi Anni ‘60. Basti citare la centrale idroelettrica di San Colombano al 50% tra l’azienda veronese e l’allora ASM di Rovereto, e poi la centrale termoelettrica di Salionze, con partecipazioni del 45% di Verona e del 5% di Rovereto.

Senza dimenticare che la centrale idroelettrica di Speccheri è da sempre al 100% proprietà dell’AGSM di Verona. La contiguità del territorio trentino e veronese, uniti tra l’altro anche dallo scorrere dell’Adige, certamente porta punti a favore dell’ipotesi sopra indicata.

Ma per opportuna onestà intellettuale, diciamo che la prima ipotesi che ci viene alla mente per lo sviluppo futuro di Dolomiti Energia è quella che ci porta a guardare oltre Salorno, ovvero ad ipotizzare una proficua forte collaborazione con Alperia, società recentemente nata dalla fusione tra SEL e AE di Bolzano e Merano, soggetto leader in Alto Adige e capace, tra l’altro, di produzioni importanti soprattutto nell’idroelettrico.

Un progetto di partnership, quello tra Dolomiti Energia ed Alperia, che darebbe ulteriore valore alle aziende ed ai Soci coinvolti, soprattutto pubblici, oltre a presentare sul panorama nazionale ed europeo un modello gestionale sì locale ma sufficientemente grande da rendere ancor più virtuosa la nostra Autonomia Speciale regionale. Senza dimenticare che tale passo potrebbe aprire interessanti prospettive anche con il Tirolo, valorizzando concretamente l’Euregio su temi molto sentiti dalle rispettive comunità.

Qui entriamo nel momento e nello spazio più delicato. Quello riservato ad un’accorta e prudente azione di “ due diligence “, ovvero l’attenta verifica dei reali valori patrimoniali e reddituali delle singole aziende. Da cui conseguono le quote dei singoli Soci all’interno della possibile nuova Società.

Se di matrimonio si tratta, è giusto sapere nel dettaglio ciò che ogni azienda porta in dote. Sia che si opti per la AGSM di Verona o per Alperia. Cosa certa e che la PAT, il Comune di Trento e il Comune di Rovereto, che oggi controllano Dolomiti Energia, si troverebbero in mano quote di partecipazione più piccole, ovvero una fetta azionaria più diluita.

E’ altrettanto vero, però, che tali quote farebbero riferimento ad un patrimonio ben più consistente, e capace di generare anno dopo anno utili assai più rilevanti. In definitiva non deve spaventare se come Socio passo dal 20% al 10%, ma quanto questo 10% mi rappresenta in patrimonio e redditività.

Per non dimenticare che esistono i patti di governance, i quali possono e devono garantire ogni Socio, sia il maggiore che il minore. A maggior ragione se tali Soci sono pubblici, come i vari Comuni coinvolti. Ritengo giusta, in tal proposito, l’attenzione posta dai Sindaci Andreatta e Valduga sul forte legame con il territorio che oggi esprime Dolomiti Energia, valore questo che non deve essere disperso.

In tal senso diventa, a nostro parere, dirimente, che Consigli comunali di Trento e Rovereto, come parimenti quello provinciale, siano posti nella condizione di affrontare e di approfondire il tema con tutte le informazioni del caso, alla presenza degli amministratori di Dolomiti Energia, al fine di giungere a una decisione responsabile e il più possibile condivisa.

In questi ultimi vent’anni abbiamo vissuto in Trentino percorsi decisionali importanti in questo settore. Basti ricordare la trasformazione dell’ASM di Rovereto da azienda municipalizzata ad S.p.A. nel 1995, alla fusione tra SIT di Trento e la stessa ASM di Rovereto nel 1998, alla fusione tra Trentino Servizi e Tecnofin Strutture nel 2008, da cui nacque l’attuale Dolomiti Energia.

In ognuno di questi passaggi i Consigli comunali furono ampiamente coinvolti, vi furono lunghi interessanti dibattiti, per giungere sempre a decisioni e votazioni ad ampia maggioranza delle forze politiche.

Personalmente, non avendo sufficienti conoscenze, non voglio parteggiare per una Dolomiti Energia in futuro unità all’AGSM di Verona piuttosto che ad Alperia. Auspico, questo sì, una decisione partecipata ma altrettanto celere : il tempo non è una variabile secondaria. Sono certo, peraltro, che ancora una volta prevarrà responsabilmente l’interesse non di parte ma dell’intera nostra comunità trentina.

Del resto, anche l’ipotesi di una prossima quotazione in borsa non è un’assoluta novità. Già nel piano industriale che accompagnò la costituzione e lo sviluppo di Trentino Servizi nel 1998, si prevedeva la possibilità della quotazione alla Borsa di Milano. Questo non solo per garantire alla società nuovi importanti capitali, ma anche e soprattutto per dar vita a quel azionariato diffuso che potesse premiare, con i buoni risultati della società, i cittadini – risparmiatori trentini.

Questo per dire, in conclusione, che ogni processo decisionale che trasforma il nostro presente, sia come persone che come imprese, deve essere accompagnato sempre da una visione, deve saper saggiamente custodire la storia che ci ha portati allo status quo e deve sempre porre in campo dei contrappesi, per consentirci di agire con responsabilità, libertà, serenità e lungimiranza.

Paolo Farinati – (dal 1990 al 2001 Consigliere di ASM di Rovereto e di Trentino Servizi, dal 2005 al 2010 Assessore alle Finanze, alle Attività Economiche e alle Società Partecipate del Comune di Rovereto )