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Scintille ieri sera in circoscrizione a Gardolo, niente «decadenza» per Caravello.

Serata infuocata ieri nella riunione della circoscrizione 1, di Gardolo.

In discussione, fra i tanti punti, anche quello riguardante la possibile decadenza del consigliere ex P.A.T.T. ed ora indipendente, Marcello Caravello colpevole secondo la maggioranza (PD – UPT – PATT) di molteplici assenze ingiustificate.

In realtà il consigliere Caravello aveva inviato in tempo utile un telegramma per far sapere al consiglio che sarebbe stato assente per gravi motivi famigliari nei mesi di aprile, maggio e giugno.

Il presidente, non sostenuto totalmente dalla sua maggioranza insiste sul fatto che il ricevimento del telegramma in questione è avvenuto solo dopo il sollecito via raccomandata dove il consigliere indipendente veniva invitato a fornire delle spiegazioni in merito alle assenza fino ad allora ingiustificate.

In concreto, Caravello alla fine avrebbe comunque seguito l’iter corretto. Ma per il presidente Ottavio Campestrini (PD) si tratterebbe invece di una palese violazione del regolamento circoscrizionale, sebbene dichiari formalmente la giustificazione tenendo conto dei fattori umani della vicenda.

Le minoranze in caso di votazione avevano da subito minacciato di abbandonare l’aula e così facendo far cadere il numero legale per il voto. Inizialmente il consigliere Avi della Lega Nord per protesta ha abbandonato più volte l’aula del consiglio.

Poi ristabilita la calma si è deciso di mettere al volto il punto modificandolo da «chiedere le dimissioni di Caravello» a «accettare le motivazioni per le assenze».

Parliamoci chiaro, il punto è stato votato in modo confuso e sofferto vista anche l’ora del protrarsi della seduta (23.30).

Ai più è parso che la richiesta di «espulsione» del consigliere indipendente Caravello, sia stata una questione personale condotta dal solo presidente Campestrini che fino ad ora non ha avuto rapporti idilliaci con le opposizione.

Durante la serata sono stati messi ai voti altri 3 ordini del giorno fra cui l‘istallazione di una fontana lungo la ciclabile di Roncafort, la conversione di un terreno incolto di Roncafort in orto e l’installazione di due tavoli da ping pong presso il parco di Melta. Tutti approvati.






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