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Lucky Floor, la cultura dell’abitare: stare bene a casa propria per vivere meglio ogni giorno

Lucky Floor è un’azienda Trentina che da oltre 30 anni progetta e realizza arredamenti biologici su misura, studiati per soddisfare le esigenze del cliente ed aumentare il livello di benessere della collettività.

Il Dottor Lino Prighel, titolare dell’azienda, parla con molta soddisfazione e orgoglio della sua attività e sostiene con forza quanto sia importante vivere bene a casa propria, anche attraverso un arredamento realizzato con elementi naturali come il legno, il marmo, il ferro ed il vetro. 

Grazie ad una ricerca meticolosa delle migliori materie prime Lucky Floor utilizza solo il legno della Val di Fiemme coltivato nelle foreste di abeti eco compatibili, lo stesso legno che qualche secolo fa colpì anche Antonio Stradivari per la purezza del suono e la lavorabilità di quel materiale. Con la collaborazione della Dottoressa Nadia Ravanelli, il titolare ci parla delle difficoltà e delle soddisfazioni nel gestire un progetto tanto ambizioso quanto necessario per un futuro più sostenibile.

Come è nata l’idea di creare un’azienda che tratta il legno e gli altri materiali in modo ecologico e sostenibile?

«La nostra attività è iniziata circa Trent’anni fa con la progettazione e la produzione di scale ed arredamenti, e già allora si parlava di tossicità dei materiali come vernici e quant’altro.

La domanda che mi sono posto è stata: perché inquinare un materiale come il legno che in realtà è puro e pulito? Perché portare nelle case sostanze tossiche e potenzialmente cancerogene? Non solo, quelle vernici, le colle e i colori sarebbero dovuti poi essere smaltiti e avrebbero prodotto ulteriori sostanze inquinanti.

Da questo è nato l’interesse di trovare prodotti alternativi, così che il nostro cliente finale potesse avere in casa prodotti liberi da sostanze tossiche. Dalla nostra ricerca è nata la scelta di utilizzare solo olii naturali bio-compatibili che valorizzano il legno facendone emergere anche il profumo, rendendo la casa un ambiente sereno e sicuro.

Non si tratta solo di una questione individuale, se una persona si ammala per via della lunga esposizione a prodotti tossici, poi dovrà essere curata e questo costo ricadrà sull’intera collettività e lo stesso discorso vale appunto per lo smaltimento di questi materiali.

L’idea quindi era quella di creare un prodotto ecologico per avere pavimenti, scale e mobili che trasmettessero questo senso ‘di naturale’ in ogni loro parte. Oggigiorno vi sono grandi industrie che producono mobili a basso prezzo, ma non si conoscono i materiali che utilizzano. È una questione etica che rappresenta una piccola parte di un problema gigantesco».

Come avviene la scelta delle vostre materie prime?

«La nostra idea è sempre stata quella di scegliere materie prime del territorio, perché un prodotto vicino è facile da controllare e sostiene l’economia locale. I nostri materiali provengono in particolare dalla foresta di abeti del Parco Naturale di Paneveggio nel Lagorai.

Questo legno non contiene livelli di radiazioni alte, dovute in particolare all’incidente di Chernobyl, come si può riscontrare al contrario in altri legni provenienti da foreste che sono state più esposte. Quindi, pur sostenendo un costo maggiore, preferisco far lavorare persone del territorio che garantiscono un trattamento ecocompatibile delle foreste con un bassissimo livello di radiazioni.

Il legno estero è meno caro, ma il livello qualitativo è minore. Noi ci impegniamo per sostenere la territorialità, anche se questa ha un costo. Vorrei anche sottolineare che gli abeti del Lagorai sono abeti particolari: non ci sono infatti altri abeti come questi.

Gli abeti della Val di Fiemme sono famosi perché suonano quando il vento li muove, e per questo Stradivari stesso aveva scelto questo legno che ancora oggi è utilizzato per la produzione di diversi strumenti musicali. Questi abeti hanno un legno eccezionale con una fibra straordinaria, è un legno differente che trasmette qualcosa: è vivo.

Osservando questo prodotto si nota davvero la differenza, una differenza che mantiene il suo valore nel tempo. Il legno è vivo per sempre, lavorato nel modo giusto resiste e si adatta ad ogni situazione come il passare del tempo, l’umidità, o più in generale gli agenti atmosferici».

In questi Trent’anni di attività, come è cambiato il mercato?

«In questi anni di attività la soddisfazione dei clienti è costante. Spesso le famiglie che hanno acquistato i nostri prodotti vent’anni fa, tornano con i loro figli ormai cresciuti e consigliano i nostri prodotti alle generazioni future. I nostri prodotti sono talmente solidi e fatti bene che difficilmente un cliente torna per cambiare un prodotto rotto, come accade invece nella grande distribuzione, quindi la fiducia nei nostri confronti si tramanda più che altro di generazione in generazione.

In generale il mercato è cambiato, ma tra i consumatori manca soprattutto la consapevolezza. Come azienda privata ci siamo sempre arrangiati da soli per spiegare i vantaggi dei nostri prodotti, infatti anche le recenti certificazioni di qualità non sanno trasmettere al pubblico l’amore e l’impegno che mettiamo per la realizzazione dei nostri prodotti».

Quanto conta nella vostra attività la personalizzazione del prodotto?

«La personalizzazione è il nostro punto di forza! Valutiamo le esigenze dei nostri clienti e le accontentiamo nel miglior modo possibile. Per noi non c’è differenza sia che si tratti di un privato che di un albergo i quali, tra parentesi, potrebbero beneficiare di prodotti come i nostri che valorizzano il servizio ed il territorio.

La personalizzazione ha un costo, ma nemmeno troppo alto se si comprende il valore della sostenibilità di un prodotto “sano” come il nostro. Le nostre finiture sono realizzate usando meno colle e metalli possibili e utilizziamo solo prodotti naturali a base di olii e cere.

La cultura e la sensibilità del cliente sta nel capire che il legno è vivo e quindi cambia e si trasforma. Questi prodotti non sono più delicati di altri industriali anzi, gli olii e le cere utilizzate sono una garanzia per l’evolversi e per il cambiamento nel tempo del materiale che acquista ancor più valore.

La nostra è una vera consulenza intellettuale per trovare soluzioni ottimali che si adattino a tutti i tipi di ambienti!»

Chi è la vostra clientela tipo?

«Solitamente i nostri clienti sono coppie giovani, professionisti come ingegneri, architetti e geometri e persone attente all’ambiente e al benessere a tutto tondo. Chi sa apprezzare il lavoro che sta dietro ai nostri progetti, percepisce appieno anche il suo valore; per questo, spesso, i nostri clienti sono persone che comprendono cosa significhi abitare bene.

Ad esempio una cosa che ci ha reso particolarmente orgogliosi è stata la testimonianza di alcuni giovani clienti che sono tornati da noi facendoci notare quanto, in realtà, pulire e mantenere i nostri mobili fosse molto più facile di quanto pensassero e quanto si sentissero soddisfatti della loro scelta. Loro sanno che noi garantiamo la manutenzione dei nostri prodotti nel tempo e non solo, spieghiamo ai clienti che il prodotto nel tempo cambierà, ma lo facciamo notare come motivo di vanto. Il legno è vivo ed il bello è proprio il tempo che passa e fa evolvere la materia utilizzata.

Le piccole aziende solitamente curano il cliente aiutandolo e tenendolo per mano in ogni fase della lavorazione, ma non sempre questo tipo di impegno viene apprezzato.

Il lavoro intellettuale e di progettazione è spesso dato per scontato in questo mondo ormai controllato dalla cultura della grande distribuzione, dove tutto è veloce e preconfezionato.

Non è facile concepire l’idea di benessere generale, ovvero poter entrare in casa propria e poter respirare il “bello” di una casa viva, fatta con materiali naturali che danno piacere e fanno stare bene».

Quali piani avete per il futuro?

«La nostra idea è quella di continuare a lavorare con professionalità e serietà, sperando che il mercato impari ad apprezzare sempre di più il nostro lavoro.

Noi collaboriamo con terzisti che operano con macchinari all’avanguardia, ma con quella sapienza tradizionale che sa come assemblare il legno riducendo al minimo l’uso di colle o metalli.

Le lavorazioni tradizionali a coda di rondine, ad esempio, garantiscono un incastro sicuro e solido, una garanzia di durata nel tempo.

Ci piacerebbe poter lavorare sempre di più con i giovanissimi che intraprendono una carriera artigianale, ma servirebbero più incentivi pubblici a sostegno di queste attività.

Noi personalmente abbiamo sempre fatto tutto da soli, senza alcun aiuto pubblico. Grazie al nostro lavoro abbiamo qualche cliente in Europa, soprattutto in Paesi come Austria, Germania e Svizzera, ma anche in Marocco, dove apprezzano molto le nostre realizzazioni.

Purtroppo al momento siamo troppo piccoli per espanderci a livello mondiale, anche se siamo sicuri che partecipando a fiere di livello internazionale i clienti impazzirebbero per il nostro legno Trentino e la sua speciale lavorazione. Il punto chiave della nostra azienda però è la personalizzazione, che a distanza non sarebbe facilissima da realizzare, ma non escludiamo in un futuro di poterci riuscire».

E’ davvero difficile descrivere a parole la passione e la dedizione che il Dottor Prighel trasmette quando parla della sua azienda e l’amore che ha verso i suoi prodotti, eppure la si può percepire nel coraggio che mette ogni giorno nel proseguire con un’attività artigianale in un mercato difficile, quasi avverso alle cose sane e durature.

In mondo che ci spinge sempre di più verso il “fast food” del cibo, dei vestiti e dei mobili, non è facile immaginare l’impegno di un’azienda artigiana che sceglie le sue materie prime con tanta cura e dedizione, la stessa che è possibile respirare tra le fibre del legno che utilizzano ogni giorno per le loro creazioni.

Alla fine, delle sue parole, ci rimane un’immagine chiara e poetica: vivere i mobili di Lucky Floor è un po’ come camminare ogni giorno in una meravigliosa foresta di abeti che risuonano e profumano di vita.

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